Morire per Berlusconi

 Posted by on 14 dicembre 2013  Add comments
Dic 142013
 

Berl_CC

Il cavaliere ha dichiarato a una radio francese che non ha paura di essere arrestato (in realtà ne ha tantissima, perché altrimenti non parlerebbe in continuazione di questa eventualità) e che comunque, se il fattaccio dovesse malauguratamente verificarsi, in Italia scoppierebbe la rivoluzione. Il che vuol dire che ci sarebbero tumulti, violenze, saccheggi, morti per le strade e chi più ne ha più ne metta.

Bisogna pur dire che il narcisismo di Berlusconi, man mano che l’uomo invecchia, assume toni epico-tragici che degradano facilmente nella farsa. Molti italiani non sanno dove sbattere la testa per trovare una soluzione ai loro problemi di sopravvivenza e dovrebbero, invece, scendere per le strade, uccidere e farsi uccidere per impedire che il cavaliere varchi la soglia di Regina Coeli, di san Vittore o di Poggioreale. Se questo dovesse accadere, certamente la rivoluzione non scoppierà; al più l’arresto del cavaliere si convertirebbe in un enorme spot pubblicitario per lo stesso, che assumerebbe subito la postura del martire, magari quella di un san Sebastiano trafitto dalle frecce dei suoi nemici.

Confidiamo nella saggezza dei giudici e speriamo che ci sia risparmiata questa ultima buffonata, di vedere Berlusconi con l’aureola del martirio, magari circondato dalle pie donne del suo seguito. Tutto quello che chiediamo è che il nostro eroe sia reso politicamente innocuo dal prossimo voto degli italiani, e vada così a raggiungere D’Alema nella pace dell’oblio. La punizione più terribile per i narcisisti è quella di essere dimenticati.

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