giu 252013
 

LibreOffice

La revisione della spesa pubblica – conosciuta ormai come spendig review – è la pratica messa in atto dalla pubblica amministrazione al fine di individuare le voci passibili di taglio, per evitare inefficienze e sprechi di denaro. Ma si può procedere alla razionalizzazione dei costi anche in maniera intelligente senza apportare nessun taglio sulla quantità e sulla qualità dei servizi erogati.

Una prova è data dalla provincia di Bolzano che fu la prima in Italia a portare il software libero nella pubblica amministrazione. Già nel 2005   il progetto FUSS (Free Upgrade Southtyrol’s Schools) portava una distribuzione Linux in tutte le scuole in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Da allora sempre più enti pubblici e scuole hanno iniziato ad utilizzare GNU/Linux e i software open source.

E adesso la Provincia Autonoma di Bolzano replica con la migrazione delle 12.000 postazioni alla suite LibreOffice, alternativa free software a Microsoft Office. Ad annunciarlo è stato l’assessore provinciale Roberto Bizzo. La migrazione non sarà graduale e durerà all’incirca tre anni.

Con la migrazione verso LibreOffice si ridurrano quindi l’uso e l’acquisto di MS Office al minimo indispensabile. Secondo il piano dei costi, basandosi sull’esperienza raccolta nella PA di Monaco con 14.000 dipendenti, il pacchetto di MS Office della Provincia potrà essere contenuto in sole cinquecento licenze, con un risparmio di circa 600mila euro. Risparmio che la Provincia Autonoma di Bolzano reinvestirà nei servizi sociale che eroga ai propri cittadini.

 

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