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	<description>&#34; During times of universal deceit, telling the truth becomes a revolutionary act&#34;  G. Orwell</description>
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		<title>Rispetto per gli elettori</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è dimesso per una bugia su una multa. Immortalato in flagrante infrazione al codice stradale da una foto dall’autovelox, ha mentito alla polizia dichiarando che alla guida della sua auto c’era la moglie. Ma poi la verità è venuta a galla e il ministro ha dato immediatamente le dimissioni: «Per non subire delle distrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-16036" title="Sci-Fi Comic: Strange World" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/5053649923_8a01001929.jpg" alt="" width="292" height="414" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si è dimesso per una bugia su una multa. Immortalato in flagrante infrazione al codice stradale da una foto dall’autovelox, ha mentito alla polizia dichiarando che alla guida della sua auto c’era la moglie. Ma poi la verità è venuta a galla e il ministro ha dato immediatamente le dimissioni: «<em>Per non subire delle distrazioni dal mio lavoro ho deciso di dimettermi dall’incarico di ministro con effetto immediato</em>». Prima di lanciarvi in esternazioni di meritato stupore e pensare che forse anche in Italia esiste un briciolo di pudore istituzionale rasserenatevi: stiamo parlando dell’Inghilterra e di <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbHNvbGUyNG9yZS5jb20vYXJ0L25vdGl6aWUvMjAxMi0wMi0wMy9jaHJpcy1odWhuZS1kaW1ldHRlLW1pbmlzdHJvLTEyMjU0Mi5zaHRtbD91dWlkPUFhYTJJS21F" target=\"_blank\">Chris Huhne</a>, ministro dell’Ambiente e dell’Energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso somiglia molto a quello di Karl-Theodor zu Guttenberg, ministro della Difesa tedesco, che <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5jb3JyaWVyZS5pdC9lc3RlcmkvMTFfbWFyem9fMDEvenUtZ3V0dGVuYmVyZy1kaW1pc3Npb25pXzAzNTcxYjE4LTQzZTgtMTFlMC1iMWMxLWRkM2ZjMDhiNTVhZS5zaHRtbA==" target=\"_blank\">si è dimesso</a> per essere stato accusato di aver copiato la sua tesi di dottorato, o di Mona Sahlin, viceministro svedese, che <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2l0LnBhcGVyYmxvZy5jb20vbGUtZGltaXNzaW9uaS1kaS1tb25hLXNhaGxpbi0xNTY5MTAv" target=\"_blank\">ha lasciato</a> il suo incarico per aver acquistato pannolini per i suoi figli con la carta di credito governativa. Non c’è giorno in cui simili casi – rigorosamente provenienti da oltre confine – non arrivino anche sulla nostra stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mondo civile esiste qualcosa che, a torto o a ragione, si chiama decenza. Una sorta di rispetto per gli elettori e per il ruolo che si ricopre, il pudore di essere scoperti, la percezione dell’incompatibilità tra un incarico istituzionale al servizio dei cittadini e le violazioni dell’etica, sia anche per veniali marachelle da studente.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui? Qui abbiamo una lista di innocenti vittime del gossip che invece di rassegnare immediatamente le dimissioni per sospette collusioni mafiose, per essere proprietari di appartamenti inaspettatamente pagati da altri, per “frequentare” minorenni a pagamento, per intascare rimborsi elettorali o semplicemente per lucrare attraverso nebulose compravendite immobiliari (tanto per fare solo qualche misero esempio del mare magnum delle “marachelle” nostrane) difendono strenuamente il loro ruolo, delegando addirittura il parlamento o il partito di appartenenza a decidere della loro sorte di onesti e integerrimi servitori della patria. Paese che vai, usanza che trovi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5jcm9uYWNoZWxhaWNoZS5pdC8=" target=\"_blank\">Cronache Laiche</a> &#8211; &#8220;C&#8217;è poltrona e poltrona&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=16030" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2010/06/il-pensiero-del-brancher/" title="Il pensiero del brancher">Il pensiero del brancher</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/05/dal-caso-scajola-gli-strani-intrecci-fra-anemone-balducci-e-il-vaticano/" title="Dal caso Scajola gli strani intrecci fra Anemone, Balducci e il Vaticano">Dal caso Scajola gli strani intrecci fra Anemone, Balducci e il Vaticano</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/02/taglio-dellindennita-ai-deputati-e-solo-un-bluff/" title="Taglio dell&#8217;indennità ai deputati: è solo un bluff">Taglio dell&#8217;indennità ai deputati: è solo un bluff</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/09/deputati-in-incognito/" title="Deputati in incognito">Deputati in incognito</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/08/due-nuovi-carrozzoni-pubblici/" title="Due nuovi carrozzoni pubblici">Due nuovi carrozzoni pubblici</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/07/ancora-soldi-ai-politici/" title="Ancora soldi ai politici">Ancora soldi ai politici</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/07/doppi-incarichi-fassino-lascia-tabacci-no/" title="Doppi incarichi: Fassino lascia, Tabacci no">Doppi incarichi: Fassino lascia, Tabacci no</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/07/il-fortino-della-casta/" title="Il fortino della Casta">Il fortino della Casta</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/la-decadente-vita-politica-italiana/" title="La decadente vita politica italiana">La decadente vita politica italiana</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/12/indennita-ridotta-no-grazie/" title="Indennità ridotta? No grazie">Indennità ridotta? No grazie</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>I giornali copiano da Wikipedia: una brutta abitudine</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro è morto ormai da qualche giorno. E in occasioni simili ogni redazione dev’essere pronta con il cosiddetto “coccodrillo”: un articolo capace di sintetizzare “vita, opere e miracoli” dei singoli personaggi, da pubblicare nel più breve tempo possibile. Nell’era del web è molto più semplice reperire le informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15998" title="Knowledge-Wins" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/Knowledge-Wins.jpg" alt="" width="291" height="417" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro è morto ormai da qualche giorno. E in occasioni simili ogni redazione dev’essere pronta con il cosiddetto “coccodrillo”: un articolo capace di sintetizzare “vita, opere e miracoli” dei singoli personaggi, da pubblicare nel più breve tempo possibile. Nell’era del web è molto più semplice reperire le informazioni in rete; logica innovazione dopo anni di affannose ricerche negli archivi video e cartacei delle varie testate.<br />
Il sito più popolare dove si possono recuperare dati di questo tipo è – lapalissiano scriverlo – Wikipedia. E ovviamente Oscar Luigi Scalfaro non era escluso dalla lista. Negli stessi istanti in cui rapidamente su it.wiki veniva aggiornata la data della sua dipartita, sul formato on-line de “La Repubblica” compariva questo trafiletto:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel 1993 scoppiò lo scandalo Sisde, relativo alla controversa gestione di fondi riservati. Un’inchiesta della magistratura fece emergere fondi “neri” per circa 14 miliardi depositati a favore di cinque funzionari. In seguito a San Marino venivano individuati altri 35 miliardi di sospetta provenienza. Uno degli indagati, Riccardo Malpica, ex direttore del Sisde, affermò che Mancino e Scalfaro gli avrebbero imposto di mentire e che il Sisde avrebbe versato ai ministri dell’interno 100 milioni di lire ogni mese. [...]<br />
La sera del 3 novembre 1993 Scalfaro si presentò in televisione, a reti unificate e interrompendo una partita di Coppa Uefa, per un messaggio straordinario alla nazione. Fu il discorso del “Non ci sto!”. Il presidente della Repubblica parlò di “gioco al massacro” e diede una chiave di lettura dello scandalo come di una rappresaglia della classe politica travolta da Tangentopoli nei suoi confronti. Nei giorni successivi i funzionari furono indagati per il reato di attentato agli organi costituzionali, accusa dalla quale sarebbero stati prosciolti nel 1996 per decorrenza dei termini, ma senza formula piena.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il brano riportato di seguito, invece, è tratto proprio dalla voce di Wikipedia:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel 1993 scoppiò lo “scandalo SISDE”, relativo alla gestione di fondi riservati. [...] un’inchiesta della magistratura fece emergere fondi “neri” per circa 14 miliardi depositati a favore di altri 5 funzionari; [...] mentre a San Marino venivano individuati altri 35 miliardi di uguale sospetta provenienza. [...] uno degli indagati, Riccardo Malpica, ex direttore del servizio ed agli arresti da due giorni, affermò che Mancino e Scalfaro gli avrebbero imposto di mentire; aggiunse inoltre che il SISDE avrebbe versato ai ministri dell’interno 100 milioni di lire ogni mese.<br />
La sera del 3 novembre 1993 Scalfaro si presentò in televisione, a reti unificate e interrompendo la [...] partita di Coppa Uefa [...], con un messaggio straordinario alla nazione nel quale pronunciò l’espressione “Non ci sto”, parlò di “gioco al massacro” e diede una chiave di lettura dello scandalo come di una rappresaglia della classe politica travolta da Tangentopoli nei suoi confronti. Nei giorni successivi i funzionari furono indagati per il reato di “attentato agli organi costituzionali”,accusa dalla quale furono prosciolti nel 1996 per decorrenza dei termini (ma senza formula piena).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">A sfregio della “riproduzione riservata” con simbolo del copyright che compare in fondo al pezzo proposto da “La Repubblica”, si scopre che – con ovvi tagli e qualche minima sistemazione – i due testi sono pressoché identici. In soldoni, e per l’ennesima volta, si scopre quanto sia “facile” e soprattutto comodo riprendere contenuti da internet per abbreviare un determinato lavoro. Se i responsabili non si accorgono del plagio, per imperizia o distrazione, i lettori più attenti notano facilmente le frasi copiate. E infatti, pochi minuti dopo la pubblicazione dell’articolo di Repubblica, su Facebook i primi attenti lettori – armati di un efficace screenshot – riproducevano e condividevano il trafiletto incriminato. Si tratta – nel caso dei giornalisti – delle stesse persone che in alcuni casi si sono lamentate dell’affidabilità di Wikipedia medesima, com’è avvenuto di frequente in passato.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, molte volte (solo per elencare qualche esempio – [<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9XaWtpcGVkaWE6QmFyL0Rpc2N1c3Npb25pL0lfZ2lvcm5hbGlfY2lfY29waWFubzpfbm9uXyVDMyVBOF9vcmFfZGlfYXJyYWJiaWFyY2lfdW5fZmlsbyUzRg==" target=\"_blank\">1</a>] – [<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9XaWtpcGVkaWE6QmFyL0Rpc2N1c3Npb25pL0Vfc2VfYW5jaGVfRmVzdGl2YWxiYXJfY2lfY29waWEuLi4jUXVhbmRvX2lfZ2lvcm5hbGlfY2lfY29waWFub19hbmNoZV9nbGlfZXJyb3Jp" target=\"_blank\">2</a>] – [<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9XaWtpcGVkaWE6QmFyL0Rpc2N1c3Npb25pL0lfZ2lvcm5hbGlfY29udGludWFub19hX2NvcGlhcmNpLi4u" target=\"_blank\">3</a>] – [<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9XaWtpcGVkaWE6QmFyL0Rpc2N1c3Npb25pL1JlcHViYmxpY2FfY29waWFfV2lraXBlZGlh" target=\"_blank\">4</a>] – [<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9XaWtpcGVkaWE6QmFyL0Rpc2N1c3Npb25pL0lsX2RpcmV0dG9yZV9kZWxfR2lvcm5hbGVfY29waWFfV2lraXBlZGlh" target=\"_blank\">5</a>]) i fruitori dell’enciclopedia multimediale hanno avuto modo di lamentarsi delle “scopiazzature” da parte dei giornali e stenderne una lista certamente parziale. Nonostante gli sforzi e le mail inviate ai piani alti, le risposte sono state poche, evasive o addirittura inesistenti. E l’approfittarsi continua imperterrito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15995" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/due-modi-di-fare-giornalismo/" title="Due modi di fare giornalismo">Due modi di fare giornalismo</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/morire-per-informarci/" title="Morire per informarci">Morire per informarci</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/08/la-liberta-di-stampa-losce-lancia-lallarme/" title="La libertà di stampa. L&#8217;OSCE lancia l&#8217;allarme">La libertà di stampa. L&#8217;OSCE lancia l&#8217;allarme</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/10/liberta-di-informazione/" title="Libertà di informazione">Libertà di informazione</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/10/3-ottobre-2009-per-la-liberta-di-informazione/" title="3 ottobre 2009 per la libertà di informazione">3 ottobre 2009 per la libertà di informazione</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/09/i-blogger-alzano-la-voce-contro-i-nuovi-bavagli-normativi/" title="I Blogger alzano la voce contro i nuovi bavagli normativi">I Blogger alzano la voce contro i nuovi bavagli normativi</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/07/oggi-sciopero-contro-il-ddl-alfano/" title="Oggi sciopero contro il DDL Alfano">Oggi sciopero contro il DDL Alfano</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/06/il-doppio-minzolini/" title="Il doppio Minzolini">Il doppio Minzolini</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/05/la-forza-del-quarto-potere/" title="La forza del quarto potere">La forza del quarto potere</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/05/se-tu-dai-una-cosa-a-me/" title="Se tu dai una cosa a me&#8230;">Se tu dai una cosa a me&#8230;</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Charles Dickens: 7 febbraio 1812 &#8211; 7 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 20:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ottavina Reale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Critica Letteraria]]></category>
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		<description><![CDATA[“Dombey aveva circa quarantotto anni. Il Figlio circa quarantotto minuti”. Così inizia Dombey e Figlio, in uno degli incipit più folgoranti della letteratura inglese. L’autore è Charles Dickens, che proprio oggi festeggia il suo duecentesimo compleanno, essendo nato il 7 febbraio 1812. E poco importa che dal 1870 Dickens sia ormai “dead as a door-nail”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-16012" title="Charles Dickens, &quot;A Christmas Carol&quot;." src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/a_christmas_carol.jpeg" alt="" width="452" height="257" /></p>
<p style="text-align: center;">“<strong>Dombey aveva circa quarantotto anni. Il Figlio circa quarantotto minuti</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Così inizia <em>Dombey e Figlio</em>, in uno degli incipit più folgoranti della letteratura inglese. L’autore è Charles Dickens, che proprio oggi festeggia il suo duecentesimo compleanno, essendo nato il 7 febbraio 1812. E poco importa che dal 1870 Dickens sia ormai “dead as a door-nail”, come lui stesso direbbe in Christmas Carol. Per tutti noi il suo genio rimane vivissimo, e lo celebriamo ricordando quella che fra le sue opere è il più grande affresco di figure femminili.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, perchè a dispetto del titolo così marcatamente maschile (è la storia dell’arido Paul Dombey, tanto ossessionato dalla propria identità da imporre al figlioletto il suo stesso nome per poi industriarsi scelleratamente a farne il proprio clone e degno erede dell’azienda familiare) <em>Dombey and Son</em> è un romanzo folgorante per le perfette e terribili descrizioni di donne, dalla negletta Florence (solo un “maschietto difettoso”)  alla vendicativa Edith, la moglie comprata. Un opera che a scuola non te la fanno mai leggere, perchè Dickens ne ha scritte sicuramente altre più importanti. Ma è un vero peccato, perché l&#8217;incontro con la parte più “femminista” e meno nota di Dickens è davvero stupefacente.</p>
<p style="text-align: justify;">Dickens scrive questa storia circa a metà della sua carriera, quando si sta preparando a esplodere con il suo romanzo successivo, <em>David Copperfield</em>. Dentro <em>Dombey and Son</em> ci sono già tutti gli elementi che renderanno immortale Dickens come esploratore dell’animo borghese e cantore dei ceti sociali più bassi e umili, creando quel genere letterario che è stato successivamente definito come “romanzo sociale” cui si ispirarono &#8211; con tutte le sfumature dettate dalla diversa ambientazione nazionale   &#8211; autori quali Zola, Gorkij e, a noi più vicino, Ignazio Silone.</p>
<p style="text-align: justify;">Dickens nei suoi romanzi mostrò sempre una grande attenzione per i problemi sociali del tempo in cui visse. E il suo tempo è quello dell’Inghilterra vittoriana: una Nazione all&#8217;apice della sua espansione imperiale e al culmine della rivoluzione industriale. Insomma l&#8217;Inghilterra come unica e vera potenza mondiale del tempo, da tutti temuta e invidiata. Un paese però dove le disuguaglianze economiche e sociali erano spaventose.</p>
<p style="text-align: justify;">La terribile povertà delle masse proletarie, gli orrori e l&#8217;indecenza dei quartieri più degradati, l&#8217;avido e insaziabile nascente capitalismo, lo sfruttamento del lavoro minorile, il sistema scolastico-educativo quasi inesistente, quello sanitario a infimi livelli: questi sono gli scenari sui quali Dickens centra la sua attenzione e dentro cui cala i suoi personaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure il suo mondo non raggiunge mai la tragedia. Al contrario. Le persone di cuore, i virtuosi, coloro che si prendono umana cura degli altri sono sempre ricompensati, mentre i malvagi, i lestofanti, gli approfittatori sociali sono puniti. Ma anche a loro è concessa, come a Ebenezer Scrooge nel quasi gotico <em>Christmas Carol</em>, la possibilità della ricompensa attraverso la trasformazione della propria malvagità in bene.</p>
<p style="text-align: justify;">L’opera di Dickens è fotografia &#8211; un vero e proprio dagherrotipo del suo tempo &#8211; che guarda al fenomeno sociale con l&#8217;occhio del filantropo. Per questo nei suoi lavori non mette mai in discussione, pur criticandolo anche duramente, l’assetto politico-sociale dell’Inghilterra. Il suo oggetto d&#8217;attenzione è la natura umana, il singolo diseredato e, più sfumata e alle spalle di questi quasi fosse un fondale di scena in un’ipotetica rappresentazione teatrale, la società. Dickens non sovverte, sembra anzi voler auspicare un mutamento della psiche piuttosto che della struttura. Inutile per lui cambiare la struttura se non cambia l&#8217;individuo. E&#8217; vero che il suo non è uno scrivere &#8220;rivoluzionario&#8221; nel senso letterale del termine, ma si può affermare con certezza che la critica puramente morale della società non sia di per se &#8220;rivoluzionaria&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Come è rivoluzionaria la condanna che traspare da tutti i suoi scritti verso la tirannia, sia essa politica, economica, di classe. Una condanna categorica, non mistificante e senza sconti.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon compleanno, Charles Dickens. Vogliamo ricordarti come ti descrisse George Orwell, in un  <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL29yd2VsbC5ydS9saWJyYXJ5L3Jldmlld3MvZGlja2Vucy9lbmdsaXNoL2VfY2hk" target=\"_blank\">suo saggio</a> del 1940  rubando a D.H. Lawrence la definizione già usata per Balzac: “A Gigantic Dwarf”, un nano, sì, ma gigantesco.</p>
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=16008" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/02/intervista-a-george-steiner/" title="Intervista a George Steiner">Intervista a George Steiner</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/il-2011-e-stato-lanno-del-traduttore/" title="Il 2011 è stato l&#8217;anno del traduttore">Il 2011 è stato l&#8217;anno del traduttore</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/08/incompetenti-per-fortuna/" title="Incompetenti, per fortuna">Incompetenti, per fortuna</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/chi-decide-cosa-leggiamo/" title="Chi decide cosa leggiamo?">Chi decide cosa leggiamo?</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/03/hitchcock-e-la-vertigine-interpretativa/" title="Hitchcock e la vertigine interpretativa">Hitchcock e la vertigine interpretativa</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/07/il-mattone-sotto-lombrellone/" title="Il mattone sotto l&#8217;ombrellone">Il mattone sotto l&#8217;ombrellone</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Balle di neve</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jeremy A. Brady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 3 febbraio Gianni Alemanno chiama telefonicamente il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli: ore 20,00 : Avete delle lame? Degli spazzaneve? ore 23,00: Ho bisogno di 50 tonnellate di sale; ore 24,00: Mi dia l&#8217;Esercito. Appena 24 ore prima sempre lui, Gianni Alemanno, sempre al capo della Protezione Civile che gli offriva aiuto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-16005" title="London 1930, Shovelling snow" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/shovelling-snow.jpeg" alt="" width="353" height="278" /></p>
<p style="text-align: justify;">Venerdi 3 febbraio Gianni Alemanno chiama telefonicamente il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli:</p>
<blockquote><p>ore 20,00 : Avete delle lame? Degli spazzaneve?</p>
<p>ore 23,00: Ho bisogno di 50 tonnellate di sale;</p>
<p>ore 24,00: Mi dia l&#8217;Esercito.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Appena 24 ore prima sempre lui, Gianni Alemanno, sempre al capo della Protezione Civile che gli offriva aiuto in previsione della nevicata:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo il piano neve messo a punto. Non abbiamo bisogno di nulla.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=16003" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/beatificazione-del-papa-paga-papi/" title="Beatificazione del Papa? Paga Papi!">Beatificazione del Papa? Paga Papi!</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/beati-loro/" title="Beati Loro">Beati Loro</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/05/largo-ai-giovani/" title="Largo ai giovani">Largo ai giovani</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/09/il-comune-di-roma-finanziera-i-neonazisti/" title="Il comune di Roma finanzierà i neonazisti?">Il comune di Roma finanzierà i neonazisti?</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/06/la-posizione-di-alemanno-sul-processo-al-prete-accusato-di-pedofilia/" title=" La posizione di Alemanno sul processo al prete accusato di pedofilia"> La posizione di Alemanno sul processo al prete accusato di pedofilia</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/01/alitalia-e-vola-in-paradiso/" title="Alitalia, e vola in Paradiso">Alitalia, e vola in Paradiso</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/08/taxi-e-liberta/" title="Taxi e Libertà">Taxi e Libertà</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/07/il-comune-di-roma-sempre-piu-filo-clericale/" title="Il comune di Roma sempre più filo clericale">Il comune di Roma sempre più filo clericale</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/05/il-primato-di-san-pietro/" title="Il primato di San Pietro">Il primato di San Pietro</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/09/patto-di-sangue-elettorale/" title="Patto di sangue elettorale">Patto di sangue elettorale</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a George Steiner</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 07:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli eroi del suo ultimo libro, Poesia del pensiero, sono Nietzsche, Eraclito e Dante. Ma almeno all&#8217;inizio devono attendere. George Steiner ci accoglie nella sua casa di Cambridge con una allegra affabilità, tra una fetta di panettone e un caffè. In occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Eurostar aveva proposto di regalare uno scellino al primo bambino che avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-15457" title="George Steiner" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2011/12/george-steiner-l-europe-traverse-une-crise-dramatique-elle-est-en-train-de-sacrifier-ses-jeunesM64907-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Gli eroi del suo ultimo libro, <em>Poesia del pensiero</em>, sono Nietzsche, Eraclito e Dante. Ma almeno all&#8217;inizio devono attendere. George Steiner ci accoglie nella sua casa di Cambridge con una allegra affabilità, tra una fetta di panettone e un caffè. In occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Eurostar aveva proposto di regalare uno scellino al primo bambino che avesse visto un pesce nel tunnel della Manica. &#8220;I genitori erano sbalorditi&#8221;, ricorda il professore di letteratura comparata.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Questo miscuglio di allegria ed erudizione, di intelligenza e gentilezza, è tipico di George Steiner. Nato nel 1929 a Parigi, da madre viennese e padre cecoslovacco, il &#8220;maestro di letture&#8221; poliglotta ha decifrato Omero e Cicerone quando era ancora un ragazzo, sotto l&#8217;occhio benevolo del padre, un grande intellettuale ebreo appassionato di arte e musica che voleva che diventasse professore (il significato più proprio della parola &#8220;rabbino&#8221;).</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Nel 1940 la famiglia Steiner si è imbarcata per New York a bordo dell&#8217;ultimo battello in partenza da Genova. Dopo aver studiato a Chicago e a Oxford, Steiner è entrato a far parte della redazione londinese dell&#8217;Economist. Poco tempo dopo ha attraversato nuovamente l&#8217;Atlantico per intervistare Oppenheimer, il padre della bomba atomica, che lo ha aiutato a entrare a Princeton.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso nella prestigiosa università del New Jersey è stata la &#8220;svolta&#8221; della sua vita. In seguito Steiner ha scritto opere come Tolstoj o Dostoevskij (Garzanti 1995) e Linguaggio e Silenzio (Garzanti 2001), ha fondato il Churchill College di Cambridge, è diventato un critico letterario del New Yorker e ha cominciato a lavorare all&#8217;università di Ginevra. Incontriamo un grande umanista europeo, il cui pensiero ha fatto il giro del mondo.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Europa attraversa una crisi profonda. Secondo lei è possibile un crollo del Vecchio continente?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Allo stato attuale è possibile. Ma ne usciremo, in un modo o nell&#8217;altro. L&#8217;ironia è che la Germania potrebbe<span id="more-15455"></span> tornare al comando. Facciamo un passo indietro. Tra l&#8217;agosto del 1941 e il maggio del 1945 l&#8217;Europa – da Madrid a Mosca, da Copenaghen a Palermo – ha perso 80 milioni di vite umane a causa della guerra, delle deportazioni, dei campi di concentramento, della fame e dei bombardamenti. Il fatto che sia sopravvissuta è un miracolo. Ma la sua resurrezione è stata soltanto parziale.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Oggi l&#8217;Europa attraversa una crisi drammatica: sta perdendo un&#8217;intera generazione, quella dei più giovani, che ormai non credono più nel futuro. Quando ero giovane avevamo grandi sogni. Il comunismo, certo, ma anche il fascismo, che era anch&#8217;esso un sogno. Per gli ebrei c&#8217;era il sionismo. Era un&#8217;epoca di speranze, mentre oggi non è più così. Se i nostri giovani non hanno sogni, cosa ci resta? Niente. La promessa messianica del socialismo si è infranta davanti al gulag e a François Hollande – utilizzo il suo nome come un simbolo, non è mia intenzione criticare la persona. Il fascismo è sprofondato nell&#8217;orrore. Lo stato di Israele è costretto a lottare per sopravvivere, ma il suo nazionalismo è una tragedia profondamente contraria allo spirito ebraico, che è invece cosmopolita. Personalmente preferisco essere un vagabondo. Vivo secondo la massima di Baal Shem Tov, grande rabbino del XVIII secolo. &#8220;La verità è sempre in esilio&#8221;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>La globalizzazione non favorisce questo tipo di approccio?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In realtà ai giorni nostri c&#8217;è una chiusura geografica senza precedenti. Un tempo chi lasciava l&#8217;Inghilterra poteva trasferirsi in Australia, in India, in Canada. Oggi non ci sono più permessi di lavoro. Il pianeta è chiuso. Ogni notte centinaia di persone cercano di raggiungere l&#8217;Europa dal Maghreb. Il pianeta è in movimento, ma dove sta andando? Il destino attuale dei rifugiati è terribile. Ho avuto l&#8217;onore di tenere un discorso davanti al governo tedesco. Ho concluso il mio intervento in questo modo: &#8220;Signore e signori, oggi tutte le stelle diventano gialle&#8221;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>Malgrado tutto lei si sente ancora europeo?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L&#8217;Europa è ancora il luogo del massacro, dell&#8217;incomprensibile, ma anche delle culture che più amo. All&#8217;Europa devo tutto, e voglio vivere dove riposano i miei morti. Voglio restare vicino alla Shoah, e in un luogo dove posso esprimermi nelle quattro lingue che conosco. È il mio conforto, la mia gioia, il mio piacere. Dopo l&#8217;inglese, il francese e il tedesco – le mie tre lingue d&#8217;infanzia – ho imparato l&#8217;italiano. Mia madre iniziava una frase in una lingua e la finiva in un&#8217;altra. Non ho mai avuto una lingua madre, ma il mio non è un caso così particolare. In Svezia si parlano il finlandese e lo svedese; in Malesia si usano correntemente tre lingue. L&#8217;idea di una lingua madre è nazionalistica e troppo romantica. Il mio multilinguismo mi ha permesso di insegnare, di scrivere Dopo Babele (Garzanti 2004) e soprattutto di sentirmi a casa ovunque. Tutti i terrificanti discorsi di Barrès sulle radici non hanno senso. Gli alberi hanno radici, io ho le gambe. Ed è molto meglio, credetemi.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>La letteratura e la filosofia sono ancora complici al giorno d&#8217;oggi?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">A dire il vero mi sembrano entrambe in pericolo. La letteratura ha scelto la strada delle piccole relazioni personali. Non sa più affrontare i grandi temi metafisici. Nessuno ha preso il posto di Balzac e Zola, due geni della commedia umana che riuscivano ad affrontare argomenti vastissimi. L&#8217;Ulisse di Joyce è quanto di più vicino a Omero. È la cerniera tra due grandi mondi, quello classico e quello dominato dal caos. Un tempo anche la filosofia poteva definirsi universale. Il mondo intero era aperto al pensiero di grandi uomini come Spinoza.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Oggi gran parte dell&#8217;universo ci è preclusa. Il nostro mondo si è ristretto. Le scienze sono diventate inaccessibili. Chi è in grado di comprendere le ultime avventure della genetica, dell&#8217;astrofisica, della biologia? Chi può spiegare le ultime scoperte scientifiche a un profano? I campi del sapere non comunicano più tra loro. Gli scrittori e i filosofi non sono più in grado di farci capire la scienza. La scienza brilla per il suo immaginario. Ma come si può pretendere di parlare della coscienza umana lasciando da parte ciò che è più audace e fantasioso? Mi preoccupa il senso che ha oggi l&#8217;espressione &#8220;essere colto&#8221;, in inglese &#8220;to be literate&#8221;, ancora più forte. Si può davvero essere colti senza comprendere un&#8217;equazione non lineare?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La cultura sta lentamente diventando provinciale, e forse a questo punto è necessario rivedere l&#8217;idea che abbiamo del concetto di cultura. Voglio raccontarvi un&#8217;esperienza che mi ha profondamente commosso: una sera ero a cena con uno dei miei colleghi di Cambridge – premio Nobel, uomo affascinante – e lui mi ha chiesto di aiutarlo con un testo di Lacan che non riusciva a comprendere. La modestia di un grande scienziato è infinitamente superiore all&#8217;orgoglio e alla superbia dei nostri maestri dell&#8217;oscurità.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Crede che le nuove tecnologie minaccino il silenzio e l&#8217;intimità necessarie a comprendere le grandi opere?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Sì. La qualità del silenzio è legata intrinsecamente a quella del linguaggio. Io e lei ci troviamo qui, in questa casa circondata da un giardino, dove l&#8217;unico suono è quello della nostra conversazione. Qui posso lavorare, sognare, pensare. Il silenzio è diventato un lusso. La gente vive nel fracasso. Nelle città non esiste più la notte. I giovani hanno paura del silenzio. Come si fa ad affrontare letture difficili? Si può leggere una pagina di Platone mentre si ascolta la musica con un walkman?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Tutto questo mi spaventa. Le nuove tecnologie trasformano il dialogo con un libro. Abbreviano, semplificano, collegano. Lo spirito è &#8220;cablato&#8221;. Non leggiamo più nello stesso modo di prima. Il fenomeno Harry Potter mi sembra solo un&#8217;eccezione. Tutti i bambini della terra, dagli eschimesi agli zulù, leggono e rileggono una saga ultra-inglese caratterizzata da un vocabolario ricco e da una sintassi sofisticata. È qualcosa di formidabile. Il libro è un grande difensore della vita privata. L&#8217;Inghilterra è ancora un paese di privacy, ma tutto questo ha anche i suoi lati paradossali: qui puoi avere un vicino per cinquant&#8217;anni senza scambiarci una sola parola. Il culto della &#8220;private life&#8221; ha un&#8217;enorme valore politico. È una capacità di resistenza.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>Lei non si considera un creatore. </strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">No, non bisogna confondere le funzioni. Anche il critico, il commentatore, l&#8217;esegeta più dotato è lontano anni luce dal creatore. Noi non comprendiamo a fondo le fonti intime della creazione. Le faccio un esempio. Siamo a Berna, tanti anni fa, e alcuni bambini vanno a fare un picnic con la maestra, che li porta davanti a un viadotto. Mangiano tutti insieme. Poi ad un tratto la maestra guarda dall&#8217;alto in basso un bambino, che ha messo gli stivaletti davanti ai piloni. Da quel giorno tutti i viadotti sono in cammino. Quel bambino si chiamava Paul Klee. La creazione modifica ciò che contempla. A un creatore basta un attimo per farci vedere qualcosa che ci sfuggiva. Qual&#8217;è il mistero che si nasconde dietro la creazione? Sull&#8217;argomento ho scritto Grammatiche della creazione (Garzanti 2003), ma devo ammettere che dopo tutti questi anni non l&#8217;ho ancora svelato del tutto.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>Forse il mistero non va svelato.  </strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In un certo senso sono felice di non esserci riuscito. Immaginatevi un mondo dove la neurochimica è in grado di spiegare Mozart. Oggi una cosa simile è concepibile, e questo mi fa paura. Le macchine riescono già a interagire con il cervello: il computer e il genere umano proseguono a braccetto. Un giorno gli storici potrebbero rendersi conto che l&#8217;evento più importante del XX secolo non è stata una guerra né un crack finanziario, ma la sera in cui Kasparov ha perso una partita a scacchi contro una scatola di metallo. E notate bene, in quel caso &#8220;la macchina non ha calcolato, ha pensato&#8221;. Quando ho appreso la notizia ho chiesto il parere di alcuni colleghi di Cambridge, grandi scienziati. Mi hanno detto che non potevano escludere che il pensiero fosse una forma di calcolo. È una risposta spaventosa. Un giorno una scatola di metallo sarà in grado di comporre una sinfonia?</p>
<p class="p1" style="text-align: left;"><strong>articolo originale: «</strong> George Steiner:&#8221;L&#8217;Europe est en trein de sacrifier ses jeunes&#8221;» <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy50ZWxlcmFtYS5mci8=" target=\"_blank\">Télérama</a> - trad.: Andrea Sparacino per <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5wcmVzc2V1cm9wLmV1L2l0Lw==" target=\"_blank\">Presseurope</a></p>
<p class="p1" style="text-align: left;">
<p class="p1" style="text-align: left;">
<p class="p1" style="text-align: left;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15455" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/02/charles-dickens-7-febbraio-1812-7-febbraio-2012/" title="Charles Dickens: 7 febbraio 1812 &#8211; 7 febbraio 2012">Charles Dickens: 7 febbraio 1812 &#8211; 7 febbraio 2012</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/il-2011-e-stato-lanno-del-traduttore/" title="Il 2011 è stato l&#8217;anno del traduttore">Il 2011 è stato l&#8217;anno del traduttore</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/11/linternazionale-nazionalista-europea/" title="L&#8217;internazionale nazionalista europea">L&#8217;internazionale nazionalista europea</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/10/berlusconi-litalia-e-la-filosofia/" title="Berlusconi, l&#8217;Italia e la Filosofia">Berlusconi, l&#8217;Italia e la Filosofia</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/07/la-gloria-perduta-delleuropa/" title="La gloria perduta dell&#8217;Europa">La gloria perduta dell&#8217;Europa</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/gli-intellettuali-si-scontrano-sulla-guerra-umanitaria/" title="Gli intellettuali si scontrano sulla guerra umanitaria">Gli intellettuali si scontrano sulla guerra umanitaria</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/la-vera-crisi-e-nello-spirito/" title="La vera crisi è nello spirito">La vera crisi è nello spirito</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/09/germania-a-colori/" title="Germania a colori">Germania a colori</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/08/bada-a-come-parli/" title="Bada a come parli!">Bada a come parli!</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Per la Francia Scientology è un&#8217; associazione a delinquere</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 07:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuovi Movimenri Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
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		<description><![CDATA[Pagate e avrete la salvezza. Il motto di Scientology si ritorce contro gli stessi leader pseudo-religiosi, almeno in Francia: quattro dirigenti del ramo francese sono stati condannati per truffa organizzata dalla Corte d’Appello di Parigi, dopo un dibattimento durato 12 anni. E dovranno rifondere 600 mila euro alle vittime della frode. Ma il movimento religioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15990" title="Ron Hubbard, &quot;The Professor was a thief&quot;" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/Hubbard.jpg" alt="" width="288" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">Pagate e avrete la salvezza. Il motto di Scientology si ritorce contro gli stessi leader pseudo-religiosi, almeno in Francia: quattro dirigenti del ramo francese sono stati condannati per truffa organizzata dalla Corte d’Appello di Parigi, dopo un dibattimento durato 12 anni. E dovranno rifondere 600 mila euro alle vittime della frode. Ma il movimento religioso è ancora “libero di colpire”, anche da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">La sentenza definitiva attendeva da 12 anni. Nel 1997, infatti, cinque ex adepti accusarono la “org” francese di circonvenzione d’incapace, truffa organizzata ed estorsione. Le cifre sono considerevoli: una delle vittime dichiarò, in tribunale, di “essere stata spinta a pagare 21300 euro in un mese per libri, corsi di apprendimento o di ricostruzione vitale, come anche per pacchetti di purificazione”. Ai dirigenti francesi dell’organizzazione fondata nel 1954 da Ron Hubbard sono stati comminati 2 anni di carcere (con la condizionale), oltre all’ammenda da 600mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ una decisione storica” ha commentato Olivier Morice, avvocato dell’associazione per la lotta contro le derive settarie, Unadfi. La sentenza assesta un colpo simbolico alla ‘chiesa’ che ha ottenuto il riconoscimento come religione in Usa e in altri Paesi, ma non in Francia dove un rapporto del Parlamento nel 1995 lo classifico’ come “un culto pernicioso”. “Per quanto Scientology possa ancora operare in Francia”, aggiunge Morice, “la sentenza va al cuore delle sue attivita’ e schiude la porta ad una messa al bando o dissoluzione della setta”.</p>
<p style="text-align: justify;">E da noi? L’organizzazione condannata per truffa organizzata in Francia ha radici anche in Italia. Nel 1997 un rapporto di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno la definiva una “setta” a scopo di lucro, con 7mila seguaci (gli scientologhi ne millantavano 100mila) e circa 40 missioni sparse per lo Stivale. E già allora si contavano oltre 140 cause per truffa.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ l’inizio della fine, per la setta di Tom Cruise (almeno in Europa)?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>:<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15986" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/mitra-horus-e-gli-altri/" title="Mitra, Horus e gli altri">Mitra, Horus e gli altri</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/la-pedofilia-che-attraversa-le-religioni/" title="La pedofilia che attraversa le religioni">La pedofilia che attraversa le religioni</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/conversioni-superstar/" title="Conversioni Superstar">Conversioni Superstar</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/chi-ha-scritto-la-bibbia/" title="Chi ha scritto la Bibbia ">Chi ha scritto la Bibbia </a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/03/deus-vult/" title="Deus vult">Deus vult</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/02/la-forza-sia-con-voi/" title="La Forza sia con voi">La Forza sia con voi</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/07/ah-ariba-ariba-el-diablo/" title="Ah, ariba ariba el Diablo! ">Ah, ariba ariba el Diablo! </a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/07/la-torre-di-guardia-e-il-giornale-piu-diffuso-al-mondo/" title="La Torre di Guardia è il giornale più diffuso al mondo">La Torre di Guardia è il giornale più diffuso al mondo</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/06/bestiarum/" title="Bestiarum">Bestiarum</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/03/le-menzogne-governative-sul-crocifisso/" title="Le menzogne governative sul crocifisso">Le menzogne governative sul crocifisso</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Un acqua della madonna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaques M. Hotteterre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[Superstizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla medaglia miracolosa della Madonna, siamo passati all&#8217;acqua. Sempre miracolosa ma, questa volta, dandole una patina di pseudoscientificità. Acque miracolose e fede. Questa la nuova frontiera degli imbonitori. Acque miracolose con le quali, attraverso una tecnica &#8220;innovativa&#8221;, venivano curate le persone anche portatrici di importanti patologie. Una biologa e altre persone &#8211; si presentavano come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15974" title="Mamadou N'guéy" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/mamadou.jpg" alt="" width="388" height="278" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL21lZGFnbGlhLW1pcmFjb2xvc2EuaXQv" target=\"_blank\">medaglia miracolosa</a> della Madonna, siamo passati all&#8217;acqua. Sempre miracolosa ma, questa volta, dandole una patina di pseudoscientificità.</p>
<p style="text-align: justify;">Acque miracolose e fede. Questa la nuova frontiera degli imbonitori. Acque miracolose con le quali, attraverso una tecnica &#8220;innovativa&#8221;, venivano curate le persone anche portatrici di importanti patologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Una biologa e altre persone &#8211; si presentavano come un <em>team</em> qualificato di biologi e fisici &#8211; vendevano online preparazioni a base di acqua proveniente da Lourdes, Fatima e Medjugorie. Acqua che era in grado, attraverso &#8220;frequenze&#8221;, di &#8220;riarmonizzare la materia&#8221; proprio perchè proveniente da luoghi d&#8217;elezione per i credenti. Insomma tutto il decalogo parascientifico che comunemente viene usato dai truffatori: Vanna Marchi docet.</p>
<p style="text-align: justify;">I sedicenti terapeuti, usando un mixer fatto da religione-fede-superstizione-astrologia,  approfittavano dello stato di astenia psico-fisica dei malati per reclutarli attraverso corsi a pagamento e spingendoli, spesso, ad abbandonare le terapie tradizionali a favore della loro <em>idroterapia miracolosa, </em>secondo loro di gran lunga superiore ai fini della guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento dei Carabinieri del NAS ha interrotto questa truffa che ha avuto un giro d’affari dell’ordine dei milioni di euro. Quaranta i denunciati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15971" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2011/02/la-forza-sia-con-voi/" title="La Forza sia con voi">La Forza sia con voi</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>I veleni della Costa Concordia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate per un momento la quantità di rifiuti che può produrre in un solo giorno una città di quattromila persone, o un grosso quartiere di una metropoli. Aggiungete i beni personali di ogni abitante, e le sue provviste alimentari di tre settimane. Sotto la Costa Concordia c’è una città fantasma che ha gettato addosso alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15966" title="ship" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/ship.jpg" alt="" width="385" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate per un momento la quantità di rifiuti che può produrre in un solo giorno una città di quattromila persone, o un grosso quartiere di una metropoli. Aggiungete i beni personali di ogni abitante, e le sue provviste alimentari di tre settimane. Sotto la Costa Concordia c’è una città fantasma che ha gettato addosso alle preziose acque dell’isola del Giglio tutto quello che conteneva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le operazioni di svuotamento del carburante (2380 tonnellate) sono state rimandate a causa delle condizioni del tempo, e man mano che le ore passano il rischio di inquinamento marino aumenta inevitabilmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le profondità marine nascondono sapientemente ai nostri occhi la gigantesca mole di materiale che da quasi venti giorni soffoca fauna e flora dell’Arcipelago Toscano. Ma là sotto c’è un mondo intero, e l’inventario di sostanze chimiche, cibi e bevande fornito dalla Protezione Civile è come uno schiaffo che ci sveglia dal torpore del voler rimuovere il tutto, e velocemente.</p>
<p style="text-align: justify;">1.351 metri cubi di acque grigie e nere, 41 di oli lubrificanti, oltre 1200 litri di smalti densi e liquidi, e altri svariati di gasolio, pitture, detersivi e prodotti chimici. Senza contare i contenitori di cibi e bevande, le materie plastiche e gli arredamenti di negozi e cabine. Un universo artificiale, insomma, una discarica sommersa in una delle aree più belle del Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Legambiente ha annunciato nei giorni scorsi che si costituirà parte civile nel processo sul disastro della Costa Concordia, e invita gli enti locali e il Parco dell’Arcipelago Toscano a chiedere il giusto indennizzo. «Il danno ambientale purtroppo c’è già – spiega Antonio Gentili, della segreteria nazionale dell’associazione – e dovrà essere risarcito dai diretti responsabili. Non parliamo solo del carburante, ma delle sostanze tossiche e pericolose che si stanno riversando in mare e che devono essere smaltite in sicurezza al più presto».</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l’agenzia regionale toscana per la protezione ambientale (Arpat) non ha rilevato tossicità oltre i limiti nei campioni prelevati la scorsa settimana (come confermato anche dal commissario per l’emergenza Franco Gabrielli), ma potrebbe essere solo questione di tempo, le acque attorno al relitto della nave cominciano ad essere maleodoranti.</p>
<p style="text-align: justify;">I vertici di Legambiente hanno anche scritto al ministro dell’ambiente Corrado Climi affinché avvii subito l’iter istitutivo di Area Marina Protetta (AMP) per le isole maggiori dell’Arcipelago Toscano, ovvero il Giglio e l’Elba: «Sebbene esista una legge quadro sulle Aree Protette, datata 1991 e poi rinnovata, l’AMP non è mai entrata in vigore anche per opposizione degli stessi poteri locali che sollecitano gli “inchini” delle navi da crociera rasenti alle coste. Perché il grattacielo del mare di Costa Crociere naufraga dove è vietato il passaggio anche a un gozzo?», chiedono.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito, in puro stile italiano, le istituzioni si stanno muovendo ora per emanare una sorta di “decreto salvacoste”, un provvedimento che tuteli maggiormente le coste dal passaggio delle grandi navi passeggeri. La bozza messa in circolazione dai Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente prevede il divieto di “navigazione, ancoraggio e sosta delle navi adibite a merci o passeggeri superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda nella fascia di mare compresa tra la costa e le tre miglia marine dal perimetro esterno di aree protette nazionali, marine e costiere”. Si vieta inoltre “il transito nel canale di San Marco e nel canale della Giudecca, a Venezia, alle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40 mila tonnellate di stazza”. In questo modo si interverrebbe anche nei confronti della città più “visitata” dagli inchini delle navi da crociera, e per questo minacciata da inquinamento e movimenti irregolari dei delicati fondali della laguna, dovuti all’alto traffico marittimo. Ricordiamoci tra l’altro che le emissioni quotidiane di anidride carbonica di una nave da crociera equivalgono a quelle di ben 12 mila automobili.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la bozza diventasse effettivamente decreto, viene da chiedersi come mai nel nostro Paese si cerca di correre ai ripari sempre dopo che il peggio è già avvenuto. Una storia, questa, che si ripete all’infinito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a> &#8211; &#8220;Ecco cosa c&#8217;è sotto la Costa Concordia&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15959" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/veleno-in-visone/" title="Veleno in visone">Veleno in visone</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/italia-vs-isole-faroer-una-partita-di-civilta/" title="Italia vs Isole Fær Øer: una partita di civiltà">Italia vs Isole Fær Øer: una partita di civiltà</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/07/le-conseguenze-del-federalismo-demaniale/" title="Le conseguenze del federalismo demaniale">Le conseguenze del federalismo demaniale</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/04/la-selva-di-chiaiano-il-parco-delle-sorprese/" title="La Selva di Chiaiano, il parco delle sorprese">La Selva di Chiaiano, il parco delle sorprese</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/la-vera-voce-dell-italia/" title="La vera voce dell&#8217;Italia">La vera voce dell&#8217;Italia</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/costa-concordia-per-chi-suona-la-campana/" title="Costa Concordia: per chi suona la campana">Costa Concordia: per chi suona la campana</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/go-back-on-board-damnit/" title="Go back on board ! Damnit !">Go back on board ! Damnit !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/bicindignatevi/" title="Bicindignatevi!">Bicindignatevi!</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/un-paese-in-vendita/" title="Un Paese in vendita">Un Paese in vendita</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/ue-dal-2050-niente-vecchie-auto-nelle-citta/" title="UE: dal 2050 niente vecchie auto nelle città">UE: dal 2050 niente vecchie auto nelle città</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Taglio dell&#8217;indennità ai deputati: è solo un bluff</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jeremy A. Brady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[È bastato annunciarlo per far credere che fosse vero: “finalmente anche i politici si tagliano lo stipendio”. Si tratta di 1.300 euro lordi, circa 700 netti al mese. Una magra consolazione per tutti i cittadini che sono chiamati a fare sacrifici, di fronte ad una “casta” che difende l’indifendibile. Una consolazione ancora più magra quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15950" title="&quot;Double Indemnity&quot;, a novel by James M. Cain" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/double-indemnity-landscape-x2.jpg" alt="" width="404" height="259" /></p>
<p style="text-align: justify;">È bastato annunciarlo per far credere che fosse vero: “finalmente anche i politici si tagliano lo stipendio”. Si tratta di 1.300 euro lordi, circa 700 netti al mese. Una magra consolazione per tutti i cittadini che sono chiamati a fare sacrifici, di fronte ad una “casta” che difende l’indifendibile. Una consolazione ancora più magra quando si viene a scoprire che il taglio è un vero e proprio bluff.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Via i vitalizi, più soldi ai parlamentari</strong>. Torniamo per un attimo a dicembre: vi ricordate tutta la polemica per l’eliminazione dei vitalizi e sul passaggio dal sistema retributivo e a quello contributivo per i parlamentari? Bene, quella riforma ha da una parte eliminato i privilegi di cui godevano deputati e senatori riguardo al periodo successivo all’incarico parlamentare (riducendo, tra le altre cose la pensione di quasi la metà del valore attuale), ma ha permesso l’emersione di una quota di reddito precedentemente impiegata per il versamento del contributo per il vitalizio. In pratica, i nostri eletti si sarebbero ritrovati con 700 euro in più in busta-paga.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cambiare tutto per non cambiare niente</strong>. Così, per evitare che la notizia dell’aumento dello stipendio venisse alla luce, i parlamentari hanno provveduto ad eliminare l’aumento appena percepito. “Si tratta di decisioni definitive e ad effetto immediato”, ha spiegato il vicepresidente Rocco Buttiglione al termine della riunione di ieri a Montecitorio. Il taglio varrà per tutti i deputati, mentre si dovrà aggiungere un ulteriore taglio del 10% per quei deputati che svolgono un ruolo ulteriore, come i presidenti di commissione. Insomma, da dicembre ad oggi, deputati e senatori si ritroveranno con lo stesso stipendio. Cambia solo un aspetto: il rimborso per le spese destinate ai collaboratori parlamentari sarà per metà forfettario (ora lo è al 100%) e per l’altra metà dovrà documentato o con l’assunzione del collaboratore o con la documentazione delle spese sostenute. I soldi risparmiati? Secondo il questore del Pdl, Antonio Mazzocchi, questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati. Dov’è quindi il risparmio per le casse dello Stato?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fare bella figura, gratis</strong>. “Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati”, spiega Franco Bechis, vice direttore di Libero, <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2ZiZWNoaXMuYmxvZ3Nwb3QuY29tLw==" target=\"_blank\">sul suo blog</a>. “Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell’aumento. Provando a fare bella figura”. Gratis.</p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La vera voce dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
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		<description><![CDATA[“Schettino” suonava come un insulto italiano prima ancora che lo sventurato capitano della tragica Costa Concordia giungesse alla nostra attenzione. Soffermandoci a notare l’improbabilità che egli riceva un processo giusto, essendo stato già condannato sia dai media sia dai dirigenti della Costa, bisognerebbe anche ricordare che alle famiglie delle numerose vittime è stata distrutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15932" title="The Futurist Luigi Russolo (left) and his assistant Ugo Piatti with their 'Intonarumori', 1913" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/russolo-intonarumori.jpg" alt="" width="426" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Schettino” suonava come un insulto italiano prima ancora che lo sventurato capitano della tragica Costa Concordia giungesse alla nostra attenzione. Soffermandoci a notare l’improbabilità che egli riceva un processo giusto, essendo stato già condannato sia dai media sia dai dirigenti della Costa, bisognerebbe anche ricordare che alle famiglie delle numerose vittime è stata distrutta la vita. Non essendo inglesi, qui sono state dimenticate tutte.</p>
<p style="text-align: justify;">I media del Regno Unito sono infatti caduti nella stereotipizzazione di uno di quei pochi gruppi etnici che sembra sia ancora consentito deridere: gli italiani. Dopo giorni di “Capitan Codardo” e l’atteggiamento “da macho mediterraneo” di questo “Lotario”, il titolo in prima pagina sul sito del Mail nel momento in cui scrivo è: “Schettino è un millantatore, uno spaccone, e ha guidato la Costa Concordia come una Ferrari”, afferma l’ex-capitano. Una Ferrari!</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure… c’è qualcosa di tipicamente italiano nei (ricordiamolo) presunti retroscena dell’incidente. Il fatto che il capitano di una nave gigante possa allontanarsi dalla propria rotta per navigare più vicino alla costa così da consentire al capo cameriere di salutare parenti e amici a terra concorre alla nostra idea di italiani esibizionisti e ossessionati con amici e famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, lo Schettino accusato di aver presumibilmente abbandonato la nave prima dei suoi passeggeri coincide con una nozione di italiano codardo che io non condivido, sapendo dell’indescrivibile coraggio dimostrato dai miei parenti durante l’invasione dei tedeschi in guerra. Si veda anche la nostra storia sul coraggio dei sommozzatori che hanno rischiato la loro vita alla ricerca dei sopravvissuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me, la vera voce dell’Italia si percepiva nel rimprovero fatto a Schettino dalla guardia costiera inorridita. Ora è immortalata su una T-shirt con quella dose di umorismo nero tipicamente italiano: “Vada a bordo, cazzo” (<span style="font-size: x-small;">in italiano nel testo, <em>N.d.T.</em>). Lascio a voi tradurlo come meglio credete. Auguri. (in italiano nel testo, <em>N.d.T.</em>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: Stefano Hatfield editor of the &#8220;<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbmRlcGVuZGVudC5jby51ay9pLw==" target=\"_blank\">i-newspaper</a>&#8221; &#8211; original i Editor&#8217;s letter &#8220;<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbmRlcGVuZGVudC5jby51ay9pL2VkaXRvci9pLWVkaXRvcnMtbGV0dGVyLXRoZS10cnVlLXZvaWNlLW9mLWl0YWx5LTYyOTE1MjYuaHRtbA==" target=\"_blank\">The true voice of Italy</a>&#8220;</span></p>
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 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15930" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/costa-concordia-per-chi-suona-la-campana/" title="Costa Concordia: per chi suona la campana">Costa Concordia: per chi suona la campana</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/go-back-on-board-damnit/" title="Go back on board ! Damnit !">Go back on board ! Damnit !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/02/i-veleni-della-costa-concordia/" title="I veleni della Costa Concordia">I veleni della Costa Concordia</a></li></ul>]]></content:encoded>
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