Giu 042012
 

Cambiano i tempi ma non il peccato e il mezzo per ottenere l’agognata assoluzione. Se ora, almeno teoricamente, le indulgenze non sono più concesse dietro pagamento di vil denaro, altra merce e altro riscatto viene posto sul piatto.

E così il papa annuncia l’indulgenza plenaria, ossia la remissione di tutti i peccati, a tutti i cattolici che parteciperanno alle funzioni del VII Incontro Mondiale della Famiglia che si tiene a Milano fino al 3 giugno.

Nel 2010, in occasione dell’ostensione della Sindone a Torino, il cardinal Poletto  emanò un decreto perrevocare la scomunica automatica (latae sentientiae) a tutte le donne cattoliche che avessero abortito a patto che queste si confessassero proprio a Torino e proprio durante l’ostensione.

Da allora la Chiesa ha fatto passi da gigante: se il decreto di Poletto discriminava in modo insindacabile tutte le donne impossibilitate per qualsiasi motivo ad accorrere a Torino, l’indulgenza papale è molto piùpolitically correct: verranno assolti con formula piena tutti i cattolici che, non potendo partecipare, si uniranno «spiritualmente» al meeting, in particolare «quando le parole del Pontefice verranno trasmesse per televisione e per radio».

Siamo ai saldi, signori, approfittatene.

(fonte: Cronache Laiche)

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