Meglio votare subito

 Posted by on 7 Giugno 2012  Add comments
Giu 072012
 

Il governo Monti aveva un unico compito: fare le riforme strutturali necessarie per mettere in sicurezza l’Italia. Un piccolo bilancio ci dice che l’unica riforma portata a termine è quella sulle pensioni. Le altre due importanti –  giustizia e lavoro – sono ferme sotto il fuoco dei veti incrociati nelle rispettive commissioni parlamentari.

Le liberalizzazioni si sono state un bluff che dimostra, ancora una volta, come gli interessi corporativi di alcune piccole categorie – tassisti, farmacisti, notai – riescano a prevaricare l’interesse generale. La modifica della legge elettorale, da tanti auspicata ma da nessuno seriamente affrontata, ci appare come una mission impossible per il governo Monti. Andremo a votare, con tutta probabilità, con il Porcellum.

Il bilancio dopo sette mesi di governo non è certo esaltante e il governo Monti pare abbia esaurito quella spinta propulsiva che aveva caratterizzato il suo esordio. A questo si aggiunga che il quadro politico è profondamente mutato e che il parlamento attuale eletto nel 2008 non rappresenta più l’orientamento generale del paese.

Di tutto ciò una democrazia seria e consolidata prende atto ridando la parola al cittadino nel più breve tempo possibile. Ha quindi ragione Stefano Fassina ad aver sollevato all’interno del Partito Democratico la questione del voto ad ottobre anzichè aspettare il 2013.

Proposta, naturalmente, subito bocciata da Bersani e da D’Alema che arroccano il partito nel tentativo di mantenere le rendite di posizione che ha acquisito (non certo per proprio merito).

Ma, soprattutto, lo fanno muovendosi in una realtà che è sempre più distante dalla loro comprensione.

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