L’omino di burro

 Posted by on 18 Febbraio 2013  Add comments
Feb 182013
 

Omino di Burro, Le avventure di Pinocchio

La legge Gasparri, il decreto salva Rete4, il ponte sullo stretto, il milione di posti di lavoro, le tre I d’Impresa Inglese e Internet, il lodo Mondadori, la depenalizzazione del reato di falso in bilancio, la legge che vieta la custodia cautelare in carcere per i reati di concussione e corruzione contro la PA, il rifiuto di introdurre in Italia (unico paese in UE) il mandato di cattura europeo, la limitazione delle rogatorie internazionali, la sospensione dei processi alle alte cariche istituzionali (Lodo Alfano), l’introduzione del (il) legittimo impedimento, l’estensione del condono edilizio alle aree protette, la sanatoria sui capitali esportati o costituiti illegalmente all’estero…

E poi Tarantini, Lavitola, Ruby la nipote di Mubarak, Noemi Letizia, Scilipoti e Razzi, Bertolaso e La Maddalena, l’Aquila e quelli che ridevano di notte al telefono, le olgettine la Minetti e il bunga bunga, Lele Mora e Emilio Fede, Cosentino, Fitto, Previti, Dell’Utri, lo stalliere Mangano, il brav’uomo di Mussolini, l’abbronzato Barack Obama, l’inchiavabile culona Merkel, il kapo Martin Shultz, le cene d’affari e di piacere nella dacia del sodale Putin, Eluana Englaro che poteva partorire…

E il conduttore del carro?…

Figuratevi un omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole, come quella d’un gatto, che si raccomanda al buon cuore della padrona di casa.

Tutti i ragazzi, appena lo vedevano, ne restavano innamorati e facevano a gara nel montare sul suo carro, per essere condotti da lui in quella vera cuccagna, conosciuta nella carta geografica col seducente nome di Paese de’ balocchi.

Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio – Storia di un burattino.

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