Set 242013
 

Il prossimo 27 settembre il “popolo delle carriole” tornerà in tribunale per la seconda udienza del processo a suo carico.

Ma facciamo un passo indietro per ricordare chi è il popolo delle carriole: il 28 marzo del 2010, a L’Aquila ci fu la cosiddetta rivolta delle carriole. Ogni domenica, centinaia di cittadini, scendevano in strada, armati di strumenti da lavoro per rimuovere da soli le macerie nel centro storico della città. Le differenziavano, ponendo il materiale in appositi cassonetti tramite delle catene di lavoro lunghissime, con uno spirito di collaborazione senza precedenti.

Ma per pulire la loro città colpita dal terremoto, gli aquilani violavano in massa la “zona rossa”, che quelle piazze le teneva chiuse e invisibili tramite dei picchetti militari e un’ordinanza. «Trasgredirla costa, tutt’ora, – ha spiegato il sito NewsTown.itessere puniti dall’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi o il pagamento di un ammenda». Sono 8 i cittadini aquilani che ora rischiano l’arresto, colpevoli di esser poi riusciti comunque, a portare nel centro storico disastrato la propria carriola e ad usarla. Questi 8 cittadini rischiano fino ad un anno di arresto.

Persino la Pm onoraria Ilaria Prezzo è rimasta stupita di trovarsi davanti un caso del genere: «E le altre migliaia di persone che da un mese ad allora fecero lo stesso?» si è chiesta. Venerdì prossimo la parola passerà ai testimoni della difesa.

Sul sito NewsTown.it vengono riportate le dichiarazioni della professoressa dell’Università dell’Aquila Giusi Pitari, una delle persone più attive di quel “popolo delle carriole” che stupì l’Italia intera: «Tutto cominciò il giorno di San Valentino, poco dopo la pubblicazione delle risate degli imprenditori che ridevano alle 3:32» racconta la professoressa «Sentimmo un bisogno rrefrenabile di ritrovarci e vedere la città. Ciascuno di noi ora ricorda di esser stato il promotore, e questo è il bello, perché vuol dire che ognuno si è sentito davvero protagonista di qualcosa che è avvenuto spontaneamente».

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