I Moschiettieri del Re

 Posted by on 3 aprile 2013  Add comments
Apr 032013
 

"The Three Musketeers", 1948

 

Facciamo il punto. E’ passato oltre un mese dalle elezioni, elezioni che hanno sconvolto il quadro politico istituzionale. Il perdente morale delle elezioni Pierluigi Bersani – che si è comportato come se le avesse vinte – non è riuscito a formare uno straccio di governo vuoi per la posizione pura e dura (*) del M5S, vuoi per il respinto tentativo di abbraccio del PdL abbraccio che sarebbe esiziale per la stessa sopravvivenza del PD.

Il presidente “monarca” Napolitano – la cui creatività la si era vista nel momento in cui tirò fuori dal cilindro Monti – ha costituito un gruppo di “saggi”- o Direttorio o Moschietteri del Re o chiamateli come vi pare – per elaborare delle “indicazioni programmatiche” e ha, nel contempo, restituita piena operatività a un governo pseudo-tecnico (e comunque non espressione del voto popolare)  il cui capo ha racimolato un misero 10% dei consensi elettorali. Un ruolo, quello di Napolitano, che oltrepassa i poteri costituzionali e la collaudata prassi repubblicana ma finalizzato a rovesciare il tavolo ed uscire dal catch 22: prima l’elezione del Presidente della Repubblica nella pienezza del suo mandato e poi dopo, forse, un nuovo governo.

Ora se tutto ciò succede, è perchè vi è una palese incapacità dei partiti di trovare un accordo su alcuni minimali ma condivisibili punti, e di assumersi le proprie responsabilità nel farlo. E questo è un discorso che senza dubbio va approfondito.  Ma resta tuttavia il fatto più grave, ovvero che in questo momento in Italia la democrazia non funziona. La democrazia rappresentativa è prigioniera delle sue stesse paure mentre i poteri, quelli veri, sono altrove. In pratica abbiamo, nella migliore dell’ipotesi, una democrazia congelata e stiamo andando verso forme di governo e non compatibile con quelle previste dalla nostra Costituzione.

Ecco, sarebbe il caso di cominciare a prenderne atto. E a preoccuparsi, seriamente.

(*) “Facendo a gara a fare i puri troverai sempre uno più puro che ti epura.” Pietro Nenni.

 Leave a Reply

 

Vai alla barra degli strumenti