
Angelo Marcello Cardani, Presidente dell’Agcom, si esprime sulla par condicio e sostiene che essa dovrebbe essere applicata anche al web:
È necessario che ci sia una normativa per il web, che non c’è. Al momento tutto ciò che avviene su internet non è sottoposto alla nostra giurisdizione. Il ricorso a strumenti nuovi è crescente e quindi ritengo che il Parlamento prima o poi debba esaminare la questione.
Immagino la scena: centinaia di cyber poliziotti davanti ai monitor a controllare – real time – i Social Network, i post dei blog con i relativi commenti, i Forum di discussione. Pronti a sanzionare un politico solo perchè ha avuto un like facebucchiano – o un G+ – più di un altro, oppure perchè è stato maggiormente ritwittato rispetto agli altri avversari politici.
Qualcuno spieghi a questo signore incompetente – ma di quelli come lui, purtroppo, l’Italia è piena – che cos’è Internet. Magari partendo dall’ABC.
E già che ci siamo, qualcuno si prenda anche la pena di tradurgli il titolo di questo post, un acronimo che sembra proprio coniato per lui.
