Mario Monti e Oronzo Canà

 Posted by on 10 dicembre 2011  Add comments
Dic 102011
 

Il vezzo degli italiani, si sa, è quello di sentirsi tutti dei commissari tecnici della nazionale di calcio. Siamo tutti esperti da Bar Sport e se ci lasciassero fare lo sapremmo noi come si fa a vincere. Ma ora il presidente del consiglio Mario Monti ha capito che gli italiani possono fare di più, e ci chiede di improvvisarci anche Ministri delle Finanze, e di assumerci la responsabilità di una manovra che impone sacrifici pesantissimi alla gente comune.

E in effetti, questa Manovra Finanziaria potevamo farla anche noi del Bar Sport.

Non occorre essere degli economisti bocconiani per far cassa così come ci è stato prospettato: aumentando le accise sulla benzina, congelando l’indicizzazione delle pensioni o reintroducendo l’Ici. Per far questo basta – e avanza e costa meno – l’anziano ragioniere pensionato del terzo piano che ci compila la denuncia dei redditi.

Dai catto-banchieri bocconiani ci saremmo aspettati delle misure economico-finanziarie più coraggiose prima di prelevare – o quantomeno di prelevare con equità – dai soliti noti: pensionati, dipendenti pubblici e privati, piccoli artigiani.  Che so: introdurre l’Ici per gli immobili della chiesa cattolica non destinati al culto; attuare la dismissione immediata delle caserme oramai vuote; introdurre una revisione dei rimborsi elettorali ai partiti; stringere un accordo con la Svizzera, sulla falsariga di quello stipulato dalla Germania, per individuare i capitali esportati clandestinamente; imporre la vendita reale – e non la svendita, come sta avvenendo per volontà del precedente governo – delle frequenze televisive.

Ecco perchè ci sentiamo improvvisamente tutti ministri dell’economia: abbiamo il dubbio, infatti, che a proporre queste misure sia l’Oronzo Canà di turno.

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