Nov 052012
 

 

In tutto questo gran parlare di primarie, di elezioni siciliane, di endorsement presidenziale grillino a favore di Di Pietro, si è persa di vista la riforma della legge elettorale.

Perchè una legge elettorale seria che superi l’attuale porcellum sarebbe la prima cosa da farsi. Ancor prima di parlare di programmi e alleanze.

La realtà invece ci dice che, grazie a PD, PdL e UDC, andremo con tutta probabilità a votare con l’attuale legge appena modificata. Rimarranno infatti le liste bloccate così da permettere di salvare una parte delle loro indecenti e impresentabili oligarchie, mentre un ritocco ci sarà per quanto riguarda il premio  di maggioranza. Sarà del 40% nel caso che una coalizione raggiunga tale soglia e ridotto quasi a zero se un solo partito supererà il 30%.

Detto con altre parole se le prossime elezioni politiche rifletteranno quanto gli attuali sondaggi dicono, non vi sarà nessuna maggioranza possibile se non quella che attualmente sostiene il governo Monti.

E così ci penseranno loro, i tre capi partito Alfano-Berlusconi, Bersani, Casini a preparare un tavolo truccato dove far finta di giocare lealmente.

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