Mag 082012
 

Ritorniamo sul costo dei  Cappellani Militari, argomento che avevamo già trattato. Lo stato, scrive L’Espresso, sborsa circa 17 milioni di euro l’anno per i cappellani militari. Costo derivante da stipendi, pensioni e mantenimento degli Uffici Centrali. Solo per quest’ultimi il costo è di 2 milioni di euro l’anno. Un ennesimo esempio di come la Chiesa cattolica costi al contribuente italiano e goda di privilegi pubblici .

A sollevare il problema del costo dei Cappellani Militari è stata un’interrogazione presentata dai radicali per conto del Partito per la tutela dei diritti dei militari (PDM) al Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola.

E in Italia nell’esercito ci sono 176 sacerdoti, 5 vicari episcopali, un pro-vicario generale, un vicario generale e l’arcivescovo ordinario, per una spesa totale in stipendi di almeno 8,5 milioni. Non solo, c’è anche il capitolo delle pensioni. L’Inpdap ha ammesso candidamente il ministro, non riesce a fornire cifre precise sulle pensioni ai cappellani poichè, integrati nella Forza Armata ai rispettivi parigrado, rientrano nel computo generale.

Tramite l’ordinariato militare si è venuto a sapere che negli ultimi vent’anni sono andati in pensione 4 ordinari militari, 4 vicari generali, 8 ispettori e circa 140 cappellani militari. E la Difesa ha stimato pensioni per circa 43.000 euro lordi per ciascuno di questi.

Non solo, i cappellani ricevono stipendi e pensioni dallo Stato ma possono maturare la pensione con largo anticipo rispetto al cittadino comune ma anche rispetto al militare pari grado. Non mancano casi di baby-pensionati e tra questi lo stesso cardinale Angelo Bagnasco Presidente della Cei, ma anche ex ordinario militare. Il prelato, infatti, riveste il grado di Generale di brigata in congedo con diritto a una pensione fino a 4.000 euro mensili. Questo nonostante abbia prestato servizio per soli 3 anni. Compiuti i 63 anni – età per la quale un Generale di brigata viene collocato in congedo – ha maturato il vitalizio.

Luca Marco Comellini, del Partito per la tutela dei diritti dei militari (PDM), ritiene che “i cappellani sono un costo che in tempi di vacche magre la Difesa dovrebbe eliminare”. E che la Chiesa dovrebbe farsene carico “utilizzando una parte dei proventi derivanti dall’8 per mille”.

Anche perché il ministero della difesa prevede un taglio di 33.000 militari e di 10.000 dipendenti civili. Ma nessuno nel governo pare voler mettere in discussione le prebende dei cappellani militari.

  6 Responses to “Cappellani Militari: quanto ci costano”

  1. e i 10 milioni di euro di radio radicale??? comellini d dai:::i cappellani militari ti danno cosi’fastidio??

  2. a che serve radio radicale ??? boooo 15 milioni di euro ma vaaa

  3. Perchè non li paga la CEI con il miliardo derivato dall’8×1000? Del resto non svolgono nessuna funzione per conto dello Stato bense per la chiesa cattolica. Per inciso radio radicale di 30 anni manda in onda tutte le sedute di Camera e Senato. Quantomeno svolge un servizio pubblico che nemmeno la RAI opera pur percependo un canone trasformato in tassa di possesso.

  4. Eticamente i cappellani militari sono di quanto più immondo possa esistere. Gente che – a detta loro – predica la pace e la fratellanza nel mondo ma che al contempo accompagna gli uomini a combattere – ed uccidere – altri uomini. Che ipocrisia !!! Se li paghino loro !!!

  5. a Marco comelini ridacce la tua pensione ….i cappellani senza soldi e senza stellette e senza magna’ mbe’ vengano tutti a casa tua ..perna” a funnambolo’ immondo …ma vaiii…a lavora’

  6. RADIO RADICALE MA QUANTO CI COSTI?????? PARLIAMONE CHE DITE???
    RISPARMIO DI 15 MILIONI DI EURO ALL’ANNO…SI PUO’FARE

 Leave a Reply

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti