Lug 032013
 

foto di classe

In Italia la spesa per l’istruzione dei nostri ragazzi è rimasta la stessa per diciotto anni. Nel 2013 si spende, per studente, la stessa cifra del 1995. Lo conferma l’Ocse nel suo rapporto 2013 e il confronto con gli altri paesi dell’area diventa drammatico ove si consideri che, nello stesso periodo, la spesa per l’istruzione è cresciuta del 62% per studente.

Questa classe politica – vecchia e nuova – non riesce a capire che investire in istruzione e cultura è investire sul futuro di questo paese. Non capirlo vuol dire ritrovarsi un futuro tale e quale al presente. Un futuro di cassintegrati, di precari, di disoccupati, d’esodati, di partite Iva alla fame, di pensionati al minimo, di studenti senza futuro, di giovani che emigrano, di omosessuali e di nuovi italiani senza diritti.

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