Mar 022013
 

Gli elettori italiani all’estero – osservatori distanti ma vicini alla propria madrepatria – alle elezioni legislative di domenica e lunedì hanno espresso preferenze in parte diverse rispetto agli stessi elettori in Italia. Se dipendesse solo dal loro voto, si avrebbe in Italia un solido governo di centro-sinistra guidato da Pierluigi Bersani e da Mario Monti.

Secondo i risultati provvisori, il Partito Democratico di Bersani otterrebbe nelle quattro circoscrizioni estere (Europa, Africa/Asia, Nordamerica e Sudamerica) il 29,32 % dei voti alla Camera dei Deputati, mentre Scelta Civica di Monti arriverebbe al 18,4 %. Il redivivo Silvio Berlusconi e il comico Beppe Grillo al contrario hanno un minor seguito tra gli italiani all’estero: il Popolo della Libertà di Berlusconi si ferma al 14,8 percento, le 5 Stelle di Grillo luccicano flebili con il loro 9,7 %. Altri voti sono stati attribuiti ad un partito degli italiani all’estero [MAIE , 14,30 %, n.d.r.]. Le schede elettorali sono state inviate a 3,5 milioni di cittadini all’estero, ma solo un terzo di loro ha partecipato al voto.

La ragione di questo comportamento da parte degli italiani all’estero può essere collegatoa ad una  più distaccata percezione dalla politica italiana. Gli emigranti non sono esposti continuamente al fuoco di fila dei media italiani, in particolare al teatrino politico inscenato nelle emittenti pubbliche e private che offrono uno spettacolo politico privo di contenuti.

(art. originale :”Auslanditalianer wälhen anders“, Neue Zürcher Zeitung – trad. ‘Italia dall’Estero)

  2 Responses to “Gli italiani all’estero la pensano diversamente”

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