Giu 122013
 

Gianni Alemmano, già sindaco di Roma, alla Marcia per la vita

Dal punto di vista elet­to­ra­le, questa prima metà di 2013 sarà ri­cor­da­ta dai ve­sco­vi ita­lia­ni come un’annata de­ci­sa­men­te ne­ga­ti­va.

Prima hanno deciso di so­ste­ne­re Mario Monti e la sua lista alle le­gi­sla­ti­ve, con pure l’en­dor­se­ment dell‘Os­ser­va­to­re Romano. Il ri­sul­ta­to è stato molto in­fe­rio­re alle aspet­ta­ti­ve e la fi­da­tis­si­ma Udc, al­lea­ta dell’allora pre­mier, si è ri­dot­ta al minimo sto­ri­co: per contro, il par­la­men­to eletto, almeno sulla carta, ri­sul­ta meno cle­ri­ca­le dei pre­ce­den­ti. Poi c’è stato il re­fe­ren­dum sulla scuola di Bo­lo­gna: in­sie­me a Pd e Pdl hanno in­vi­ta­to ad andare a votare per il man­te­ni­men­to dei fondi agli isti­tu­ti pri­va­ti, quasi tutti cat­to­li­ci, ma no­no­stan­te la spro­por­zio­ne delle forze in campo i cit­ta­di­ni bo­lo­gne­si hanno scelto di pre­fe­ri­re il fi­nan­zia­men­to alla scuola di tutti, quella pub­bli­ca. Infine alle ele­zio­ni co­mu­na­li di Roma hanno pun­ta­to sul nero: ma l’ex ca­me­ra­ta Gianni Ale­man­no ha subito una di­sfat­ta epo­ca­le.

Sembra quasi che gli elet­to­ri co­min­ci­no fi­nal­men­te ad ascol­ta­re le in­di­ca­zio­ni elet­to­ra­li di ve­sco­vi e car­di­na­li: per fare poi esat­ta­men­te il con­tra­rio. E dire che nel frat­tem­po è stato eletto un nuovo pon­te­fi­ce, e il clima di pa­po­la­tria nel mondo dell’in­for­ma­zio­ne non ac­cen­na af­fat­to a sce­ma­re. Tut­ta­via, anche questa cir­co­stan­za gioca forse loro contro: piac­cia o no, sia vero o no, papa Ber­go­glio è per­ce­pi­to come il fau­to­re di una Chiesa lon­ta­na dagli in­te­res­si mon­da­ni. E gli alti pa­pa­ve­ri della ge­rar­chia ec­cle­sia­sti­che che scen­do­no bal­dan­zo­sa­men­te in campo pos­so­no essere visti ad­di­rit­tu­ra come ere­ti­ci.

Bene, molto bene. Per noi laici, rimane solo un pic­co­lis­si­mo pro­ble­ma: far capire ai po­li­ti­ci ita­lia­ni che la società guarda al­tro­ve, e che non è nel loro in­te­res­se ese­gui­re pe­dis­se­qua­men­te ogni ri­chie­sta epi­sco­pa­le. Non è facile: è noto quanto siano abi­tua­ti ad agire pa­vlo­via­na­men­te e quanto poco siano capaci di ascol­ta­re le ri­chie­ste della po­po­la­zio­ne. Co­no­scen­do­li, sa­reb­be forse utile met­te­re in giro la voce che il so­ste­gno della Chiesa porta sfiga. Ra­zio­nal­men­te par­lan­do, il ri­cor­so alla su­per­sti­zio­ne altrui do­vreb­be pro­prio essere la stra­te­gia più ef­fi­ca­ce.

(fonte: Uaar)

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