E’ tornata

 Posted by on 10 giugno 2012  Add comments
Giu 102012
 

E’ tornata; nuovamente in onda su Horror Channel la serie creata da David Lynch e David Frost alla fine degli anni ’80. Twin Peaks tenne davanti lo schermo, per il primo biennio dei Novanta, una serie di spettatori con la fascinosa domanda: “Chi ha ucciso Laura Palmer?”, svelandone la risposta per poi puntualmente negarla.

Nonostante la sua breve vita (due stagioni) è una delle serie che ha fatto la storia della televisione. Innanzi tutto la scena venne spostata dalle grandi metropoli alla piccola e sconosciuta periferia, capace di nefandezze paragonabili alle grandi città, tema tanto caro a Lynch.

A scriverla, furono un autore affermato del mondo cinematografico con l’intento di sperimentare la comunicazione televisiva (anche se c’è molto di cinematografico e poco di televisivo in Twin Peaks) e uno degli sceneggiatori di Hill Street Blues, un altro serial che riscrisse il metodo di fare televisione, introducendo l’attenzione per le storie dei personaggi (e non per la storia della serie), una narrazione multicentrica e una sorta di serializzazione. E proprio su quest’ultimo aspetto Twin Peaks si caratterizza per essere una delle prime serie televisive con una marcata impronta seriale, ovvero, ogni episodio legato all’altro, in un’unica storia, puntata dopo puntata, con un continuo rilancio della narrazione. Nella serie non c’è un episodio che sia conclusivo; dopotutto, la serie stessa non è conclusiva. La prima stagione chiudeva i battenti indicando in Leland Palmer l’assassino di Laura. Questa sarebbe dovuta essere per Lynch la fine naturale della storia di Twin Peaks, con un assassino ben definito, come la sua schizofrenia/possessione del demone Bob. Poi venne la seconda stagione e Lynch decise allora di ingarbugliare meglio la matassa, portando nella serie le varie tematiche che caratterizzeranno la sua produzione successiva (Strade Perdute, Mullholland Drive, Inland Empire); universo reale e universo immaginifico in comunicazione attraverso soglie impercettibili; spiriti capaci di muoversi su entrambi i mondi influenzando le azioni dei loro abitanti; risposte irraggiungibili; pulsioni sessuali inconfessabili; vizi e desideri, malattia mentale.

La narrazione di Twin Peaks ti affascina con il delitto di Laura Palmer, ma in realtà ti parla d’altro. Parla del detective Dale Cooper e delle sue premonizioni e sensazioni, un padre putativo del futuro Fox Mulder di Chris Carter (David Duchovny partecipò tra l’altro alla serie nel ruolo del collega transgender di Cooper), parla di James e Donna e dei loro tradimenti ai danni di Laura, dei turbamenti dell’adolescenti Audrey, dello sceriffo Truman e di Jocelyn e della lotta intorno ad una fabbrica.

L’anno successivo alla conclusione di Twin Peaks, Lynch realizzò Fuoco cammina con me, un prequel, un film sugli ultimi giorni di vita di Laura Palmer e della sua morte per mano del padre. Ma, al contrario di quello che speravano in molti, nessuno degli enigmi lasciati aperti con la conclusione di Twin Peaks venne risolto.

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