Assicurazione o morte

 Posted by on 30 Luglio 2012  Add comments
Lug 302012
 

 

Il National Healt Service (NHS) è il servizio sanitario britannico. Danny Boyle – il regista di Trainspotting e di Slumdog Millionaire – l’ha inserito nello spettacolo inagurale delle Olimpiadi di Londra rendendo il giusto omaggio ad una conquista sociale britannica che sta alla base del welfare, lo stato sociale.

Furono infatti gli inglesi che nel 1948, per primi, lo introdussero nel loro ordinamento pur vivendo ancora nel razionamento bellico e senza avere un penny nella casse dello stato.

Da allora la stragrande maggioranza gli stati europei, e non solo, hanno seguito quella via. Noi compresi. E se è vero che, in Italia, abbiamo un servizio sanitario che presenta lacune, lungaggini, commette tragici errori, sperpera, offre una diversa qualità da regione a regione, è altrettanto vero che del SSN non potremmo fare a meno. E su questo tutti, o quasi, siamo più o meno concordi.

E’ questo che ci viene da pensare nel leggere la notizia di un dramma della sanità americana. Un dramma nel dramma. Perchè nonostante la moderatissima – e contestatissima – riforma varata da Obama che ha garantito ad altre 32 milioni di persone la “copertura” pubblica, ancora oggi gran parte del paese è privo di assicurazione. L’ultimo caso di cui si occupano i media arriva da Denver. La vittima si chiama Caleb Medley. Lui era al cinema di Aurora quando James Holmes ha cominciato a sparare sugli  spettatori. Adesso Caleb è in coma farmaceutico.

I medici – sempre meno medici e sempre più businnesman della struttura per cui lavorano – hanno presentato un preventivo da due milioni di dollari, che servirebbero a coprire gli interventi futuri e la successiva riabilitazione. Il problema è che Caleb non è assicurato. E la moglie Katie martedì ha partorito ( a pagamento) un bambino proprio nello stesso ospedale in cui egli è ricoverato. I  pochi soldi di cui disponeva se ne sono andati per questo primo intervento. Ora i suoi amici hanno lanciato una sottoscrizione on line. Che ha già raggiunto un significativo risultato (70.000 dollari) ma l’obbiettivo resta lontanissimo.

Che questo fatto di cronaca avvenuto nella “civilissima” America sia di monito per coloro che, con la scusa di un risanamento economico da perseguire con ogni mezzo, mettono in discussione o indeboliscono quel pilastro del welfare che è la sicurezza sanitaria di ogni cittadino.

Cosa, questa, che nemmeno la Lady di Ferro, l’ultraliberista Margareth Thatcher ebbe l’ardire di toccare.

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