Berlusconi, Alfano e Renzi

 Posted by on 21 novembre 2013  Add comments
Nov 212013
 

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Ma è chiarissimo! La separazione di Alfano da Berlusconi ha una radice evidentissima. La radice è Renzi. Cosa c’entra Renzi? Renzi sta cavalcando un’onda di consensi preoccupante non solo per il PD ma sopratutto per il PDL. Gran parte dei “moderati” del PDL erano propensi a non votare più Berlusconi, non tanto per lui, quanto per quelli che gli erano rimasti intorno. Gente giudicata non facilmente digeribile per chi è poco poco per bene. Si sarebbe facilmente prevista una emorragia dei voti moderati del PDL che sarebbero finiti o a Renzi (più volte apprezzato dal PDL) o a ingrossare le file degli astenuti. Bisognava arrestare questa emorragia. Ma come fare? Creando un sito più decente da segnalare a questi smarriti, ma sempre nell’orbita berlusconiana.

Ed ecco l’idea di un partito nuovo che si staccasse nominalmente dal PDL, ma che facesse la stessissima politica. Ed ecco il delfino Alfano disponibile, anzi lusingato da questa super dose di visibilità. Prove di distacco e prove di accostamento e alla fine la scissione. I “moderati” smettano di pensare a Renzi e tornino all’ovile restaurato e imbiancato. Le prove? Il logo del partito di Alfano era già stato registrato in ottobre; dichiarazioni di affetto commoventi tra Berlusconi e Alfano ad uso di chi potrebbe pensare ad Alfano come un “traditore” e quindi non votarlo; assicurazione esplicita di Berlusconi che il nuovo partito farà sempre parte della coalizione del Centro destra comprendente la nuova Forza Italia, Casini (che nel frattempo accoglie “gli ultimi avanzi di una stirpe infelice” montiana) e Fratelli d’Italia.

E così tutto cambia perchè tutto rimanga come è. Con il vantaggio di recuperare, da parte di Berlusconi, gli scontenti “moderati”. Il tutto condito con lievi malori portatori di standig ovation, e dichiarazioni di fedeltà totale da parte dei due divorziati. Chi sa dire con chiarezza perchè Alfano si è staccato da Berlusconi? A nessuno dei due conveniva – e lo ha dimostrato Berlusconi votando la fiducia – una crisi di governo. In che cosa il programma politico di Alfano (se ce n’è uno) si distingue da quello personale di Berlusconi? Per Alfano la condanna di Berlusconi (Ferdinando Imposimato ha detto di aver letto la sentenza – uno dei tre o quattro in Italia – e di non aver MAI  trovato prove e straprove contro un imputato come in questa sentenza, confermata appunto in tre gradi) è un atto di gravissima ingiustizia al quale sempre si opporrà, e cosa altro rimane?

Fedeltà oltrre la siepe. E tutto per merito di Renzi

(fonte: Critica Liberale)

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