Ott 012012
 

Tra le applicazioni per iPhone, iPod e iPad scaricabili gratuitamente dalla Apple, ce n’è una epocale. Chiamata con scarsa fantasia ma molto spirito di marketing “Evviva San Gennaro”, la app, diffusa alla vigilia della recente scorsa liquefazione del sangue del santo, consente ai fedeli partenopei del Terzo Millennio, ovunque si trovino, di accendere una candela virtuale in onore del loro protettore.

Realizzata dagli Amici del Tesoro di San Gennaro, la app ha permesso a centinaia di devoti in tutto il mondo di votare un cero, quantunque virtuale, al santo partenopeo. I creatori dell’imprescindibile servizio rendono noto che sono state accese esattamente 2612 candele: un dato «eccezionale se si considera la differenza di fuso orario tra Napoli e molti paesi d’Oltreoceano». Insomma la gente si sveglierebbe nel cuore della notte non più per bere un bicchiere d’acqua fresca o al limite per tamponare i crampi notturni: no. Da oggi l’appuntamento notturno è con la fede. Come se non bastasse il giorno.

Ma c’è un dettaglio non esattamente simpatico: una sorta di “schedatura” dei fedeli. Per accedere alla app di San Gennaro occorre infatti, per chissà quale ragione, specificare nome, città e motivo dell’atto di fede. Se questa è la modernità, allora molto meglio il buon vecchio frigorifero che all’avventore notturno non chiede il perché della sua fame improvvisa.

(fonte: Cronache Laiche)

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