La Swinging London a Firenze

 Posted by on 14 Gennaio 2012  Add comments
Gen 142012
 

Il Museo Alinari (Firenze, Largo Fratelli Alinari) ospita fino al 25 marzo la prima importante esposizione dedicata all’attività di Brian Duffy (1933-2010), leggendario fotografo inglese.

La mostra arriva in prima assoluta in Italia dopo il grande successo ottenuto alla Idea Generation Gallery di Londra. Celebrato autore di tante immagini della Swinging London e famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo se stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità. All’apice della sua carriera, nel 1979, Duffy ha lasciato la fotografia. Ha radunato la maggior parte dei suoi lavori nel giardino dietro casa e ne ha fatto un falò.

Il figlio Chris, con opera certosina e dopo anni di ricerche tra gli archivi e le pubblicazioni di tutto il mondo, è riuscito a recuperare le 160 fotografie che compongono la mostra. E’ un insieme di immagini, rare e inedite, che offre un vero e proprio spaccato dell’iconografia culturale degli anni ’60 e ’70: dai divi cinematografici quali Michael Caine e Sidney Poitier, alle rock star come John Lennon, David Bowie e Debbie Harry. Dal glamour della top model Jean “Shrimp” Shrimpton e della Bond girl Joanna Lumley,  alla leggenda letteraria William Burroughs.

La raccolta delle opere ora in mostra non fa che confermare il ruolo fondamentale che Duffy ha avuto nella fotografia inglese quale membro della famosa “Black Trinity” (con David Bailey e Terence Donovan). Un trio, questo, che definì il linguaggio visivo della Swinging London degli anni Sessanta.

Anni ’60 che, dalle pagine di “Harper’s Bazar” e di “Vogue”, sono stati immortalati dai suoi memorabili scatti. Moltissime, per non dire quasi tutte, furono le star musicali di quegli anni da lui fotografate: oltre ai già ricordati Lennon, Bowie e Harry anche The Shadows, The Hollies, Jane Birkin, Black Sabbath, Frankie Miller, Marianne Faithfull, Blondie e Paul McCartney.  Dal 1957, quando iniziò a lavorare per “British Vogue” come fotografo di moda, Duffy ha realizzato numerosi ritratti spaziando tra il cinema, la musica, la pubblicità, la moda e la letteratura. Basti ricordare, una su tutte, la celeberrima copertina del LP “Aladdin sane” (1973) che, mostrando un David Bowie con un pesante make-up a forma di fulmine sul volto, diventa fin da subito un’icona glam pop.

Non è un caso se nel 2010, anno della sua scomparsa, la BBC ha tributato a Brian Duffy un omaggio postumo realizzando un documentario dall’eloquente titolo: “The man who shot the 60s“.

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