E’ la stampa, Eminenza

 Posted by on 27 luglio 2013  Add comments
Lug 272013
 

Pope Francis holds his personal bag as he boards a plane at Fiumicino airport in Rome

Oramai la sala stampa vaticana non si spreca nemmeno più. A fare propaganda papale e a passare le veline della Santa Sede ci pensano, genuflessi, i mass media italiani. Grazie ai nostri mass media unificati abbiamo avuto modo di conoscere i seguenti fatti di importanza planetaria nonché universale:

  • Papa Francesco ha affrontato la scalinata che lo portava all’aereo per il Brasile portando il bagaglio a mano da solo.
  • Ben quaranta parmigiani (intesi come abitanti di Parma e non come forme del pregiato formaggio) sono andati a Rio come il Papa in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.
  • Alcuni bagnanti brasiliani hanno fatto una scultura di sabbia raffigurante papa Francesco.
  • L’aereo del papa è atterrato a Rio con ben 17 minuti di anticipo sull’orario previsto.
  • Papa Francesco ha «fatto la battuta» in aereo dicendo «Dio è brasiliano, volevate anche il papa?».

Tutte queste notizie hanno avuto più o meno (sicuramente più) lo spazio riservato alle vere notizie . Ad esempio che ci sono stati numerosi e violenti scontri tra polizia e indignados brasiliani e che (anche) in Sudamerica sono sempre più pressanti le proteste per l’atteggiamento di chiusura verso gli omosessuali tenuto dalla Chiesa cattolica e i suoi sodali politici.

Quasi nullo invece lo spazio riservato alle statistiche ufficiali che raccontano di come negli ultimi 40 anni (1970-2010) i credenti cattolici in Brasile siano diminuiti dal 92 al 65 per cento, con un conseguente aumento dei fedeli protestanti dal 5 al 22 per cento. Allo stesso tempo gli odiatissimi atei sono cresciuti dall’1 all’8 per cento della popolazione. Non c’è male per quello che a leggere i nostri giornali è considerato un bacino “di sicurezza” per la Chiesa cattolica che si trova sempre più in difficoltà di fronte alla secolarizzazione dell’Europa e all’indifferenza dell’Asia nei suoi confronti. Insomma a ben guardare ci sarebbero interessantissimi spunti per analizzare il viaggio di papa Bergoglio in Brasile e la scelta di iniziare la sua opera di evangelizzazione proprio da lì. Tuttavia i nostri mass media unificati di questo non parlano. Del resto non dobbiamo mai dimenticare di vivere in un Paese “parzialmente libero” per ciò che riguarda l’informazione.

(fonte: freedomhouse.org)

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