apr 172013
 

suicide

Per il PD due sono le ipotesi rimaste in campo per la scelta del futuro Presidente della Repubblica. Far eleggere – con l’appoggio di Berlusconi – D’Alema, o Amato o Marini, oppure portare al Colle Stefano Rodotà col Movimento 5 Stelle.

La prima ipotesi, quella più reale al momento, sarebbe il suicidio del PD e la responsabilità di questo non può che ricadere su Bersani. Alla prossima tornata elettorale, che comunque avverrebbe a breve, il Movimento 5 Stelle farebbe ancor più il pieno di voti sottraendoli non tanto al centro-destra quanto al PD e sferrandogli il colpo di grazia definitivo.

E’ la miopia che ha contraddinto la politica di Pierluigi Bersani  – dalla caduta del governo Berlusconi all’attuale “inciucio”, passando per delle primarie volutamente blindate dalla nomenklatura del partito – ad aver portato a questo stato di cose.

Poi, se questo avverà, Bersani abbia  il pudore di prendersela con se stesso e con tutta quella classe piddina che l’ha sostenuto, senza addossare le colpe a ipotetici nemici interni o al populismo degli avversari politici.

 

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