Morire per informarci

 Posted by on 22 Dicembre 2011  Add comments
Dic 222011
 

L’ONG svizzera Press Emblem Campaign (PEC) ha pubblicato il suo rapporto annuale. Secondo l’Organizzazione sono almeno 106 i giornalisti che sono stati stati uccisi nel corso del 2001 in 39 paesi.

Le rivolte nel mondo arabo hanno contribuito in maniera pesante a questo triste bilancio. Secondo Radio France International, infatti, sono venti i giornalisti periti durante i disordini, mentre oltre un centinaio sono stati i lavoratori dei media sottoposti a violenze durante le rivolte in Egitto, Libia, Siria, Tunisia e Yemen.

Ma, come nel 2010 del resto, è il Messico a detenere la palma del paese più pericoloso per i professionisti dell’informazione ( e per i Blogger, N.d.T.). Secondo l’ONG svizzera sono ben dodici i giornalisti assassinati da gennaio nel paese centro-americano. Questa triste graduatoria vede il Pakistan al secondo posto con undici morti seguito  dall’Iraq dove sono stati uccisi sette giornalisti.

Il rapporto afferma inoltre che in ben due casi su tre  i giornalisti sono stati deliberatamente uccisi.

Lo scorso anno furono 105 i giornalisti uccisi durante lo svolgimento della loro professione.

fonte: Le Monde Blogstrad.: Minitrue

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