Ago 092012
 

In soli 5 anni da 264.000 a 470.000 firme pur avendo una comunità di appena 25.693 membri. Ecco l’exploit dell’otto per mille della Chiesa Valdese secondo gli ultimissimi dati resi pubblici dall’Agenzia delle entrate riferite al 2009.

Sì, perché bisogna sapere che i dati arrivano sempre con 3 anni di ritardo. Si tratta di un aumento che supera il 12% rispetto all’anno precedente, ma soprattutto è una cifra 20 volte superiore rispetto ai seguaci di questa piccola realtà protestante tutta nostrana. La comunità valdese in Italia ha – dati del  «Il costante aumento delle firme registrato negli ultimi anni – ha commentato all’Agenzia NEV la moderatora della Tavola valdese, pastora Maria Bonafede – è un dato importante e impegnativo che ci affida una grande responsabilità. Se tante italiane e tanti italiani decidono di destinare l’otto per mille a una piccola chiesa alla quale l’informazione, anche quella religiosa, dedica scarsissima attenzione, significa che ciò che diciamo e testimoniamo incontra interesse e consenso. Dovrebbe essere un tema di riflessione per chi ha responsabilità nel campo dell’informazione e della politica. Certamente lo avrà per noi, a partire dal prossimo Sinodo di fine agosto».

Quest’anno quindi saranno accreditati all’Unione delle chiese metodiste e valdesi circa 14 milioni di euro, con un aumento di circa due milioni rispetto all’anno precedente. Come sempre, il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si svolge ogni anno a Torre Pellice (TO), delibererà sulla destinazione dei fondi ricevuti e sulla ripartizione dei progetti che, com’è noto, devono essere volti esclusivamente a finalità sociali, educative e culturali in Italia e all’estero. Neanche un euro viene speso per attività di culto, stipendi pastorali, costruzione o restauro delle chiese.

Forse è proprio questa scelta “laica” dei valdesi e metodisti a convincere sempre più contribuenti a dare loro in gestione la tassa dell’otto per mille. E poi c’è la trasparenza.

Basta andare su www.ottopermillevaldese.org per avere in un colpo d’occhio il dettagliato rendiconto sull’utilizzo dei fondi. Nel 2009 sono stati ben 470.000 i contribuenti ad apprezzare e condividere questa politica dal momento che, in soli cinque anni, le firme a favore di questa chiesa della Riforma hanno registrato un’impennata davvero considerevole. Un trend costante e ininterrotto che i coordinatori delle campagne pubblicitarie dell’otto per mille valdese sperano di poter vedere confermato anche negli anni a venire.

La campagna di quest’anno, di fronte alla situazione dei giovani nel nostro paese, ha puntato sulla capacità di reazione degli stessi. Con lo slogan “Potere a chi non ha il lavoro” la campagna pone l’attenzione sulla precarietà, la disoccupazione e l’assenza di prospettive dei giovani, anello debole della crisi. «Con questa campagna 2012 ci assumiamo un altro impegno: valutare con particolare attenzione e disponibilità progetti proposti dai giovani e per i giovani», ha concluso Bonafede.

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