Come Riconoscere la Mangusta

Gli erpestidi o manguste sono animali notturni (per la maggior parte dei casi), la cui caratteristica fondamentale è la capacità di attaccare i serpenti essendo immuni parzialmente o completamente al loro letale veleno.

Imparentato con i felini da un canto e con le ienidi dall’altro, la mangusta è un carnivoro opportunista, cioè si adatta a nutrirsi delle prede disponibili sul territorio.

In natura l’aspettativa media di vita di una mangusta è di circa un decennio, mentre in cattività riescono a resistere anche il doppio del tempo.

Esistono molte specie di manguste ( se ne annoverano quasi 40 ), che si differenziano per il comportamento: alcune sono specie solitarie e preferiscono le foreste e la vita notturna; mentre altre specie più sociali preferiscono di gran lunga gli spazi aperti e sono visibili durante il giorno.

Come anche altri animali, attraverso ghiandole anali la mangusta secerne delle sostanze odorose con lo scopo di delimitare il territorio di appartenenza e attirare i partner per l’accoppiamento.

Le femmine soprattutto sono molto attente al loro territorio, che viene attraversato dagli esemplari maschi solo durante il periodo di riproduzione. I piccoli che nasceranno, dopo un periodo di gestazione lungo circa 2 mesi, saranno legati alla madre per buona parte della loro vita mentre il padre avrà un ruolo nullo o comunque marginale fin da dopo il parto.