Mar 242012
 

Come un fiume carsico, migliaia di tonnellate di rifiuti elettronici spariscono ogni anno in Europa per emergere in Africa. È quanto sostiene Andreas Manhart dell’ ÖKo Institute, in Germania.

Il ricercatore ha collaborato alla realizzazione dello studio “Dove finiscono i R.A.E.E. (rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche) in Africa?” prodotto dal programma Ambiente delle Nazioni Unite. I rifiuti elettronici prodotti dai cittadini europei vengono riciclati solo per un terzo all’interno dei confini UE, il resto va in discarica o esportato come componentistica di seconda mano nei paesi africani. Stati dell’Africa occidentale, come Benin, Costa d’Avorio, Ghana, Liberia e Nigeria, assorbono decine di migliaia di tonnellate di scarti elettronici tra elettrodomestici vecchi, televisori, telefoni cellulari e computer.

Secondo lo studio delle Nazioni Unite, 220mila tonnellate di prodotti elettrici ed elettronici sono stati spediti dall’Unione europea in Africa occidentale nel 2009. In Ghana solo il 30% della componentistica elettronica arrivata dall’Europa era riutilizzabile, il resto, secondo il rapporto, è inutilizzabile. E l’80% dei container carichi di raee arriva nel paese africano proprio dall’Europa, contro un 4% di provenienza asiatica.

Il rapporto può essere letto (e scaricato) qua.

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