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	<description>&#34; During times of universal deceit, telling the truth becomes a revolutionary act&#34;  G. Orwell</description>
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		<title>Intervista a George Steiner</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 07:05:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli eroi del suo ultimo libro, Poesia del pensiero, sono Nietzsche, Eraclito e Dante. Ma almeno all&#8217;inizio devono attendere. George Steiner ci accoglie nella sua casa di Cambridge con una allegra affabilità, tra una fetta di panettone e un caffè. In occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Eurostar aveva proposto di regalare uno scellino al primo bambino che avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-15457" title="George Steiner" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2011/12/george-steiner-l-europe-traverse-une-crise-dramatique-elle-est-en-train-de-sacrifier-ses-jeunesM64907-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Gli eroi del suo ultimo libro, <em>Poesia del pensiero</em>, sono Nietzsche, Eraclito e Dante. Ma almeno all&#8217;inizio devono attendere. George Steiner ci accoglie nella sua casa di Cambridge con una allegra affabilità, tra una fetta di panettone e un caffè. In occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Eurostar aveva proposto di regalare uno scellino al primo bambino che avesse visto un pesce nel tunnel della Manica. &#8220;I genitori erano sbalorditi&#8221;, ricorda il professore di letteratura comparata.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Questo miscuglio di allegria ed erudizione, di intelligenza e gentilezza, è tipico di George Steiner. Nato nel 1929 a Parigi, da madre viennese e padre cecoslovacco, il &#8220;maestro di letture&#8221; poliglotta ha decifrato Omero e Cicerone quando era ancora un ragazzo, sotto l&#8217;occhio benevolo del padre, un grande intellettuale ebreo appassionato di arte e musica che voleva che diventasse professore (il significato più proprio della parola &#8220;rabbino&#8221;).</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Nel 1940 la famiglia Steiner si è imbarcata per New York a bordo dell&#8217;ultimo battello in partenza da Genova. Dopo aver studiato a Chicago e a Oxford, Steiner è entrato a far parte della redazione londinese dell&#8217;Economist. Poco tempo dopo ha attraversato nuovamente l&#8217;Atlantico per intervistare Oppenheimer, il padre della bomba atomica, che lo ha aiutato a entrare a Princeton.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso nella prestigiosa università del New Jersey è stata la &#8220;svolta&#8221; della sua vita. In seguito Steiner ha scritto opere come Tolstoj o Dostoevskij (Garzanti 1995) e Linguaggio e Silenzio (Garzanti 2001), ha fondato il Churchill College di Cambridge, è diventato un critico letterario del New Yorker e ha cominciato a lavorare all&#8217;università di Ginevra. Incontriamo un grande umanista europeo, il cui pensiero ha fatto il giro del mondo.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Europa attraversa una crisi profonda. Secondo lei è possibile un crollo del Vecchio continente?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Allo stato attuale è possibile. Ma ne usciremo, in un modo o nell&#8217;altro. L&#8217;ironia è che la Germania potrebbe<span id="more-15455"></span> tornare al comando. Facciamo un passo indietro. Tra l&#8217;agosto del 1941 e il maggio del 1945 l&#8217;Europa – da Madrid a Mosca, da Copenaghen a Palermo – ha perso 80 milioni di vite umane a causa della guerra, delle deportazioni, dei campi di concentramento, della fame e dei bombardamenti. Il fatto che sia sopravvissuta è un miracolo. Ma la sua resurrezione è stata soltanto parziale.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Oggi l&#8217;Europa attraversa una crisi drammatica: sta perdendo un&#8217;intera generazione, quella dei più giovani, che ormai non credono più nel futuro. Quando ero giovane avevamo grandi sogni. Il comunismo, certo, ma anche il fascismo, che era anch&#8217;esso un sogno. Per gli ebrei c&#8217;era il sionismo. Era un&#8217;epoca di speranze, mentre oggi non è più così. Se i nostri giovani non hanno sogni, cosa ci resta? Niente. La promessa messianica del socialismo si è infranta davanti al gulag e a François Hollande – utilizzo il suo nome come un simbolo, non è mia intenzione criticare la persona. Il fascismo è sprofondato nell&#8217;orrore. Lo stato di Israele è costretto a lottare per sopravvivere, ma il suo nazionalismo è una tragedia profondamente contraria allo spirito ebraico, che è invece cosmopolita. Personalmente preferisco essere un vagabondo. Vivo secondo la massima di Baal Shem Tov, grande rabbino del XVIII secolo. &#8220;La verità è sempre in esilio&#8221;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>La globalizzazione non favorisce questo tipo di approccio?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In realtà ai giorni nostri c&#8217;è una chiusura geografica senza precedenti. Un tempo chi lasciava l&#8217;Inghilterra poteva trasferirsi in Australia, in India, in Canada. Oggi non ci sono più permessi di lavoro. Il pianeta è chiuso. Ogni notte centinaia di persone cercano di raggiungere l&#8217;Europa dal Maghreb. Il pianeta è in movimento, ma dove sta andando? Il destino attuale dei rifugiati è terribile. Ho avuto l&#8217;onore di tenere un discorso davanti al governo tedesco. Ho concluso il mio intervento in questo modo: &#8220;Signore e signori, oggi tutte le stelle diventano gialle&#8221;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>Malgrado tutto lei si sente ancora europeo?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L&#8217;Europa è ancora il luogo del massacro, dell&#8217;incomprensibile, ma anche delle culture che più amo. All&#8217;Europa devo tutto, e voglio vivere dove riposano i miei morti. Voglio restare vicino alla Shoah, e in un luogo dove posso esprimermi nelle quattro lingue che conosco. È il mio conforto, la mia gioia, il mio piacere. Dopo l&#8217;inglese, il francese e il tedesco – le mie tre lingue d&#8217;infanzia – ho imparato l&#8217;italiano. Mia madre iniziava una frase in una lingua e la finiva in un&#8217;altra. Non ho mai avuto una lingua madre, ma il mio non è un caso così particolare. In Svezia si parlano il finlandese e lo svedese; in Malesia si usano correntemente tre lingue. L&#8217;idea di una lingua madre è nazionalistica e troppo romantica. Il mio multilinguismo mi ha permesso di insegnare, di scrivere Dopo Babele (Garzanti 2004) e soprattutto di sentirmi a casa ovunque. Tutti i terrificanti discorsi di Barrès sulle radici non hanno senso. Gli alberi hanno radici, io ho le gambe. Ed è molto meglio, credetemi.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>La letteratura e la filosofia sono ancora complici al giorno d&#8217;oggi?</strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">A dire il vero mi sembrano entrambe in pericolo. La letteratura ha scelto la strada delle piccole relazioni personali. Non sa più affrontare i grandi temi metafisici. Nessuno ha preso il posto di Balzac e Zola, due geni della commedia umana che riuscivano ad affrontare argomenti vastissimi. L&#8217;Ulisse di Joyce è quanto di più vicino a Omero. È la cerniera tra due grandi mondi, quello classico e quello dominato dal caos. Un tempo anche la filosofia poteva definirsi universale. Il mondo intero era aperto al pensiero di grandi uomini come Spinoza.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Oggi gran parte dell&#8217;universo ci è preclusa. Il nostro mondo si è ristretto. Le scienze sono diventate inaccessibili. Chi è in grado di comprendere le ultime avventure della genetica, dell&#8217;astrofisica, della biologia? Chi può spiegare le ultime scoperte scientifiche a un profano? I campi del sapere non comunicano più tra loro. Gli scrittori e i filosofi non sono più in grado di farci capire la scienza. La scienza brilla per il suo immaginario. Ma come si può pretendere di parlare della coscienza umana lasciando da parte ciò che è più audace e fantasioso? Mi preoccupa il senso che ha oggi l&#8217;espressione &#8220;essere colto&#8221;, in inglese &#8220;to be literate&#8221;, ancora più forte. Si può davvero essere colti senza comprendere un&#8217;equazione non lineare?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La cultura sta lentamente diventando provinciale, e forse a questo punto è necessario rivedere l&#8217;idea che abbiamo del concetto di cultura. Voglio raccontarvi un&#8217;esperienza che mi ha profondamente commosso: una sera ero a cena con uno dei miei colleghi di Cambridge – premio Nobel, uomo affascinante – e lui mi ha chiesto di aiutarlo con un testo di Lacan che non riusciva a comprendere. La modestia di un grande scienziato è infinitamente superiore all&#8217;orgoglio e alla superbia dei nostri maestri dell&#8217;oscurità.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Crede che le nuove tecnologie minaccino il silenzio e l&#8217;intimità necessarie a comprendere le grandi opere?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Sì. La qualità del silenzio è legata intrinsecamente a quella del linguaggio. Io e lei ci troviamo qui, in questa casa circondata da un giardino, dove l&#8217;unico suono è quello della nostra conversazione. Qui posso lavorare, sognare, pensare. Il silenzio è diventato un lusso. La gente vive nel fracasso. Nelle città non esiste più la notte. I giovani hanno paura del silenzio. Come si fa ad affrontare letture difficili? Si può leggere una pagina di Platone mentre si ascolta la musica con un walkman?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Tutto questo mi spaventa. Le nuove tecnologie trasformano il dialogo con un libro. Abbreviano, semplificano, collegano. Lo spirito è &#8220;cablato&#8221;. Non leggiamo più nello stesso modo di prima. Il fenomeno Harry Potter mi sembra solo un&#8217;eccezione. Tutti i bambini della terra, dagli eschimesi agli zulù, leggono e rileggono una saga ultra-inglese caratterizzata da un vocabolario ricco e da una sintassi sofisticata. È qualcosa di formidabile. Il libro è un grande difensore della vita privata. L&#8217;Inghilterra è ancora un paese di privacy, ma tutto questo ha anche i suoi lati paradossali: qui puoi avere un vicino per cinquant&#8217;anni senza scambiarci una sola parola. Il culto della &#8220;private life&#8221; ha un&#8217;enorme valore politico. È una capacità di resistenza.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>Lei non si considera un creatore. </strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">No, non bisogna confondere le funzioni. Anche il critico, il commentatore, l&#8217;esegeta più dotato è lontano anni luce dal creatore. Noi non comprendiamo a fondo le fonti intime della creazione. Le faccio un esempio. Siamo a Berna, tanti anni fa, e alcuni bambini vanno a fare un picnic con la maestra, che li porta davanti a un viadotto. Mangiano tutti insieme. Poi ad un tratto la maestra guarda dall&#8217;alto in basso un bambino, che ha messo gli stivaletti davanti ai piloni. Da quel giorno tutti i viadotti sono in cammino. Quel bambino si chiamava Paul Klee. La creazione modifica ciò che contempla. A un creatore basta un attimo per farci vedere qualcosa che ci sfuggiva. Qual&#8217;è il mistero che si nasconde dietro la creazione? Sull&#8217;argomento ho scritto Grammatiche della creazione (Garzanti 2003), ma devo ammettere che dopo tutti questi anni non l&#8217;ho ancora svelato del tutto.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><strong>Forse il mistero non va svelato.  </strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In un certo senso sono felice di non esserci riuscito. Immaginatevi un mondo dove la neurochimica è in grado di spiegare Mozart. Oggi una cosa simile è concepibile, e questo mi fa paura. Le macchine riescono già a interagire con il cervello: il computer e il genere umano proseguono a braccetto. Un giorno gli storici potrebbero rendersi conto che l&#8217;evento più importante del XX secolo non è stata una guerra né un crack finanziario, ma la sera in cui Kasparov ha perso una partita a scacchi contro una scatola di metallo. E notate bene, in quel caso &#8220;la macchina non ha calcolato, ha pensato&#8221;. Quando ho appreso la notizia ho chiesto il parere di alcuni colleghi di Cambridge, grandi scienziati. Mi hanno detto che non potevano escludere che il pensiero fosse una forma di calcolo. È una risposta spaventosa. Un giorno una scatola di metallo sarà in grado di comporre una sinfonia?</p>
<p class="p1" style="text-align: left;"><strong>articolo originale: «</strong> George Steiner:&#8221;L&#8217;Europe est en trein de sacrifier ses jeunes&#8221;» <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy50ZWxlcmFtYS5mci8=" target=\"_blank\">Télérama</a> - trad.: Andrea Sparacino per <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5wcmVzc2V1cm9wLmV1L2l0Lw==" target=\"_blank\">Presseurope</a></p>
<p class="p1" style="text-align: left;">
<p class="p1" style="text-align: left;">
<p class="p1" style="text-align: left;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15455" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/il-2011-e-stato-lanno-del-traduttore/" title="Il 2011 è stato l&#8217;anno del traduttore">Il 2011 è stato l&#8217;anno del traduttore</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/11/linternazionale-nazionalista-europea/" title="L&#8217;internazionale nazionalista europea">L&#8217;internazionale nazionalista europea</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/10/berlusconi-litalia-e-la-filosofia/" title="Berlusconi, l&#8217;Italia e la Filosofia">Berlusconi, l&#8217;Italia e la Filosofia</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/07/la-gloria-perduta-delleuropa/" title="La gloria perduta dell&#8217;Europa">La gloria perduta dell&#8217;Europa</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/gli-intellettuali-si-scontrano-sulla-guerra-umanitaria/" title="Gli intellettuali si scontrano sulla guerra umanitaria">Gli intellettuali si scontrano sulla guerra umanitaria</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/la-vera-crisi-e-nello-spirito/" title="La vera crisi è nello spirito">La vera crisi è nello spirito</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/09/germania-a-colori/" title="Germania a colori">Germania a colori</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2009/08/bada-a-come-parli/" title="Bada a come parli!">Bada a come parli!</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Per la Francia Scientology è un&#8217; associazione a delinquere</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 07:31:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pagate e avrete la salvezza. Il motto di Scientology si ritorce contro gli stessi leader pseudo-religiosi, almeno in Francia: quattro dirigenti del ramo francese sono stati condannati per truffa organizzata dalla Corte d’Appello di Parigi, dopo un dibattimento durato 12 anni. E dovranno rifondere 600 mila euro alle vittime della frode. Ma il movimento religioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15990" title="Ron Hubbard, &quot;The Professor was a thief&quot;" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/Hubbard.jpg" alt="" width="288" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">Pagate e avrete la salvezza. Il motto di Scientology si ritorce contro gli stessi leader pseudo-religiosi, almeno in Francia: quattro dirigenti del ramo francese sono stati condannati per truffa organizzata dalla Corte d’Appello di Parigi, dopo un dibattimento durato 12 anni. E dovranno rifondere 600 mila euro alle vittime della frode. Ma il movimento religioso è ancora “libero di colpire”, anche da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">La sentenza definitiva attendeva da 12 anni. Nel 1997, infatti, cinque ex adepti accusarono la “org” francese di circonvenzione d’incapace, truffa organizzata ed estorsione. Le cifre sono considerevoli: una delle vittime dichiarò, in tribunale, di “essere stata spinta a pagare 21300 euro in un mese per libri, corsi di apprendimento o di ricostruzione vitale, come anche per pacchetti di purificazione”. Ai dirigenti francesi dell’organizzazione fondata nel 1954 da Ron Hubbard sono stati comminati 2 anni di carcere (con la condizionale), oltre all’ammenda da 600mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ una decisione storica” ha commentato Olivier Morice, avvocato dell’associazione per la lotta contro le derive settarie, Unadfi. La sentenza assesta un colpo simbolico alla ‘chiesa’ che ha ottenuto il riconoscimento come religione in Usa e in altri Paesi, ma non in Francia dove un rapporto del Parlamento nel 1995 lo classifico’ come “un culto pernicioso”. “Per quanto Scientology possa ancora operare in Francia”, aggiunge Morice, “la sentenza va al cuore delle sue attivita’ e schiude la porta ad una messa al bando o dissoluzione della setta”.</p>
<p style="text-align: justify;">E da noi? L’organizzazione condannata per truffa organizzata in Francia ha radici anche in Italia. Nel 1997 un rapporto di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno la definiva una “setta” a scopo di lucro, con 7mila seguaci (gli scientologhi ne millantavano 100mila) e circa 40 missioni sparse per lo Stivale. E già allora si contavano oltre 140 cause per truffa.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ l’inizio della fine, per la setta di Tom Cruise (almeno in Europa)?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>:<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Un acqua della madonna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaques M. Hotteterre</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla medaglia miracolosa della Madonna, siamo passati all&#8217;acqua. Sempre miracolosa ma, questa volta, dandole una patina di pseudoscientificità. Acque miracolose e fede. Questa la nuova frontiera degli imbonitori. Acque miracolose con le quali, attraverso una tecnica &#8220;innovativa&#8221;, venivano curate le persone anche portatrici di importanti patologie. Una biologa e altre persone &#8211; si presentavano come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15974" title="Mamadou N'guéy" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/mamadou.jpg" alt="" width="388" height="278" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL21lZGFnbGlhLW1pcmFjb2xvc2EuaXQv" target=\"_blank\">medaglia miracolosa</a> della Madonna, siamo passati all&#8217;acqua. Sempre miracolosa ma, questa volta, dandole una patina di pseudoscientificità.</p>
<p style="text-align: justify;">Acque miracolose e fede. Questa la nuova frontiera degli imbonitori. Acque miracolose con le quali, attraverso una tecnica &#8220;innovativa&#8221;, venivano curate le persone anche portatrici di importanti patologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Una biologa e altre persone &#8211; si presentavano come un <em>team</em> qualificato di biologi e fisici &#8211; vendevano online preparazioni a base di acqua proveniente da Lourdes, Fatima e Medjugorie. Acqua che era in grado, attraverso &#8220;frequenze&#8221;, di &#8220;riarmonizzare la materia&#8221; proprio perchè proveniente da luoghi d&#8217;elezione per i credenti. Insomma tutto il decalogo parascientifico che comunemente viene usato dai truffatori: Vanna Marchi docet.</p>
<p style="text-align: justify;">I sedicenti terapeuti, usando un mixer fatto da religione-fede-superstizione-astrologia,  approfittavano dello stato di astenia psico-fisica dei malati per reclutarli attraverso corsi a pagamento e spingendoli, spesso, ad abbandonare le terapie tradizionali a favore della loro <em>idroterapia miracolosa, </em>secondo loro di gran lunga superiore ai fini della guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento dei Carabinieri del NAS ha interrotto questa truffa che ha avuto un giro d’affari dell’ordine dei milioni di euro. Quaranta i denunciati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I veleni della Costa Concordia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate per un momento la quantità di rifiuti che può produrre in un solo giorno una città di quattromila persone, o un grosso quartiere di una metropoli. Aggiungete i beni personali di ogni abitante, e le sue provviste alimentari di tre settimane. Sotto la Costa Concordia c’è una città fantasma che ha gettato addosso alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15966" title="ship" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/02/ship.jpg" alt="" width="385" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate per un momento la quantità di rifiuti che può produrre in un solo giorno una città di quattromila persone, o un grosso quartiere di una metropoli. Aggiungete i beni personali di ogni abitante, e le sue provviste alimentari di tre settimane. Sotto la Costa Concordia c’è una città fantasma che ha gettato addosso alle preziose acque dell’isola del Giglio tutto quello che conteneva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le operazioni di svuotamento del carburante (2380 tonnellate) sono state rimandate a causa delle condizioni del tempo, e man mano che le ore passano il rischio di inquinamento marino aumenta inevitabilmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le profondità marine nascondono sapientemente ai nostri occhi la gigantesca mole di materiale che da quasi venti giorni soffoca fauna e flora dell’Arcipelago Toscano. Ma là sotto c’è un mondo intero, e l’inventario di sostanze chimiche, cibi e bevande fornito dalla Protezione Civile è come uno schiaffo che ci sveglia dal torpore del voler rimuovere il tutto, e velocemente.</p>
<p style="text-align: justify;">1.351 metri cubi di acque grigie e nere, 41 di oli lubrificanti, oltre 1200 litri di smalti densi e liquidi, e altri svariati di gasolio, pitture, detersivi e prodotti chimici. Senza contare i contenitori di cibi e bevande, le materie plastiche e gli arredamenti di negozi e cabine. Un universo artificiale, insomma, una discarica sommersa in una delle aree più belle del Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Legambiente ha annunciato nei giorni scorsi che si costituirà parte civile nel processo sul disastro della Costa Concordia, e invita gli enti locali e il Parco dell’Arcipelago Toscano a chiedere il giusto indennizzo. «Il danno ambientale purtroppo c’è già – spiega Antonio Gentili, della segreteria nazionale dell’associazione – e dovrà essere risarcito dai diretti responsabili. Non parliamo solo del carburante, ma delle sostanze tossiche e pericolose che si stanno riversando in mare e che devono essere smaltite in sicurezza al più presto».</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l’agenzia regionale toscana per la protezione ambientale (Arpat) non ha rilevato tossicità oltre i limiti nei campioni prelevati la scorsa settimana (come confermato anche dal commissario per l’emergenza Franco Gabrielli), ma potrebbe essere solo questione di tempo, le acque attorno al relitto della nave cominciano ad essere maleodoranti.</p>
<p style="text-align: justify;">I vertici di Legambiente hanno anche scritto al ministro dell’ambiente Corrado Climi affinché avvii subito l’iter istitutivo di Area Marina Protetta (AMP) per le isole maggiori dell’Arcipelago Toscano, ovvero il Giglio e l’Elba: «Sebbene esista una legge quadro sulle Aree Protette, datata 1991 e poi rinnovata, l’AMP non è mai entrata in vigore anche per opposizione degli stessi poteri locali che sollecitano gli “inchini” delle navi da crociera rasenti alle coste. Perché il grattacielo del mare di Costa Crociere naufraga dove è vietato il passaggio anche a un gozzo?», chiedono.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito, in puro stile italiano, le istituzioni si stanno muovendo ora per emanare una sorta di “decreto salvacoste”, un provvedimento che tuteli maggiormente le coste dal passaggio delle grandi navi passeggeri. La bozza messa in circolazione dai Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente prevede il divieto di “navigazione, ancoraggio e sosta delle navi adibite a merci o passeggeri superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda nella fascia di mare compresa tra la costa e le tre miglia marine dal perimetro esterno di aree protette nazionali, marine e costiere”. Si vieta inoltre “il transito nel canale di San Marco e nel canale della Giudecca, a Venezia, alle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40 mila tonnellate di stazza”. In questo modo si interverrebbe anche nei confronti della città più “visitata” dagli inchini delle navi da crociera, e per questo minacciata da inquinamento e movimenti irregolari dei delicati fondali della laguna, dovuti all’alto traffico marittimo. Ricordiamoci tra l’altro che le emissioni quotidiane di anidride carbonica di una nave da crociera equivalgono a quelle di ben 12 mila automobili.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la bozza diventasse effettivamente decreto, viene da chiedersi come mai nel nostro Paese si cerca di correre ai ripari sempre dopo che il peggio è già avvenuto. Una storia, questa, che si ripete all’infinito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a> &#8211; &#8220;Ecco cosa c&#8217;è sotto la Costa Concordia&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15959" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/veleno-in-visone/" title="Veleno in visone">Veleno in visone</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/09/italia-vs-isole-faroer-una-partita-di-civilta/" title="Italia vs Isole Fær Øer: una partita di civiltà">Italia vs Isole Fær Øer: una partita di civiltà</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/07/le-conseguenze-del-federalismo-demaniale/" title="Le conseguenze del federalismo demaniale">Le conseguenze del federalismo demaniale</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/04/la-selva-di-chiaiano-il-parco-delle-sorprese/" title="La Selva di Chiaiano, il parco delle sorprese">La Selva di Chiaiano, il parco delle sorprese</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/la-vera-voce-dell-italia/" title="La vera voce dell&#8217;Italia">La vera voce dell&#8217;Italia</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/costa-concordia-per-chi-suona-la-campana/" title="Costa Concordia: per chi suona la campana">Costa Concordia: per chi suona la campana</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/go-back-on-board-damnit/" title="Go back on board ! Damnit !">Go back on board ! Damnit !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/bicindignatevi/" title="Bicindignatevi!">Bicindignatevi!</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/un-paese-in-vendita/" title="Un Paese in vendita">Un Paese in vendita</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/04/ue-dal-2050-niente-vecchie-auto-nelle-citta/" title="UE: dal 2050 niente vecchie auto nelle città">UE: dal 2050 niente vecchie auto nelle città</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Taglio dell&#8217;indennità ai deputati: è solo un bluff</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jeremy A. Brady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Casta]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
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		<description><![CDATA[È bastato annunciarlo per far credere che fosse vero: “finalmente anche i politici si tagliano lo stipendio”. Si tratta di 1.300 euro lordi, circa 700 netti al mese. Una magra consolazione per tutti i cittadini che sono chiamati a fare sacrifici, di fronte ad una “casta” che difende l’indifendibile. Una consolazione ancora più magra quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15950" title="&quot;Double Indemnity&quot;, a novel by James M. Cain" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/double-indemnity-landscape-x2.jpg" alt="" width="404" height="259" /></p>
<p style="text-align: justify;">È bastato annunciarlo per far credere che fosse vero: “finalmente anche i politici si tagliano lo stipendio”. Si tratta di 1.300 euro lordi, circa 700 netti al mese. Una magra consolazione per tutti i cittadini che sono chiamati a fare sacrifici, di fronte ad una “casta” che difende l’indifendibile. Una consolazione ancora più magra quando si viene a scoprire che il taglio è un vero e proprio bluff.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Via i vitalizi, più soldi ai parlamentari</strong>. Torniamo per un attimo a dicembre: vi ricordate tutta la polemica per l’eliminazione dei vitalizi e sul passaggio dal sistema retributivo e a quello contributivo per i parlamentari? Bene, quella riforma ha da una parte eliminato i privilegi di cui godevano deputati e senatori riguardo al periodo successivo all’incarico parlamentare (riducendo, tra le altre cose la pensione di quasi la metà del valore attuale), ma ha permesso l’emersione di una quota di reddito precedentemente impiegata per il versamento del contributo per il vitalizio. In pratica, i nostri eletti si sarebbero ritrovati con 700 euro in più in busta-paga.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cambiare tutto per non cambiare niente</strong>. Così, per evitare che la notizia dell’aumento dello stipendio venisse alla luce, i parlamentari hanno provveduto ad eliminare l’aumento appena percepito. “Si tratta di decisioni definitive e ad effetto immediato”, ha spiegato il vicepresidente Rocco Buttiglione al termine della riunione di ieri a Montecitorio. Il taglio varrà per tutti i deputati, mentre si dovrà aggiungere un ulteriore taglio del 10% per quei deputati che svolgono un ruolo ulteriore, come i presidenti di commissione. Insomma, da dicembre ad oggi, deputati e senatori si ritroveranno con lo stesso stipendio. Cambia solo un aspetto: il rimborso per le spese destinate ai collaboratori parlamentari sarà per metà forfettario (ora lo è al 100%) e per l’altra metà dovrà documentato o con l’assunzione del collaboratore o con la documentazione delle spese sostenute. I soldi risparmiati? Secondo il questore del Pdl, Antonio Mazzocchi, questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati. Dov’è quindi il risparmio per le casse dello Stato?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fare bella figura, gratis</strong>. “Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati”, spiega Franco Bechis, vice direttore di Libero, <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL2ZiZWNoaXMuYmxvZ3Nwb3QuY29tLw==" target=\"_blank\">sul suo blog</a>. “Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell’aumento. Provando a fare bella figura”. Gratis.</p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5kaXJpdHRvZGljcml0aWNhLmNvbQ==" target=\"_blank\">Diritto di Critica</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La vera voce dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
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		<description><![CDATA[“Schettino” suonava come un insulto italiano prima ancora che lo sventurato capitano della tragica Costa Concordia giungesse alla nostra attenzione. Soffermandoci a notare l’improbabilità che egli riceva un processo giusto, essendo stato già condannato sia dai media sia dai dirigenti della Costa, bisognerebbe anche ricordare che alle famiglie delle numerose vittime è stata distrutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15932" title="The Futurist Luigi Russolo (left) and his assistant Ugo Piatti with their 'Intonarumori', 1913" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/russolo-intonarumori.jpg" alt="" width="426" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Schettino” suonava come un insulto italiano prima ancora che lo sventurato capitano della tragica Costa Concordia giungesse alla nostra attenzione. Soffermandoci a notare l’improbabilità che egli riceva un processo giusto, essendo stato già condannato sia dai media sia dai dirigenti della Costa, bisognerebbe anche ricordare che alle famiglie delle numerose vittime è stata distrutta la vita. Non essendo inglesi, qui sono state dimenticate tutte.</p>
<p style="text-align: justify;">I media del Regno Unito sono infatti caduti nella stereotipizzazione di uno di quei pochi gruppi etnici che sembra sia ancora consentito deridere: gli italiani. Dopo giorni di “Capitan Codardo” e l’atteggiamento “da macho mediterraneo” di questo “Lotario”, il titolo in prima pagina sul sito del Mail nel momento in cui scrivo è: “Schettino è un millantatore, uno spaccone, e ha guidato la Costa Concordia come una Ferrari”, afferma l’ex-capitano. Una Ferrari!</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure… c’è qualcosa di tipicamente italiano nei (ricordiamolo) presunti retroscena dell’incidente. Il fatto che il capitano di una nave gigante possa allontanarsi dalla propria rotta per navigare più vicino alla costa così da consentire al capo cameriere di salutare parenti e amici a terra concorre alla nostra idea di italiani esibizionisti e ossessionati con amici e famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, lo Schettino accusato di aver presumibilmente abbandonato la nave prima dei suoi passeggeri coincide con una nozione di italiano codardo che io non condivido, sapendo dell’indescrivibile coraggio dimostrato dai miei parenti durante l’invasione dei tedeschi in guerra. Si veda anche la nostra storia sul coraggio dei sommozzatori che hanno rischiato la loro vita alla ricerca dei sopravvissuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me, la vera voce dell’Italia si percepiva nel rimprovero fatto a Schettino dalla guardia costiera inorridita. Ora è immortalata su una T-shirt con quella dose di umorismo nero tipicamente italiano: “Vada a bordo, cazzo” (<span style="font-size: x-small;">in italiano nel testo, <em>N.d.T.</em>). Lascio a voi tradurlo come meglio credete. Auguri. (in italiano nel testo, <em>N.d.T.</em>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>fonte</strong>: Stefano Hatfield editor of the &#8220;<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbmRlcGVuZGVudC5jby51ay9pLw==" target=\"_blank\">i-newspaper</a>&#8221; &#8211; original i Editor&#8217;s letter &#8220;<a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbmRlcGVuZGVudC5jby51ay9pL2VkaXRvci9pLWVkaXRvcnMtbGV0dGVyLXRoZS10cnVlLXZvaWNlLW9mLWl0YWx5LTYyOTE1MjYuaHRtbA==" target=\"_blank\">The true voice of Italy</a>&#8220;</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15930" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/costa-concordia-per-chi-suona-la-campana/" title="Costa Concordia: per chi suona la campana">Costa Concordia: per chi suona la campana</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/go-back-on-board-damnit/" title="Go back on board ! Damnit !">Go back on board ! Damnit !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/02/i-veleni-della-costa-concordia/" title="I veleni della Costa Concordia">I veleni della Costa Concordia</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>La coerenza della Moratti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jeremy A. Brady</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Moratti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sette mesi sui sessanta promessi. Tanto è durato l&#8217;impegno con gli elettori di Letizia Moratti. Eppure l&#8217;ex sindaco di Milano era stata categorica quando, a giugno scorso, confermò la sua permanenza in Consiglio Comunale per tutta la legislatura. &#8220;Resterò cinque anni in consiglio comunale per spirito di servizio alla città e ai milanesi che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15917" title="1914, Australian Nurse of the Red Cross" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/infirmiere-croix-rouge-australie.jpg" alt="" width="333" height="411" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sette mesi sui sessanta promessi. Tanto è durato l&#8217;impegno con gli elettori di Letizia Moratti.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure l&#8217;ex sindaco di Milano era stata categorica quando, a giugno scorso, confermò la sua permanenza in Consiglio Comunale per tutta la legislatura. &#8220;<em>Resterò cinque anni in consiglio comunale per spirito di servizio alla città e ai milanesi che mi hanno eletto</em>&#8220;. Queste furono le <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3d3cuYW5zYS5pdC93ZWIvbm90aXppZS9ydWJyaWNoZS9wb2xpdGljYS8yMDExLzA2LzE3L3Zpc3VhbGl6emFfbmV3Lmh0bWxfODE2NDg2MjU1Lmh0bWw=" target=\"_blank\">sue parole</a> pronunciate dopo la sconfitta elettorale subita per opera di Giuliano Pisapia.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso la Moratti parla di &#8220;<em>Decisione sofferta ma lungamente ponderata, in questi mesi ho intrapreso un&#8217;intensa attività nel sociale in una realtà che la mia famiglia segue ininterrottamente da oltre trent&#8217;anni; un impegno che si è progressivamente accentuato e che giorno dopo giorno ha assorbito le mie energie e il mio tempo, tenendomi sempre più spesso lontana dal lavoro del consiglio comunale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, otto mesi dopo lo spirito di servizio promesso con tanto senso civico ai milanesi <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL21pbGFuby5yZXB1YmJsaWNhLml0L2Nyb25hY2EvMjAxMi8wMS8yNy9uZXdzL21vcmF0dGlfbGFzY2lhX2lsX2NvbnNpZ2xpb19jb211bmFsZV9vcmFfc29ub19waV9pbXBlZ25hdGFfbmVsX3NvY2lhbGUtMjg4NjQ4Nzgv" target=\"_blank\">si trasferisce</a> alla comunità di san Patrigano, luogo della sua nuova <em>intensa attività</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una Moratti <em>sociale</em> che ci auguriamo sia più coerente rispetto alla Moratti <em>politica</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Fanteria dello spazio Vs U.S.A.</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steve McCroskey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Critica Cinematografica]]></category>

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		<description><![CDATA[Starship Troopers è stato forse il film meno capito dall’industria cinematografica. In molti l’hanno preso troppo sul serio trasformandolo in un semplice e puerile film di fantascienza, recitato male, con una storia assurda, destinato ad un pubblico di nerd che ne hanno poi potuto apprezzare i sequel da videocassetta. In realtà Starship Troopers è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15879" title="1997, Starship Troopers - Fanteria dello Spazio by Paul Verhoeven" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/starship_troopers_large_02.jpg" alt="" width="411" height="245" /></p>
<p style="text-align: justify;">Starship Troopers è stato forse il film meno capito dall’industria cinematografica. In molti l’hanno preso troppo sul serio trasformandolo in un semplice e puerile film di fantascienza, recitato male, con una storia assurda, destinato ad un pubblico di nerd che ne hanno poi potuto apprezzare i sequel da videocassetta. In realtà Starship Troopers è una gigantesca presa in giro degli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">La Terra, unificata sotto il comando degli americani, rivolge le proprie mire espansionistiche verso l’universo; trova una razza inferiore, gli insetti, pronta ad essere schiacciata con un semplice stivale, ma che invece si rivela inaspettatamente avversario molto più ostico e disposto a tutto pur di resistere all’invasione (e qui ovviamente si sente puzza di Vietnam), arrivando a sparare missili dal sedere, quasi in segno di scherno all’onnipotenza umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratterizzazione molto probabilmente sgradita a molti è la trasformazione della democrazia americanca in una dittatura militaresca classista e filonazista (le divise degli ufficiali ricalcano le uniformi del Terzo Reich), dove la cultura del fisico domina sul cervello e dove la popolazione viene divisa in civili e militari. Solo col servizio militare si può ottenere la cittadinanza e quindi una serie di privilegi negati ai semplici civili, perché solo col servizio militare si può aiutare la propria Terra: “Io faccio la mia parte. E tu?”. Eppure quando si muore si è solo delle semplici unità.</p>
<p style="text-align: justify;">Rientrano in questa allegoria anche i mass media, con i telegiornali che ripropongono una versione stereotipata del <em>Why we fight</em> capriano degli anni ’40 ed incitano la popolazione, uomini, donne e bambini, ad entrare in guerra. Gli inviati di guerra delle missioni del Golfo/Vietnam, in prima linea insieme ai soldati, vengono qui ripresi nella loro più totale idiozia di catturare giornalisticamente la realtà nel suo evolversi. I cronisti non abbandonano il campo di fronte agli insetti fino a farsi mangiare e dilaniare; i cameraman non staccano mai l’inquadratura, persino nel riprendere il cronista mangiato, fino a farsi infilzare a loro volta perché da casa “si vuole sempre sapere di più”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nemico raggiunge poi la Terra, attraverso un meteorite, da sempre simbolo della minaccia dell’estinzione della vita (un anno più tardi, due film avranno il meteorite come protagonista, Armageddon e Deep Impact), ma anche del suo cambiamento. E infatti ecco come la guida dell’esercito passi nelle mani di una donna e all’orizzonte si affacci una filosofia di vita (un po’ zen, un po’ panteista, un po’ new age) dove il cervello inizia ad essere preso in considerazione grazie anche alle sue capacità paranormali. E puntualmente si scopre che a questo traguardo gli alieni c’erano arrivati già da un pezzo, ma alla fine dei conti noi siamo solo barbari, quindi tanto vale dare una bella trapanata al cervello di un insetto e provare a capire come funziona.</p>
<p style="text-align: justify;">Se <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbWRiLmNvbS90aXRsZS90dDAxMjAyMDEv" target=\"_blank\">Starship Troopers</a> fosse uscito negli anni ’60,’70 o nel decennio scorso, staremmo parlando di un nuovo <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5pbWRiLmNvbS90aXRsZS90dDAwNjYwMjYv" target=\"_blank\">M.A.S.H.</a> Uscendo nel ’97, in un periodo di insolita tranquillità per la politica estera americana, finì ben presto nel dimenticatoio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15877" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/once-un-consiglio-musicale/" title="Once, un consiglio musicale">Once, un consiglio musicale</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/aaa-zucker-abrahams-c-cercasi/" title="AAA Zucker, Abrahams &#038; C. cercasi">AAA Zucker, Abrahams &#038; C. cercasi</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/riflessioni-natalizie/" title="Riflessioni natalizie">Riflessioni natalizie</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/vogliamo-vivere/" title="Vogliamo vivere!">Vogliamo vivere!</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/micheal-clayton/" title="Michael Clayton">Michael Clayton</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/11/colpi-di-coda-berlusconiani/" title="Colpi di coda berlusconiani">Colpi di coda berlusconiani</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/11/appaloosa-con-spoiler-annesso/" title="Appaloosa (con spoiler annesso!)">Appaloosa (con spoiler annesso!)</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/03/cinecitta-condannata-a-morte/" title="Cinecittà condannata a morte">Cinecittà condannata a morte</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/boris-e-lautoboicottaggio-rai/" title="Boris e l&#8217;autoboicottaggio RAI">Boris e l&#8217;autoboicottaggio RAI</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/qualcosa-da-vedere-in-treatment-stagione-uno/" title="Qualcosa da vedere: In Treatment, stagione uno">Qualcosa da vedere: In Treatment, stagione uno</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Due modi di fare giornalismo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jeremy A. Brady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[BBC]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[  C&#8217;è un modo per verificare quanto sia differente il modo di comunicare una notizia da parte della stampa italiana rispetto a quella estera. Il metodo, molto semplice, è quello di prendere la medesima notizia e confrontarla. Lo abbiamo fatto prendendo quella riguardante la scoperta (che scoperta recente non è) dell&#8217;inclinazione del Big Ben di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"> <img class="aligncenter size-medium wp-image-15824" title="1941, George Orwell BBC speaker" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/orwell-bbc-microphone-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></p>
<p>C&#8217;è un modo per verificare quanto sia differente il modo di comunicare una notizia da parte della stampa italiana rispetto a quella estera. Il metodo, molto semplice, è quello di prendere la medesima notizia e confrontarla.</p>
<p>Lo abbiamo fatto prendendo quella riguardante la scoperta (che scoperta recente non è) dell&#8217;inclinazione del Big Ben di Londra e di alcune crepe riscontrate nello stesso.</p>
<p>La notizia è stata riportata dai due maggiori quotidiani nazionali: La Repubblica e il Corriere della Sera.</p>
<p><a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3JpY2VyY2EucmVwdWJibGljYS5pdC9yZXB1YmJsaWNhL2FyY2hpdmlvL3JlcHViYmxpY2EvMjAxMi8wMS8yMy9iaWctYmVuLXBhenphLWlkZWEtbG9uZHJhLXJlc3RhdXJpLXRyb3Bwby5odG1s" target=\"_blank\">Titola</a> <em>La Repubblica</em>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Big Ben: Pazza idea a Londra. Restauri troppo cari: vendiamolo ai russi&#8221;.</p></blockquote>
<p><a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5jb3JyaWVyZS5pdC9lc3RlcmkvMTJfZ2VubmFpb18yMi93ZXN0bWluc3Rlci12ZW5kaXRhXzA3MDg5Mjk0LTQ1MTAtMTFlMS1iMTJjLTIyMzI3MmY0NzZjNC5zaHRtbA==" target=\"_blank\">Così</a> invece il <em>Corriere della Sera</em></p>
<blockquote><p>&#8220;Londra pensa di vendere il Parlamento. L&#8217;edificio di Westminster rischia il crollo e ristrutturarlo costa un miliardo di sterline e i deputati pensano di cederlo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Adesso facciamo il confronto. Prendiamo quella che, a buon diritto, può essere definita la più imparziale e sobria fonte del giornalismo britannico: la <em>BBC</em>. Riportiamo <a href="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?url=aHR0cDovL3d3dy5iYmMuY28udWsvc2VhcmNoL25ld3MvP3E9YmlnJTIwYmVu" target=\"_blank\">alcuni stralci</a> tratti, appunto, da <em>BBC News</em>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le crepe risalgono alla costruzione della Torre stessa&#8221;.</p>
<p>&#8221; Non c&#8217;è palazzo storico che non abbia crepe&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il palazzo rimane strutturalmente stabile&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nessun motivo di preoccupazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nessuna riparazione verrà effettuata prima del 2020&#8243;.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ricordare e non dimenticare</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaques M. Hotteterre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Homocaust]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<category><![CDATA[URSS]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 27 gennaio 1945. L&#8217;Armata Rossa, che insieme agli Alleati stava liberando l&#8217;Europa dal nazismo, aprì i cancelli di Auschwitz. Per la prima volta il mondo comprese in tutta la sua dimensione la folle tragedia dell&#8217;Olocausto. Per Aushwitz, e per gli altri 49 Campi di sterminio e di &#8220;lavoro&#8221;, passarono milioni tra Ebrei, Rom, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15885" title="German Concentration Camp Chart of Prisoner Markings" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2012/01/German_concentration_camp_chart_of_prisoner_markings.jpg" alt="" width="289" height="413" /></p>
<p style="text-align: justify;">Era il 27 gennaio 1945. L&#8217;Armata Rossa, che insieme agli Alleati stava liberando l&#8217;Europa dal nazismo, aprì i cancelli di Auschwitz. Per la prima volta il mondo comprese in tutta la sua dimensione la folle tragedia dell&#8217;Olocausto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Aushwitz, e per gli altri 49 Campi di sterminio e di &#8220;lavoro&#8221;, passarono milioni tra Ebrei, Rom, Sinti, Oppositori politici, Omosessuali, Immigrati, Neri, Disabili, Disadattati, Testimoni di Geova, Prigionieri militari polacchi, russi, cechi considerati non prigionieri di guerra ma sottocategorie umane da sterminare</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine furono oltre sei milioni coloro che furono sterminati dalla follia nazifascista.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong>Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario</strong>&#8220;. <em>Primo Levi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=15884" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- articoli correlati:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/2011/01/27-gennaio-2011/" title="27 gennaio  ">27 gennaio  </a></li><li><a href="http://minitrue.it/2010/01/27-gennaio/" title="27 gennaio ">27 gennaio </a></li><li><a href="http://minitrue.it/2012/01/che-razza-di-cani/" title="Che razza di cani !">Che razza di cani !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/12/i-gay-e-lo-stronzio-peruviano/" title="I gay e lo stronzio peruviano">I gay e lo stronzio peruviano</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/11/matrimoni-gay-nel-mondo-e-in-italia/" title="Matrimoni gay nel mondo, e in Italia?">Matrimoni gay nel mondo, e in Italia?</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/una-cura-per-i-gay/" title="Una cura per i gay">Una cura per i gay</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/ineffabile-buttiglione/" title="Ineffabile Buttiglione">Ineffabile Buttiglione</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/06/come-curare-una-malattia-inesistente/" title="Come curare una malattia inesistente">Come curare una malattia inesistente</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/05/toscana-gay-friendly/" title="Toscana Gay-Friendly">Toscana Gay-Friendly</a></li><li><a href="http://minitrue.it/2011/01/listat-rilevera-anche-le-coppie-gay/" title="L&#8217;ISTAT rileverà anche le coppie gay">L&#8217;ISTAT rileverà anche le coppie gay</a></li></ul>]]></content:encoded>
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