Theo Stephanides

Theo Stephanides

StopVivisection.eu

 Posted by on 19 ottobre 2013  No Responses »
Ott 192013
 

Grazie a un’iniziativa senza precedenti, i cittadini europei hanno la possibilità di chiedere alla Commissione Europea l’abrogazione della direttiva 2010/63/UE e la presentazione di una nuova direttiva che preveda il definitivo superamento della sperimentazione animale e renda obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’utilizzo di dati specifici per la specie umana in luogo dei dati ottenuti su animali.

Per far sì che questo venga ottenuto, bisogna raggiungere un milione di firme da presentare alla Commissione europea; si può firmare online  o sui moduli cartacei disponibili presso molti negozi (si trovano facilmente nei negozi di articoli per animali, nelle erboristerie, nei supermercati bio eccetera).

Ad oggi sono state raccolte 917.478 firme online; la scadenza è prevista per il 1° novembre 2013. Invitiamo chi non avesse ancora firmato a farlo, ricordando di tenere sottomano un documento i cui estremi andranno registrati: per le firme online la carta d’identità o il passaporto, per quelle sui moduli cartacei la carta d’identità, il passaporto o la patente cartacea, quella “vecchia” rilasciata dalla Prefettura, non quella formato tessera.

So che ci sono persone che ritengono ineluttabile la sperimentazione animale per il progresso della scienza e la scoperta di nuove terapie e medicine; ovviamente questo non è il sito adatto all’apertura di un dibattito sull’argomento, ma invito tutti quelli che non fossero convinti della necessità del superamento della vivisezione ad informarsi a fondo e capire che a chiedere che non vengano più uccisi animali nei laboratori sono sempre più scienziati, medici, biologi, ricercatori di ogni parte del mondo che rilevano il fallimento del modello animale e chiedono con forza il superamento della sperimentazione animale a favore di prove e tecniche che consentano di ottenere risultati più predittivi.

Per iniziare potete cominciare a leggere alcuni articoli proprio sul sito Stop Vivisection.

Per chiarire una volta per tutte lo stupidissimo equivoco – lanciato non a caso dai fautori della sperimentazione animale – che non si tratta di “voler salvare un ratto di fogna e far morire un bambino” (incredibilmente c’è chi insulta l’intelligenza delle persone facendo affermazioni del genere), quanto di voler salvare sempre più persone, molte di più di quante non sia stato possibile fare finora, risparmiando nello stesso tempo la vita a esseri senzienti che hanno, a quanto pare, la sola colpa di non appartenere alla nostra stessa specie animale.

 

Giustizia è fatta

 Posted by on 29 novembre 2012  No Responses »
Nov 292012
 

Ogni tanto qualche buona notizia c’è. Qui avevamo parlato del docente che nel 2010 aveva ucciso a martellate due conigli durante una lezione in una scuola di Milano.

Il dr. Carlo Rando è stato condannato a otto mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali e a risarcire la LAV – Lega Anti Vivisezione – che l’aveva denunciato; la stessa LAV ne dà notizia in questa nota.

Viene da dire che, per una volta, giustizia è stata fatta. Quotidianamente leggiamo di animali che vengono maltrattati, torturati, uccisi barbaramente e inutilmente, senza che nessuno paghi mai per quello che commette. Questa sentenza condanna – finalmente – un atto gratuitamente violento che ha portato alla morte di due piccoli animali davanti a un gruppo di studenti inorriditi.

Il mio augurio è che il dr. Rando, che a suo tempo era stato anche licenziato, impari qualcosa da questa vicenda; o, in alternativa, che non si avvicini mai più a un animale.

Ott 152012
 

La triste storia di Leo, il decenne portato via a forza da una scuola padovana, dovrebbe farci riflettere e porci qualche domanda.

Perchè ci interessiamo così tanto per un fatto così drammatico? E’ forse il voler appagare quel nostro profondo e oscuro lato voyeristico in un mondo dove i reality show hanno distorto la vera, dura realtà della vita? Ma una sola domanda dovremmo porci in maniera seria: noi, in una situazione del genere, come ci saremmo comportati? Difficile, se non impossibile, dare una risposta. Tuttalpiù solo buoni propositi.

Come quello che i figli andrebbero posti davanti a tutto, che non andrebbero usati come mezzo ricattatorio e fatti capri espiatori di dolori personali. In teoria buone e nobili intenzioni.

Ma saremmo capaci di metterle in pratica superando dolore e egoismo?

E allora come potrei reagire davanti a dei torti presunti o reali? Come poter sopportare il dolore di vedersi negata la possibilità di vedere i figli? O come resistere alla tentazione di infrangere la legge pur di stare qualche ora in più con loro?

Domande dure ma che dovremmo porci, perchè è molto facile giudicare e sparare sentenze non vivendo una situazione così drammatica.

Ma soprattutto non autoesorcizzarci con un “tanto a me non succederà mai”.

Morire come un cane

 Posted by on 13 luglio 2012  No Responses »
Lug 132012
 

Alla fine Lennox è stato assassinato. La sua storia, colpevolmente non ripresa fino a questo momento da questo blog, ha fatto il giro del mondo e ci sono innumerevoli siti ad essa dedicati (ad esempio leggete qui ). Riassumendo brevemente, Lennox era il cane di una famiglia di Belfast che lo amava e ne aveva particolare cura. Era anche il miglior amico e compagno più assiduo e fedele della bambina di casa, Brooke, un’undicenne con problemi di disabilità.
Un giorno di due anni fa Lennox viene portato via da alcuni incaricati del Belfast City Council Dog Wardens in quanto “assomiglia a un Pit Bull” – razza dichiarata pericolosa dalla Breed Specific Legislation; alla famiglia, che non lo vedrà mai più, viene detto che dovrà essere soppresso.

Verrà assassinato ufficialmente l’11 luglio 2012, dopo due anni di battaglie legali, dopo che centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo avevano firmato appelli per la sua liberazione, dopo che l’esame del DNA effettuato sul povero cane aveva dimostrato che Lennox non era un Pit Bull ma aveva soltanto la sfortuna di assomigliargli, dopo che era stato dichiarato aggressivo e pericoloso per l’incolumità delle persone nonostante non avesse mai aggredito anima viva – era anzi un cane particolarmente dolce e affettuoso – e nonostante una delle addette alla sorveglianza di Lennox abbia dichiarato sotto giuramento che Lennox era aggressivo e ne aveva molta paura, ma fossero circolate foto che la ritraevano mentre abbracciava Lennox che le leccava dolcemente il viso, dopo che alcuni referti medici avevano mostrato i segni di un grave stress post traumatico occorso a Brooke da quando le era stato portato via il cane, dopo che c’erano state proposte di adozione da parte di più persone in diverse parti del mondo, insomma dopo che la ragione, il buonsenso, l’umanità avevano ampiamente dimostrato che Lennox poteva e anzi doveva essere salvato.

Perché qui l’essere “animalisti” non c’entra niente. Qui si sta parlando di logica e di conoscenza del comportamento animale, perché non occorre essere etologi o comportamentalisti animali per sapere che non esistono razze pericolose ma solo padroni (e, aggiungo, allevatori) pericolosi e incompetenti. Perché fare delle leggi che dichiarano che alcuni cani sono pericolosi e vanno abbattuti è un atto criminale. Perché uccidere un innocente – animale umano o non umano che sia – è un atto criminale che ci fa precipitare nella barbarie.

La Municipalità di Belfast ha commesso un atto di incredibile ferocia e ottusità. Non fosse abbastanza, ha condito questa storia con troppi particolari poco chiari – perché, ad esempio, alla famiglia non è mai stato permesso di vedere Lennox durante i suoi due anni di prigionia? Perché non le è stato concesso di vederlo per un’ultima volta prima dell’esecuzione? Perché le pochissime fotografie trapelate mostravano un cane con varie escoriazioni e aree prive di pelo, con lo sguardo smarrito in una specie di cella di cemento senza neanche un giaciglio o una ciotola dell’acqua, in mezzo ai suoi escrementi? Perché ostinarsi a sostenere che Lennox era aggressivo quando non lo era affatto? Perché continuare a dire che si trattava di un Pit Bull quando non lo era? Perché Alexandra Lightfoot, una degli addetti alla sua custodia, lo coccolava e si faceva fotografare mentre lo abbracciava salvo poi dichiarare sotto giuramento che era un cane aggressivo e pericoloso? Troppi punti oscuri, che portano molti a ritenere che Lennox sia stato ucciso diverso tempo fa o comunque fosse in condizioni talmente precarie da non poter essere mostrato al mondo o alla sua famiglia senza rischiare denunce di maltrattamento.

Forse la verità su questa triste storia non si saprà mai. Non paga di aver aggiunto ulteriore strazio alla famiglia di Lennox comunicando che manderà “un po’ di ceneri via posta”, e dopo aver detto no alla richiesta di Brooke di poter riavere almeno il collare di Lennox come ultimo ricordo, la Municipalità di Belfast prova anche ad atteggiarsi a vittima dichiarando di aver ricevuto email dal tono minaccioso.

Cari signori, sappiate che l’unica vittima è stato un cane che voi, per ottusità, ferocia, orgoglio o chissà cos’altro, avete ucciso. Un cane che non aveva mai fatto del male a nessuno e che era la gioia della sua famiglia. Chiedetevi qual è veramente la razza più pericolosa sul pianeta, se ne avete l’onestà.

Altro che Pit Bull.

Mag 262011
 

Sul sito della Moratti, sezione “Cose fatte” – “I cento progetti realizzati”, si legge quanto segue: “Grazie alle sue bellezze e al nostro impegno per la cultura, Milano è oggi una meta turistica, terza in Europa alle spalle di Parigi e Roma”.

Perbacco, uno può pensare, da non credere! E infatti, molto meglio non crederci.

Come si può leggere sul sito dell’organizzazione Euromonitor International, che ogni anno rilascia la classifica delle città più visitate, Milano è ben lungi dall’essere la terza meta turistica d’Europa. Nel 2009 è risultata essere 63esima a livello mondiale e 22esima a livello europeo, come mostra questo elenco.

Inoltre, proprio pochi giorni fa  il sito del giornale La Repubblica ha messo online quelle che sono le mete italiane preferite secondo le medie dei “rating” pervenuti nell’ultimo anno a TripAdvisor. Le quindici destinazioni predilette dai turisti che mettono piede sulla nostra penisola sono, in ordine, le seguenti:

Roma, Venezia, Firenze, Capri, Amalfi, Positano, Sorrento, Pompei, Taormina, San Gimignano, Siena, Assisi, Città del Vaticano, Como, Portofino.

Nessuna traccia di Milano (va tutto male a madame Letizia, non solo Milano non è tra le più visitate, ma neanche tra le preferite…).
Ora, non è che questo sia un argomento basilare per farsi un’opinione su un candidato alla poltrona di sindaco di una città, ma, mi chiedo, perché mentire?

In fondo, però, questi sono solo peccati veniali. E’ il resto della campagna elettorale di madame che è uno sfacelo, come riassume brevemente Giuseppe Civati qui. Per fortuna i milanesi hanno voglia di cambiare. Chiudo questo articoletto invitando i lettori a guardare il video qui a fianco,  nella sezione Spotlight; video della meravigliosa folla in bicicletta che un paio di giorni fa ha gioiosamente animato, come in una grande festa all’aperto, le strade della città.

Mag 142011
 

Gentile Moratti, io voterò Pisapia.

Dato che le elezioni amministrative sono (anche) una valutazione dell’operato del sindaco uscente, non ritengo di dover dare il mio voto a un candidato che non ci consegna affatto  una città migliore di quella che era cinque anni fa, ma  che ci lascia in eredità una città con i soliti, gravi, problemi irrisolti.

Un tempo, diciamo fino alla Milano da bere, la nostra era una città bella, vivibile, piena di fermento, di voglia di fare, con un potenziale immenso. Una città che poteva diventare “grande” anche a livello europeo. Ora, il confronto con le grandi città europee è impietoso; Milano è brutta, invivibile, inquinatissima, caotica, piena di problemi regolarmente ignorati da chi dovrebbe amministrarla. Dato che si sta parlando delle elezioni amministrative prossime venture e non di quelle passate, vale la pena ricordare giusto un paio di cose (sicuramente poche, non sarebbe possibile menzionare tutto in poco spazio).

La qualità della vita è veramente bassa: l’inquinamento è sempre alle stelle, ma davvero vuole farci credere che l’Ecopass sia la soluzione allo smog? O peggio ancora quella cretinata immane delle domeniche a piedi che hanno come unico effetto quello di esasperare dei cittadini già allo stremo?);il traffico è un incubo; le piste ciclabili una cosa ridicola, perché non si fa un giro nelle città del nord Europa per vedere cosa vuol dire incoraggiare i cittadini a usare le biciclette?

La raccolta differenziata, già tra le più basse della Lombardia, sta calando e non si fa niente per la raccolta dell’umido ( ecco un articolo); non è stato fatto assolutamente nulla per quella che è ormai una discarica di amianto tra via Bonfadini e via Toffetti (forse ha bisogno che qualcuno le spieghi i danni procurati all’organismo dall’esposizione all’amianto? Oppure lo sa e semplicemente se ne frega?); quando piove appena un po’ di più del normale il Seveso straripa e allaga strade e cantine, vogliamo dire che è uno spettacolo indegno di una grande città?

Il verde a Milano è pochissimo, cosa ha fatto per incrementarlo?

Ha affermato che la mafia a Milano non esiste, non è che negare la realtà sia un modo molto saggio di affrontare i problemi; solo l’aver pensato di intitolare una via (o un giardino, o una piazza, poco cambia) a Craxi è roba che fa accapponare la pelle; le vicende delle nomine d’oro e dello spoil-system (basta guardare su Wikipedia) e la storia della bat-casa del figlio sono tipiche di un modo di gestire il potere politico che non è più accettabile o tollerabile; il fango e le menzogne gettate sul candidato Pisapia nel corso del confronto televisivo (12) la qualificano per quella che è: alleata del peggior premier degli ultimi 150 anni, da cui dimostra di aver appreso benissimo gli squallidi metodi politici; scusi, ma lei che razza di gente frequenta?

Mi viene in mente un’ultima considerazione (ma quante ce ne sarebbero…): come donna, trovo ributtante legarsi in un qualsivoglia modo, foss’anche solo politico, a un elemento come Berlusconi che le donne le tratta come zerbini.

Letizia Moratti, con le cose che ha fatto, con quelle che non ha fatto, con i suoi impresentabili e inaccettabili alleati politici, si colloca a livelli veramente mediocri.

Milano invece ha bisogno di risollevarsi e volare alto se vuole tornare ad essere capitale morale, città di cui andare fieri, in cui sia bello vivere, all’avanguardia per qualità di vita e servizi sociali. Un cambiamento è possibile, basta volerlo.

Hanno ucciso Bunny

 Posted by on 7 ottobre 2010  1 Response »
Ott 072010
 

I fatti sarebbero questi: il dottor Carlo Rando, medico chirurgo e docente dell’Istituto Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico “Ettore Molinari” di Milano , qualche mese fa ha portato in classe quattro conigli da sezionare per una lezione di anatomia. Uno di loro, tuttavia, era ancora vivo; il docente  ha provato a ucciderlo a mani nude, strangolandolo e/o prendendolo a pugni, ma non riuscendoci lo ha preso a martellate sulla testa per finirlo, il tutto davanti agli studenti. La notizia può essere letta qui , qui , qui , qui e in vari altri siti. Continue reading »

Lug 182009
 

E’ solo per un inconveniente tecnico che non ci è stato possibile postare il ricordo di Giorgio Ambrosoli nel giorno esatto in cui ricorreva il trentennale della morte.

L’avvocato Ambrosoli ricevette nel ’74 dall’allora Governatore della Banca d’Italia Guido Carli l’incarico di liquidare la Banca Privata Italiana di proprietà di Sindona; se le indagini svolte in precedenza avevano evidenziato solo irregolarità e carenze amministrative, le ricerche di Ambrosoli portarono alla luce molto di più arrivando alla società Fasco, il centro nevralgico di tutti gli affari di Sindona, e alla fitta ragnatela mediante la quale si riciclavano soldi legati al narcotraffico della mafia e ad altri affari illegali. Le sistematiche violazioni del codice penale e delle leggi bancarie risultavano in drammatici aggravi sui risparmiatori e sulla collettività. Continue reading »

Segno dei tempi

 Posted by on 5 luglio 2009  No Responses »
Lug 052009
 

Nei giorni scorsi sono apparse su alcuni siti due notizie: la prima riguardante l’elezione di Miss Culetto d’Oro, la seconda un finto annuncio di un casting per entrare nel mondo che conta, cioè in politica.
Il talent scout e manager Lele Mora ha organizzato nei giorni scorsi il concorso di Miss Culetto d’Oro nell’ambito del PokerStars Event, come al solito a Porto Cervo. Le foto ritraggono lui e i suoi “aiutanti” intenti a “valutare”, toccando con mano, il fondoschiena delle partecipanti. Partecipanti o bestie da macello? Continue reading »

Apr 212009
 

Ad Atene, le forze armate guidate dal generale Pattakos e dai colonnelli Papadopulos e Makarezos compiono un colpo di Stato e s’impadroniscono del potere. Alessio D’Angiò Borbone Conde scriverà in un suo libro autobiografico, nel quale parla dei suoi rapporti con Costantino Plevris, che era stato applicato il piano ‘Prometeo’, predisposto dalla Nato per fronteggiare l’avanzata comunista in Grecia.

fonte: Fondazione Cipriani

La dittatura dei colonnelli – la Giunta – sarebbe durata fino al 1974. Come in ogni dittatura che si rispetti, i diritti civili vennero soppressi, gli oppositori perseguitati, incarcerati, torturati, mandati in esilio.

Gladio fece pagare alla Grecia uno dei prezzi più alti per la sua istituzione.


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