
Si ritorna a parlare di unioni civili. Sono sette le proposte di legge depositate alla Camera dei deputati. Compito della presidente della Commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, sarà quello di mettere a punto un testo unificato.
L’on. Rita Bernardini chiederà l’abbinamento alla discussione di una sua proposta (e di Marco Beltrandi) che prevede che «la diversità di sesso tra gli sposi non è condizione necessaria per contrarre matrimonio». In pratica il riconoscimento anche delle unioni civili omosessuali.
Vediamo, di seguito, come sono relogolate le unioni civili in alcuni paesi europei e non:
Andorra. E’ del 2005 la legislazione che prevede la “registrazione delle unioni civili” indipendentemente dal sesso. La pratica dell’adozione è prevista per le sole coppie eterosessuali.
Austria. Dal 2010 le “unioni civili” sono riconosciute per legge.
Brasile. Nel maggio 2011 la Corte Suprema ha riconosciuto alle coppie gay “gli stessi diritti” delle coppie etero, aprendo la strada al riconoscimento delle unioni civili omosessuali pur in mancanza di una legislazione specifica.
Croazia. Fin dal 2003 una legge disciplina gli aspetti finanziari ed ereditari (reciproco sostegno e diritto all’eredità) per le unioni civili sia etero che omosessuali.
EIRE. Nella repubblica d’Irlanda dal 2011 sono riconosciute le coppie di fatto.
Finlandia. Dal 2002 è in vigore una legge che riconosce alle unioni civili – etero e omosessuali – la stessa dignità delle coppie sposate ma senza la possibilità di ricorrere all’adozione.
Francia. Nel 1999 il Parlamento ha approvato i PACS – patti civili di solidarietà – contratti tra partner maggiorenni – etero o omosessuali – che consentono loro di acquisire gli stessi diritti delle coppie etero sposate. Per le coppie che si sono avvalse dei PACS non è consentita l’adozione.
Germania. Dal 2001 è riconosciuta alle coppie omosessuali la possibilità di registrarsi sottoscrivendo un “contratto di vita comune”. Nel 2009, poi, la Corte Costituzionale Federale ha esteso tutti i diritti e i doveri del matrimonio alle coppie dello stesso sesso registrate (i partner possono scegliere di assumere un unico cognome o lasciare a ognuno il proprio; i parenti della coppia diventano parenti acquisiti; la coppia può ricorrere all’adozione; sono previste diverse soluzioni per l’eredità e la tassazione);
Gran Bretagna. Nel 2005 il “Civil Partnership Act” ha disciplinato le unioni civili – etero e omosessuali – equiparandole sia nei diritti che nei doveri alle unioni coniugali. E’ consentita l’adozione. Recentemente il Premier David Cameron ha dichiarato la volontà sua e quella del partito Conservatore di approvare una legge specifica per i matrimoni omosessuali.
Lussemburgo. Dal 2004 è in vigore una legge che istituisce le “unioni civili registrate” di fatto equiparate aalle unioni matrimoniali.
Nuova Zelanda. Dal 2004 la legge garantisce alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle eterosessuali.
Polonia. E’ dal 2004 che le unioni civili sono sancite da una legge.
Repubblica Ceca. Dal 2006 sono state introdotte le “unioni registrate” per le coppie delle stesso sesso. Non è prevista l’adozione.
Slovenia. Nel 2005 sono state riconosciute le convivenze civili ma solo al fine di disciplinare gli aspetti ereditari e finanziari.
Svizzera. Nel 2007 è stata introdotta la “unione domestica registrata” per le coppie di fatto omosessuali con preclusione all’adozione.
Ungheria. Dal 2007 sono riconosciute le unioni civili eterosessuali. Nel 2010 sono state riconosciute anche le unioni civili omosessuali.
Uruguay. Nel 2008 ha approvato una legge per l’“unione concubinaria”, ovvero le coppie di fatto sia etero che omosessuali. Dopo cinque anni di convivenza, la coppia, potrà formalizzare la propria unione con l’iscrizione in un registro. Ciò gli garantirà gli stessi diritti di cui godono le coppie sposate.