Apr 242012
 

A vent’anni dalla messa al bando dell’amianto, ancora oggi sono in attesa di bonifica circa 50mila edifici. In Italia abbiamo cento milioni di metri quadrati di strutture in cemento-amianto e 600mila metri cubi di amianto friabile. Sono i dati resi noti in un dossier da Legambiente che denuncia: «I censimenti sono ancora al palo e le bonifiche vanno a rilento, mentre aumentano i malati di mesotelioma pleurico. L’amianto è un killer sottovalutato, servono bonifiche urgenti per tutelare la salute dei cittadini».

La stessa valutazione dell’entità del problema è nebulosa. Il Cnr, infatti, ha calcolato che ci sono oltre 32 milioni di tonnellate sul territorio nazionale – prendendo in considerazione però solo le onduline di cemento amianto – , mentre secondo i dati elaborati da Legambiente nello studio ancora oggi sono in attesa di bonifica circa 50mila edifici tra pubblici e privati. Le regioni, ricorda gli ambientalisti, secondo quanto previsto dalla legge 257/92, avrebbero dovuto predisporre un piano di censimento, bonifica e smaltimento dopo 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Ma ancora in alcune regioni tale piano è in corso di approvazione (Abruzzo, Molise e Calabria, per esempio). E anche laddove il piano esiste, le azioni che lo dovrebbero seguire, come la mappatura dei manufatti contaminati, difficilmente arrivano.

Addirittura, come spiega Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, «rischiano di essere cancellati anche provvedimenti positivi nella lotta all’amianto come l’extra-incentivo di 5 centesimi a kWh, previsto dal quarto Conto energia, per chi sostituisce le coperture in eternit con pannelli fotovoltaici».

Proprio nel ventennale della legge, la Puglia ha presentato il suo piano. «Il nostro obiettivo è una regione ad amianto zero», ha annunciato il presidente della Puglia, Nichi Vendola, presentando il Piano per lo smaltimento dell’amianto approvato dalla giunta e ora al vaglio degli organismi consiliari. «Si tratta di 1.750.000 metri cubi di materiale che va sottratto al contatto umano – ha ricordato il governatore. – Siamo la prima regione del centro sud ad aver fatto il censimento cominciandolo nel 2005».

immagine: Imperial War Museum London


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