Tutti genuflessi

 Posted by on 29 Febbraio 2012  Add comments
Feb 292012
 

Dopo tanto parlare, la vicenda dell’Imu per le scuole cattoliche si chiude con piena soddisfazione di tutte le parti. La Conferenza episcopale italiana esulta, il governo riscuote il plauso di quasi tutte le forze politiche, l’Unione europea probabilmente chiuderà quella fastidiosa infrazione per indebiti aiuti di Stato alla Chiesa. Tutto torna, insomma, anche se nulla è cambiato.

Ecco infatti le condizioni poste da Monti: servizio assimilabile a quello pubblico in particolare sulla didattica, utilizzo dei contratti nazionali per i docenti, rilevanza sociale, ossia apertura a tutti i cittadini, e bilancio che indichi chiaramente un’attività non lucrativa. Vi sentite presi in giro? Fate bene.

I programmi delle scuole paritarie cattoliche già sono assimilabili a quelli delle scuole statali (altrimenti non sarebbero paritarie ma private) e l’apertura a tutti i cittadini è garantita, peccato che a pagamento e con insegnamento confessionale. Quanto al bilancio e ai contratti per i docenti, forse Monti non ha mai sentito parlare degli insegnanti che lavorano quasi gratis – ma con busta paga apparentemente regolare – in cambio del punteggio per le graduatorie statali? Un’ottima soluzione per rispettare i contratti nazionali e avere un bilancio non profit, perché quello profit rimane sommerso.

La fuffa viene spacciata per cambiamento. Chapeau. Attendiamo di conoscere i parametri Imu per cliniche e alberghi del Vaticano. Se tanto ci dà tanto, c’è da aspettarsi che le prime diventino ospedali per i poveri, i secondi ricoveri per barboni e bisognosi.

fonte: Cronache Laiche, “IMU per le paritarie: tutto a posto (e niente in ordine)”


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