nov 172012
 

Porre fine alle violazioni dei diritti umani nei confronti delle donne e adottare leggi che pongano fine alla discriminazione di genere. È quanto chiede Amnesty International Italia, che fino al 25 novembre lancia Io sono la voce, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite Sms solidale al 45509. Il denaro raccolto consentirà di stare accanto alle donne del Medio Oriente e dell’Africa del Nord, sostenerle e proteggerle dalla discriminazione e dalla violenza nonché porre l’attenzione sui diritti delle donne a rischio in paesi come Iran, Siria, Tunisia, Arabia Saudita, Egitto e Bahrein.

Attraverso missioni di ricerca nei paesi dell’area, attività congiunte con partner locali, pressione sulle istituzioni nazionali, mobilitazione di attivisti Amnesty nel mondo, il progetto si propone di:

  • Ottenere la liberazione di tutte le donne in carcere per aver difeso i diritti umani.
  • Porre fine alle politiche e alle leggi discriminatorie che pregiudicano la parità di diritti tra uomini e donne.
  • Far dichiarare fuorilegge pratiche aberranti che colpiscono le donne in quanto tali nella loro integrità fisica e morale.
  • Favorire l’adozione di garanzie legislative e costituzionali per l’uguaglianza di genere. Assicurare che le donne prendano parte ai processi decisionali sul futuro dei paesi in transizione e che siano protette, come gruppo particolarmente vulnerabile, nei paesi in cui sono in corso conflitti interni o viene esercitata una forte repressione politica.

Amnesty ricorda quanto accaduto all’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh, condannata a 11 anni per propaganda; a Razan Gazzawi, blogger siriana perseguitata; alla studente egiziana Salwa Husseini, sottoposta a un test forzato di verginità.

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