Giu 302012
 

Noto agli ungheresi (e non solo) per le posizioni ultranazionaliste e ferocemente antisemite (una volta si presentò a Strasburgo vestito con l’uniforme della Guardia repubblicana magiara che durante la Seconda guerra mondiale spediva gli ebrei nei campi di sterminio), l’eurodeputato di estrema destra Csanád Szegedi ha dovuto confessare di aver fatto una sconcertante scoperta, una scoperta che gli ha cambiato la vita: le sue origini sono senza alcun dubbio ebraiche.

Sua nonna, Magoldna Klein, era un’ebrea sopravvissuta dell’Olocausto e, quando ha iniziato la sua carriera di politico populista e xenofobo, non poteva non saperlo, ironizzano oggi i blog antirazzisti ungheresi, particolarmente allegri per questa grottesca nemesi.

«Non dico che la cosa non mia abbia sconvolto, ci vorrà un po’ di tempo per digerirlo» ha dichiarato in un’intervista tra l’inquietante e il demenziale rilasciata al quotidiano Barikad per poi arrendersi all’evidenza: «In ogni caso penso che essere ungherese significhi avere una certa responsabilità verso la patria e non una questione di razza». Peccato che recentemente un suo collega di partito (lo Jobbik) aveva conquistato i primi titoli dei giornali per essersi sottoposto a un test genetico(sic) che dimostrava come nelle sue vene non scorresse sangue “ebraico o Rom”, ma solo sangue ungherese.

Come ha giustamente commentato il giornale on line Index.hu: «La morale di questa storia è che la stupidità non è legata al patrimonio genetico».

(fonte: Globalist Syndacation)

  One Response to “Essere un razzista e scoprire di essere ebreo”

  1. […] Szegedi, eurodeputato ungherese e attivo antisemita, dopo aver scoperto le sue origini ebraiche (già ne avevamo scritto) ha deciso di convertirsi alla religione dei suoi padri. Oggi mangia kosher, studia l’ebraico […]

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