Ott 302011
 

“Molti quotidiani in carta stampata non arriveranno al 2015” spiega Carlo Vittorio Giovannelli dopo aver analizzato i dati del sondaggio effettuato via mail e controllo dati a ottobre 2011 dell’Osservatorio Giornalistico Mediawatch, di cui è presidente, su un campione di 1.015 italiani di età compresa fra i 18 e i 65 anni. Agli intervistati è stato chiesto, a seconda dell’argomento, se si informassero sul web o sulla carta stampata.

I risultati dimostrano che sono solo la cronaca e la cultura a interessare ancora i lettori italiani della carta, mentre l’economia, la politica e gli esteri vengono lette principalmente e, in alcuni casi, quasi solo sul web. Le motivazioni più ricorrenti date dagli intervistati sono “l’anacronismo” della carta stampata che presenta le notizie in differita rispetto al web e l’impossibilità di aggiornare le notizie in tempo reale. Nello specifico i lettori continuano a preferire la carta per la cronaca al 63% e al 61% la cultura, mentre si informano sul web all’88% per l’economia, al 76% per la politica e al 79% per gli esteri.

“Questi dati, – continua Giovannelli – sono significativi: gli italiani leggono le loro informazioni quotidiane sempre meno sulla carta. L’unico tipo di stampa che potrebbe reggere la sfida con il web sarà la periodica. Gli approfondimenti e i temi tratti su di essa infatti si avvicinano ai gusti dei lettori sempre più esigenti e di settore.”

“Oggi direttori e/o editori della carta stampata – conclude Giovannelli – devono fare una scommessa e trasformare gli attuali giurassici quotidiani in un vero servizio al pubblico, servizio che si occupi di persone e aziende emergenti, di temi specifici e approfonditi ai quali i lettori si possano interessare e grazie ai quali se ne possano arruolare di nuovi.

fonte: Affari italiani

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