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Anche la chiesa – intesa anche come struttura edilizia – in Italia comincia a tingersi di verde.  Il Tempio Evangelico Valdese di Milano è infatti il primo luogo di culto italiano a dotarsi di un certificato di sostenibilità ambientale. L’assessore allo Sviluppo economico, ricerca e smart city della capitale lombarda Cristina Tajani  ha dichiarato di “ Sperare che questo riconoscimento diventi un punto di riferimento per tante altre comunità confessionali e non del nostro paese . il certificato Gallo Verde ha un impatto importante per la città oltre che per la comunità dei fedeli ed è in sintonia con gli sforzi che l’amministrazione sta facendo per rendere Milano una città intelligente”.

Il Gallo Verde, nato in Germania, è in sostanza il riconoscimento ISO 14001 per i luoghi di culto: sono già 400 le chiese tedesche – protestanti ecattoliche – ad aver ottenuto la certificazione di eco sostenibilità. Poco meno di cento quelle sparse fra Francia, Austria e Bielorussia. L’Italia, fino ad oggi, era ancora tagliata fuori.

Ricordiamo che nel nostro paese sono attive circa 24 mila parrocchie cattoliche  per le quali  la Cei – solo di 8×1000 – spende circa 190 milioni di euro l’anno per adeguamenti e ristrutturazioni e per la costruzione di nuovi luohi di culto.

A fronte di un così vasto impegno economico  – a cui spesso vanno aggiunti fondi rilasciati da comuni, province e regioni – l’unico edificio di culto che ha avuto il certificato di sostenibilità ambientale in Italia è il Tempio Valdese di Milano.

E sono diversi i servizi green implementati nella struttura religiosa valdese: car pooling, uso di stoviglie in ceramica e vetro, carta riciclata, punti luce a basso consumo, recupero di oggetti e materiali più disparati e creazione di un Gruppo di acquisto solidale per promuovere la spesa collettiva a impatto zero con l’approvvigionamento di prodotti a chilometri zero, accorciando la filiera distributiva.

 

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