Matrimoni e Politica

 Posted by on 14 Marzo 2012  Add comments
Mar 142012
 

Io non sono a favore dei matrimoni gay nonostante sia un conservatore. Sono a favore dei matrimoni gay proprio perché sono un conservatore. […] La società è più forte quando si assumono obblighi reciproci e solenni”.

Queste le parole del leader conservatore britannico David Cameron a proposito dei matrimoni fra omosessuali. Sulla sua stessa posizione grande parte del partito, i laburisti al completo – compreso Tony Blair recentemente convertitosi al cattolicesimo – e i liberal-democratici. Sembra certo, quindi, che a breve nel Regno Unito, dove peraltro già sono in vigore da tempo le unioni civili, verranno introdotte nell’ordinamento giuridico le nozze fra omosessuali.

Le Chiese, soprattutto l’anglicana e la cattolica, si oppongono al progetto governativo ma si sa che da quelle parti l’intromissione delle chiese negli affari di stato non è ben vista fin dal 1534.

E da noi? Fra un Angelino Alfano che accusa di zapaterismo chi parla di matrimoni gay e una Rosi Bindi che ha un suo punto fermo – beata lei, è l’unica nel PD ad averlo – datole dal “matrimonio eterosessuale” siamo sempre inchiodati su ciò che le gerarchie ecclesiastiche impongono. Da secoli.

E su un tema così importante che non è solo una questione di coppia ma anche, e soprattutto, una questione di dignità (col suo corollario di normative sui temi di assistenza, eredità, pensione, diritti e doveri verso l’altro) non si è vista mai tanta unità d’intenti fra un centrodestra che non sa più cosa proporre e un centrosinistra sempre più ammaliato da Casini e Monti. Poveri noi.

 

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