Ott 212013
 

Six british soldiers demonstrating putting a gas mask on

ISPRA presenta l’edizione 2013 del Rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano. Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, organo tecnico del Ministero dell’Ambiente, la Capitale si scopre essere la più inquinata città d’Italia. Causa principale dell’inquinamento è l’alto numero di autoveicoli, quasi 1 milione e 600 mila, responsabili, insieme ai camini delle caldaie, ai caminetti per il riscaldamento domestico e in piccola parte ai camini delle industrie, delle emissioni di PM10, le polveri sottili, un mix di particelle dannose per la salute umana. Frequente anche il superamento dei valori soglia per l’ozono, per il quale non si rileva alcuna tendenza alla diminuzione delle concentrazioni in aria.

Tante macchine e a quanto pare, secondo dati ACI, contrariamente a quanto succede nel resto d’Italia, a Roma le immatricolazioni sono in aumento. Per fortuna la crisi economica ne tiene una parte ferme nei garage, aumenta il numero di ciclisti, ma non aumentano le piste ciclabile, e tanto meno migliorano i trasporti pubblici.

Crescono inoltre le superfici artificiali e impermeabili, la cementificazione del territorio. Nel complesso dei comuni monitorati è stato cementificato un territorio pari a quasi 220.000 ettari, anche qui con la Capitale in prima fila, responsabile del 16% del totale, con più di 5 ettari di territorio persi ogni giorno.

Il rapporto 2013 dell’ISPRA può essere consultato e scaricato qua.

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