feb 062013
 

Dunque la proposta presunta choc – la restituzione dell’IMU –  c’è stata. Comica, per non definirla grottesca. Ma tant’è tutto serve a recuperare consenso: ieri Balotelli, oggi l’IMU. Da qui al 24 febbraio altre, sicuramente, ce ne saranno.

Nulla di choccante, quindi, se non il fatto che quest’uomo continua a dettare i ritmi della campagna elettorale. Lo fa in maniera tempisticamente perfetta quale solo un comunicatore di razza sa fare. E tutti ad inseguirlo.

Ma se c’è qualcosa  di veramente choccante è il fatto che riesca a far credere che lui non centra niente con tutto ciò che è successo negli ultimi vent’anni. La situazione politica, economica, morale in cui versa l’Italia non lo vede responsabile.

Al pari di Grillo, Ingroia, Giannino si presenta come il volto nuovo che si assume l’impegno verso gli italiani di combattere una battaglia elettorale nel nome del rinnovamento politico e morale. Riesce a porre nell’ultimo anno e mezzo tutti i guai del nostro paese come se i decenni precedenti da lui (in)governati  – sia mediaticamente che politicamente – non fossero mai esistiti. L’uomo riesce a fare un rewind della storia e la riporta, come per incanto, al 1994. Questo è il suo obiettivo: far dimenticare le sue (ir)responsabilità per lo stato in cui versa il paese.

Conta sui soliti italiani portati a dimenticare perchè non hanno nelle loro corde la cultura della memoria storica. Gioca su questo l’omino. Sulla credulità del Popolo dei Pirla. Quello che è facile comprare con specchietti e finte perline. Sarà così anche questa volta? Saremo ancora un popolo sul quale lui può contare?

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