Once, un consiglio musicale

 Posted by on 22 gennaio 2012  Add comments
Gen 222012
 

Once è un film irlandese del 2006 (uscito in Italia due anni più tardi), scritto e diretto da John Carney. Della storia raccontata molto probabilmente, una volta che l’avrete visto, vi rimarrà poco e niente.

Un cantante di strada, uno dei tanti che potete trovare a Dublino, sogna di incidere un disco per dare una svolta alla propria vita e cercare una sorta di riscatto verso l’ex compagna. Con l’aiuto di una ragazza immigrata il disco ovviamente verrà inciso e…….

Il film ebbe non pochi problemi di produzione. All’ultimo, la maggior parte degli investitori si ritirarono e così John Carney chiese all’amico musicista, ed ex compagno di band, Glen Hansard di non limitarsi semplicemente a scrivergli la colonna sonora, ma di partecipare al film come protagonista, affiancandogli Markéta Irglova (seconda voce nella band di Glen Hansard) nel ruolo della ragazza immigrata.

I costi vennero ridotti al minimo e il film fu girato in diciasette giorni. Le molte riprese per strada vennero girate abusivamente, senza chiedere nessun permesso, con l’utilizzo di un teleobiettivo. I passanti non si resero conto di partecipare alla realizzazione di un film e i due cantanti protagonisti, a corto di esperienze da set, poterono sentirsi più naturali nel recitare e soprattutto nel cantare.

Più che un film infatti quello che vedrete sarà una colonna sonora. La musica si prende ampie parentesi all’interno della narrazione, costituendo di fatto la vera attrattiva di Once. La scena di Glen Hansard che canta in mezzo la strada e l’incisione del disco nello studio di registrazione sono scene da vedere e rivedere, o meglio, da sentire e risentire. Il brano Falling Slowly valse ai due protagonisti il premio Oscar come miglior canzone scritta per un film nel 2008, portando il film ad essere conosciuto in buona parte del mondo e quindi anche in Italia dove finalmente ottenne una distribuzione.

E’ forse però When your mind’s made up, dedicato all’ex compagna del ragazzo, a lasciare maggiormente il segno durante la narrazione, quando Hansard la canta e la urla per le strade di Dublino; a quel punto capite che sì, il film è carino ma niente d’eccezionale, però qualcosa per cui valga la pena arrivare in fondo alla visione c’è.

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