Nov 092011
 

Gli stage non retribuiti banditi nel Regno di Sua Maestà. È questa la grande novità, tutta inglese, secondo la quale i datori di lavoro che non garantiscono il salario minimo violano la legge. In Gran Bretagna quindi, l’epoca dei tirocinanti non pagati potrebbe essere alla fine.

Gli stagisti, lavorare gratis. Molto spesso sono coloro che lavorano di più, meglio e con maggiore entusiasmo, nonostante lo debbano fare sostenendo tutte le spese necessarie. Lo fanno per avere un’occasione, per avere la tanto richiesta esperienza lavorativa o procurarsi quella conoscenza che li aiuti ad inserirsi nel mondo del lavoro. È il popolo degli stagisti. Oggi, gli annunci per stage non retribuiti costituiscono la maggioranza degli annunci di lavoro. Nati come periodo di apprendimento e formazione professionale, porta d’accesso alla prima occupazione, i tirocini sempre più spesso sono considerati dalle aziende o dalla pubblica amministrazione come soluzione per disporre di forza lavoro gratuita.

Stop allo sfruttamento. “Una persona che contribuisce al valore aggiunto dell’azienda deve essere pagata, rispettando il minimo salariale”. Il governo di Londra decide così di rinunciare ad una risorsa alla quale stava ricorrendo con troppa frequenza. Il giornale inglese “The Guardian” ha indicato il Ministero del Commercio e dell’Industria inglese (Department for Business Innovation and Skills) tra i principali responsabili della creazione di quello che è stato definito “un esercito di precari”, poiché più della metà degli annunci che si trovano sul suo sito web è relativa a stage non retribuiti o con il semplice rimborso spese. E dopo la vittoria del ricorso di due tirocinanti che avevano lavorato gratuitamente, aumentano significativamente le possibilità per migliaia di ex stagisti di ottenere il compenso per il lavoro svolto in passato.

E in Italia quando? Un’importante svolta quella avvenuta in Gran Bretagna che dovrebbe essere presa come esempio anche da altri Stati europei dove la disoccupazione giovanile continua a crescere raggiungendo sempre nuovi record. È il sogno di tutti i giovani alla ricerca di lavoro quello di non imbattersi più in annunci che prevedano stage gratuiti. Quasi tutti lo hanno dovuto fare ma oggi sono sempre più frequenti i casi di ragazzi che pur di accumulare esperienza lavorativa, sono disposti a passare da uno stage gratuito all’altro la maggior parte dei quali escludono anche la possibilità di assunzione.

fonte: Diritto di Critica

  One Response to “Stop a stage e tirocini gratis. A quando in Italia?”

  1. Beati gli inglesi ! In Italia ci vorrebbe una riforma vera, che consenta flessibilità in entrata ed in uscita VERA.
    Altrimenti diventeremo tutti delle vere repubbliche degli stagisti

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