feb 012013
 

Mario Balotelli potrebbe valere addirittura due punti percentuali, secondo alcuni rumors citati questa mattina dal Corsera in un articolo di Maria Antonietta Calabrò. E il neoacquisto milanista potrebbe poi “scendere in campo” nel giorno del derby con l’Inter di Moratti, proprio in concomitanza con le elezioni. Una partita dall’alto valore simbolico che, in caso di vittoria, potrebbe spingere gli esaltati ad andare a votare il “loro” presidente, una sorta di riflesso incondizionato. Se ne stimano almeno centomila potenziali.

Ad aiutare l’operazione – di per sé un normale acquisto di calciomercato – l’eco mediatica con cui, su tutti i media, è stato sottolineato lo sforzo economico fatto dal Milan per acquistare il giocatore, pagato ben venti milioni di euro, una cifra spropositata se si pensa alle migliaia di cassaintegrati o ai cittadini comuni che non arrivano a fine mese. Qui si parla di un singolo calciatore.

Se l’acquisto di Mario Balotelli sia un colpo di scena utile a portar voti nella delicatissima partita della Lombardia – esiziale al Senato per dare e meno al Pd una maggioranza – è comunque difficile dirlo, certo ci sarebbe una quota di elettori “milanisti” che potrebbero risentire positivamente dell’arrivo di “Mario”. Se poi ci si sofferma sul fatto che un numero imprecisato di persone sfugge ai sondaggi perché non dichiara di votare per Berlusconi o – peggio – mente per vergogna (alla luce degli scandali che hanno coinvolto l’ex premier), la partita – soprattutto al Senato – si fa sempre più incerta e quello di “Balo” potrebbe essere un acquisto mirato capace di portare qualche voto in più, una delle ultime cartucce che andranno a rafforzare la “sorpresa” del “Contratto con gli italiani” già in tasca a Berlusconi e Brunetta.

(fonte: Diritto di Critica)

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