<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Minitrue &#187; Bersani</title>
	<atom:link href="http://minitrue.it/tag/bersani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://minitrue.it</link>
	<description>&#34; During times of universal deceit, telling the truth becomes a revolutionary act&#34;  G. Orwell</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 09:11:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</title>
		<link>http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/</link>
		<comments>http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ottavina Reale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Livorno]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Vernacoliere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=7278</guid>
		<description><![CDATA[Ormai, il Partito Democratico non si sa neanche più &#8220;cosa&#8221; sia. E a che cosa serva. E&#8217; un partito che brilla per l&#8217;assenza di idee concretamente alternative all&#8217;attuale sconcio del centro-destra, senza la capacità (e senza la volontà?) di fare una vera opposizione. Un partito che ha cercato di unire a forza l&#8217;eredità di Togliatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7285" title="Vestiti ammodino" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2010/07/Vestiti-ammodino-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" />Ormai, il Partito Democratico non si sa neanche più &#8220;cosa&#8221; sia. E a che cosa serva. E&#8217; un partito che brilla per l&#8217;assenza di idee concretamente alternative all&#8217;attuale sconcio del centro-destra, senza la capacità (e senza la volontà?) di fare una vera opposizione. Un partito che ha cercato di unire a forza l&#8217;eredità di Togliatti e quella di De Gasperi.  E forse il problema, il peccato da cui tutto origina sta proprio qua: nell&#8217;abbraccio <em>contro natura</em> fra due correnti politiche che stanno insieme solo nella fantasia, giusto nella mitologica Brescello anni &#8217;50 raccontata dalla penna di Giovannino Guareschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un cattocomunismo stantio è l&#8217;humus da cui originano  due piccole notizie, passate inosservate,  che ci raccontano di storie di ordinaria ipocrisia.  La prima arriva da Pesaro dove il sindaco Luca Ceriscioli (PD) &#8211; a capo di una amministrazione di centro-sinistra &#8211; <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2010/07/27/362554-unioni_civili_comune_boccia_registro_circolo_mieli.shtml" target="_blank">ha votato insieme</a> ai consiglieri del PdL e della Lega Nord contro una mozione presentata dalla <a href="http://www.grillipesaresi.it/" target="_blank">Lista Civica 5 Stelle</a> intesa ad introdurre il registro delle unioni civili. Sedici i voti contrari, quattro gli astenuti e due i favorevoli, questo il risultato. Complimenti ! Andiamo avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda notizia proviene da Zambra, una località alle porte di Pisa. Nel paese, nel quadro della locale Festa del PD, era in programma il 30 luglio lo spettacolo <a href="http://www.donzauker.it/lo-spettacolo/" target="_blank">Don Zauker Talk Show</a><em>. </em>Spettacolo<em> </em>ideato, prodotto e diretto dai <a href="http://www.donzauker.it/i-paguri/" target="_blank">Paguri</a>, ovvero da quei personaggi del mondo della satira livornese che ruotano intorno alla rivista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Vernacoliere" target="_blank">Il Vernacoliere</a>. Un piccolo esempio di ciò che producono lo si può <a href="http://www.youtube.com/watch?v=a3YpDVP2mj4" target="_blank">vedere qua</a>. Ieri lo spettacolo, come <a href="http://www.donzauker.it/2010/07/27/emozioni-italiane/" target="_blank">si legge</a> sul sito degli autori, è stato annullato dal PD locale con la motivazione che il parroco di Zambra e l&#8217;ala cattolica del partito si sarebbero opposti giudicando l&#8217;evento <em>inopportuno</em>. Alle perplessità avanzate  dagli autori, è stato loro così risposto:</p>
<blockquote><p>Sì, vabbè, ma qui non siamo da Santoro, qui siamo all’interno di un  partito politico e bisogna tenere di conto di tante cose. Voi fate  spettacolo e non capite le dinamiche della politica.</p></blockquote>
<p>Visti i risultati e le condizioni in cui versa il PD forse sono loro a non aver capito certe dinamiche.</p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></span></p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=7278" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/" title="La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è">La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/" title="Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;">Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/" title="Le primarie del PD">Le primarie del PD</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/berlusconi-pacman/" title="Berlusconi Pacman">Berlusconi Pacman</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/veniamo-da-lontano-non-arriviamo-mai/" title="Veniamo da lontano, non arriviamo mai">Veniamo da lontano, non arriviamo mai</a></li><li><a href="http://minitrue.it/06/2010/vivere-nel-mondo-di-paperopoli/" title="Vivere nel mondo di Paperopoli">Vivere nel mondo di Paperopoli</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</title>
		<link>http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/</link>
		<comments>http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Red TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=4423</guid>
		<description><![CDATA[Questa è l'ultima settimana di lavoro a Red Tv, dalla prossima settimana tutti i lavoratori del canale satellitare fliglio di Nessuno Tv saranno in cassa integrazione, resterà acceso pro forma solo il segnale. Penso ai miei tredici colleghi assunti a tempo indeterminato, ma soprattutto ai quattro a tempo determinato già espulsi dal ciclo produttivo a gennaio e privi anche di strumenti di tutela. Si rincorrono progetti per una possibile riapertura più in là nel tempo, ma non ci spero granché. Meglio attrezzarsi per fare altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2010/02/redtv-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4428" title="redtv-web" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2010/02/redtv-web-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a>Dal <a href="http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/" target="_blank">blog</a> di Mario Adinolfi un triste addio.</p>
<p style="text-align: justify;">«Questa è l&#8217;ultima settimana di lavoro a Red Tv, dalla prossima settimana tutti i lavoratori del canale satellitare fliglio di Nessuno Tv saranno in cassa integrazione, resterà acceso pro forma solo il segnale. Penso ai miei tredici colleghi assunti a tempo indeterminato, ma soprattutto ai quattro a tempo determinato già espulsi dal ciclo produttivo a gennaio e privi anche di strumenti di tutela. Si rincorrono progetti per una possibile riapertura più in là nel tempo, ma non ci spero granché. Meglio attrezzarsi per fare altro.</p>
<p style="text-align: justify;">La responsabilità di questa chiusura? Certamente di Giulio Tremonti e dei suoi tagli al fondo sull&#8217;editoria. Ma qualcuno mi deve ancora spiegare perche Red Tv, la tv di Massimo D&#8217;Alema, sia l&#8217;unica delle testate coinvolte dal taglio a mandare subito i suoi dipendenti in cassa integrazione. Anche qui una spiegazione tecnica c&#8217;è: gli &#8220;imprenditori&#8221; che in questi anni hanno lavorato sul meccanismo fondi pubblici-anticipazione bancarie per via del diritto soggettivo, in assenza di tale diritto non vogliono mettere a rischio dei denari loro per tenere in vita e in efficienza il canale. E allora, via alla cassa integrazione, pagata da Pantalone. A mio avviso, un errore strategico. Ma in linea con quanto accaduto negli ultimi tempi.<span id="more-4423"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Da quando, cioè, poco più di un anno fa Massimo D&#8217;Alema volle far vedere a Walter Veltroni che era più bravo di lui pure sul suo terreno e così si prese Nessuno Tv, una giovane e brillante e incasinata televisione che si occupava di politica sul canale 890 di Sky. Se la prese senza cacciare un euro, ovviamente: solo garantendo &#8220;copertura politica&#8221; e inviando una serie di personaggi che lavorarono con noi gratis per qualche mese, capitanati da Lucia Annunziata. Con la promessa della &#8220;copertura politica&#8221; (finalizzata ovviamente all&#8217;ottenimento dei fondi) D&#8217;Alema si prese due membri del consiglio d&#8217;amministrazione, cambiò il nome al canale, a giugno ottenne la sostituzione del direttore: Claudio Caprara, dalemiano sì ma poco ortodosso, venne ringraziato e al suo posto arrivò Francesco Cundari. &#8220;Direttore&#8221; assolutamente osservante, imitazione vivente del Capo che venera, fratello di latte di Matteo Orfini, consigliere d&#8217;amministrazione di Red Tv oltre che membro della &#8220;segreteria dei segretari&#8221; del Pd con delega all&#8217;informazione. Cundari, per sua stessa ammissione, di tv capisce zero, non ha un curriculum particolarmente brillante: fa fatica a scuola, bocciato all&#8217;esame da giornalista, laurea manco a parlarne, ma questo è un punto d&#8217;onore per i dalemiani, il Capo non s&#8217;è laureato dunque manco loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Cundari è però efficiente nel far sparire tutti gli elementi problematici del canale. Entro novembre riesce a cancellare ogni programma dove si parla di politica (Morning Show, Finimondo, Red-azione, Tribuna Politica, Titoli di Coda, solo quest&#8217;ultimo verrà reintrodotto dopo una protesta ma solo per sottolineare l&#8217;azione di Tremonti sui fondi) e la programmazione diventa un rosario televisamente inguardabile. Poiché i non laureati hanno il complesso della cultura (è un problema anche di Veltroni), si susseguono trasmissioni di una noia mortale su musica, filosofia, arte, religione, teatro o puro nulla a conduzione di famigli della Fondazione Italianieuropei. Con l&#8217;aggiunta di episodi di meschinità infinita: il redattore costretto alle dimissioni perché aveva osato esprimere una critica; due tecnici allontanati per una risposta giudicata non consona al &#8220;direttore&#8221; (&#8220;la prossima volta ne caccio quattro&#8221;, mi disse in pieno delirio mentre io sgranavo gli occhi all&#8217;ennesima enunciazione del colpirne-uno-per-educarne-cento).</p>
<p style="text-align: justify;">Conseguenza? Noi che eravamo abituati a far discutere con le nostre interviste, entrando quotidianamente nel dibattito politico del paese, spariamo dalla percezione dei colleghi, iniziamo a non esistere più. Le professionalità interne sono mortificate. Ovviamente in questo clima i tagli al fondo dell&#8217;editoria diventano un colpo mortale, soprattutto quando si scopre che il Partito democratico ha deciso di puntare i suoi investimenti su YouDem, il canale immaginato da Walter Veltroni, ora preda dei bersaniani attraverso Stefano Di Traglia.</p>
<p style="text-align: justify;">A Cundari viene affidato un ultimo compito: scaricare su Dario Franceschini la responsabilità della chiusura di Red Tv. E lui, diligente, una sera si mette a rincorrere i miei colleghi anche fuori dalla porta mentre vanno a casa inventando un fantomatico caso su una nomina su cui il capogruppo del Pd si sarebbe messo di traverso facendo irritare Tremonti. Una scena pietosa, ripetuta più volte, ovviamente in mia assenza perché si sa che i servi sono sempre un po&#8217; vili.</p>
<p style="text-align: justify;">Racconto tutte queste vicende perché resti una lezione a chi ci proverà dopo di noi: io, infatti, resto convinto che lo spazio per una televisione di nicchia che parli al popolo delle primarie ci sia. Non credo debba essere una tv di partito, deve essere una tv di area, per questo la scelta del Pd di puntare su YouDem (cioè una tv finanziata direttamente e direttamente controllata, con tutto ciò che questo comporta in termini di libertà editoriale) sia un errore strategico. L&#8217;errore, più complessivo che riguarda i dirigenti del Partito democratico (Massimo D&#8217;Alema e i suoi seguaci in primis) è che si debba far prevalere sempre l&#8217;affidabilità dell&#8217;appartenenza alla libertà della competenza, il grigiore dell&#8217;esecutore all&#8217;intelligenza del fantasista, l&#8217;obbedienza al merito. E&#8217; un limite, il limite più forte del post-comunismo: il non sapersi veramente e radicalmente mettersi in discussione, avendo una pretesa di verità totalmente disattesa dai fatti. Tutto questo emerge dalla triste fine di Red Tv. Insieme ai guai del dualismo D&#8217;Alema-Veltroni, la palla al piede sempiterna dei democratici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho lavorato per questa emittente cinque anni. Ho scritto e condotto qui sette programmi (Contro Adinolfi, Polifemo, Partita Democratica, Marioadinolfi.it, Streetcam, Morning Show e Finimondo) che insieme ai tre fatti per la tv generalista (Pugni in Tasca per Mtv, Tornasole e Settimo Giorno per la Rai) rappresentano cinque anni straordinari da me trascorsi a raccontare il mondo e le mie idee tramite la televisione. Soprattutto ho lavorato con colleghi di grandissima qualità professionale e umana. Sono triste per loro, meritavano una sorte migliore. Non mi sono mai svegliato pensando di dover andare in redazione con un senso di fastidio: non è una condizione abituale, negli ambienti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Massimo D&#8217;Alema in questi giorni di difficoltà non si fa né sentire né vedere. Forse potrebbe passare, dire una parola a un gruppo di ragazze e ragazzi (quattordici dipendenti, quattro contrattualizzati senza tutele, almeno venticinque tra collaboratori e tecnici) che finiranno in mezzo a una strada. Ma, si sa, comunisti e preti sono i padroni peggiori. Di oltre novanta testate in difficoltà, la sua è l&#8217;unica che manda subito i dipendenti in cassa integrazione e rinuncia alla battaglia, alza la bandiera bianca sul fortino. Capisco che Veltroni non c&#8217;è più e dunque il giochino ha perso interesse, ma magari poteva dimostrarsi un po&#8217; più attaccato alla sua creatura e alle persone che l&#8217;hanno tenuta in piedi. Anche una dichiarazione pubblica, in queste settimane di lotta completamente mancata, dimostrerebbe che sa che il capitano non si defila dalla nave che affonda.</p>
<p style="text-align: justify;">In redazione c&#8217;è una strana euforia: serve a negare forse a noi stessi la portata di questa grave sconfitta, che inciderà pesantemente nella vita di ciascuno. Io sono triste, l&#8217;ho detto, e anche arrabbiato. Questo è stato un pezzo della mia vita. Non il pezzo peggiore. Ci si vede in giro, ragazzi.»</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=4423" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/01/2010/dalema-e-la-sicurezza/" title="D&#8217;Alema e la sicurezza">D&#8217;Alema e la sicurezza</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/" title="Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;">Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/" title="Le primarie del PD">Le primarie del PD</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/berlusconi-pacman/" title="Berlusconi Pacman">Berlusconi Pacman</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/veniamo-da-lontano-non-arriviamo-mai/" title="Veniamo da lontano, non arriviamo mai">Veniamo da lontano, non arriviamo mai</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con Berlusconi nel calderone</title>
		<link>http://minitrue.it/11/2009/con-berlusconi-nel-calderone/</link>
		<comments>http://minitrue.it/11/2009/con-berlusconi-nel-calderone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laredazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=2788</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo l'articolo di Ingrid D. Rowland dal titolo riginale With Berlusconi in the Soup apparso sul The New York Review of Books. L'articolo della prof. Rowland disegna un interessante e complesso quadro della politica e del costume italiano. La traduzione italiana è a cura di ItaliaDallEstero.info, che ringraziamo.

È segno dell’inettitudine (o dell’istinto suicida) del principale partito d’opposizione italiano, il Partito democratico, il fatto di aver trascorso il periodo di maggiore impopolarità del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad agitarsi per l’elezione del segretario di partito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="Stan Lauerel and Oliver Hardy" href="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/Stan_Oliver.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2801" title="Stan Lauerel and Oliver Hardy" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/Stan_Oliver-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Riportiamo l&#8217;articolo di <a href="http://www.nybooks.com/authors/583" target="_blank">Ingrid D. Rowland</a> dal titolo riginale<em> With Berlusconi in the Soup </em>apparso sul <a href="http://www.nybooks.com/articles/23453" target="_blank">The New York Review of Books</a>. L&#8217;articolo della prof. Rowland disegna un interessante e complesso quadro della politica e del costume italiano. La traduzione italiana è a cura di<a href="http://italiadallestero.info/" target="_blank"> ItaliaDallEstero.info</a>, che ringraziamo.</p>
<p style="text-align: justify;">«È segno dell’inettitudine (o dell’istinto suicida) del principale partito d’opposizione italiano, il Partito democratico, il fatto di aver trascorso il periodo di maggiore impopolarità del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad agitarsi per l’elezione del segretario di partito – per essere infine travolto,<span id="more-2788"></span> alla vigilia del voto, il 25 ottobre (il vincitore è poi risultato Pierluigi Bersani, un accorto ex ministro in diversi governi di centro sinistra), da una valanga di bambolone esplosive. Il giorno precedente, Piero Marrazzo, presidente PD della regione Lazio (la regione che include Roma, più o meno l’equivalente di uno stato americano) ha ammesso di essere stato ricattato da un gruppo di quattro carabinieri corrotti, che avevano filmato le sue nottate selvagge con dei trans brasiliani (avevano ripreso l’incontro con una certa “Natalie”). Posto che i suoi gusti sessuali non sono di alcuna rilevanza giuridica, lo stesso non può dirsi del suo uso dell’auto blu per raggiungere il luogo dell’appuntamento o delle ingenti somme di denaro (denaro di chi?) pagate per prestazioni fatte di cocaina e curve al silicone. Si è dimesso il 27 ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;">È buffo che Marrazzo, un ex conduttore televisivo (professione che magari gli è servita a incontrare le sue siliconate amiche brasiliane) ora sia difeso con maggiore passione proprio da esponenti della maggioranza di centro-destra di Berlusconi, il Popolo della Libertà, preoccupati di proteggere il loro paladino dalle conseguenze dei suoi ancor più pubblicizzati eccessi amorosi. Di recente, diversi membri del Popolo della Libertà si sono fatti solerti portavoce della “privacy” delle persone – ossia del loro appetito per il sesso bizzarro.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse, però, l’aspetto più interessante di questa storia infinita dell’Homo politicus e i sette peccati capitali è la reazione delle donne coinvolte, che non ha alcuna somiglianza con il severo stoicismo delle loro controparti americane: mogli tradite che vanno in giro, con una regolarità imbarazzante, mano nella mano con i loro legittimi mariti donnaioli e l’aspetto agonizzante di San Sebastiano trafitto dalle frecce. Veronica Lario, la moglie di Berlusconi, ha risposto alle scappatelle del marito annunciando sulle pagine del quotidiano di opposizione La Repubblica l’intenzione di chiedere il divorzio; per quel che riguarda l’ex presidente Marrazzo, il suocero, non senza ragione, l’ha felicemente definito un coglione. Ad ogni modo, a prescindere da cosa succederà in Italia nei prossimi giorni, è improbabile che il Partito democratico, così com’è allo stato attuale, riesca a condurre il gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio comunque l’Italia si sta muovendo verso un nuovo scenario. Da quando Veronica Lario ha messo fine al matrimonio, Berlusconi ha incontrato molte difficoltà a trovare sostenitori a livello nazionale, internazionale e personale (certo è che questa situazione potrebbe anche essere letta al contrario: può darsi che la furba signora Lario si sia resa conto che il marito stava perdendo il controllo e si sia rivolta a lui attraverso l’unico mezzo che egli è in grado di capire: la stampa). Berlusconi, per parte sua, è tornato nel calderone degli scandali e della corruzione da quando una sentenza della Corte suprema italiana l’ha reso di nuovo perseguibile anche durante il mandato, e lui si è lasciato scappare che non ama più così tanto il suo lavoro. È un disincanto evidente: il personaggio pubblico ha rivelato un lato spigoloso che non è mai stato così plateale, e ha cercato troppo spesso conforto nella compagnia di dittatori come Vladimir Putin e Muammar Gheddafi. Avventure che hanno un fondo pragmatico; l’industria italiana si alimenta di petrolio libico e di gas russo e, proprio come i principi rinascimentali, questi uomini di solito stringono accordi nel bel mezzo di feste stravaganti.</p>
<p style="text-align: justify;">È eloquente come anche i probabili successori del Presidente del Consiglio stiano testando il loro potere: la lista comprende Gianfranco Fini, l’attuale Presidente della Camera dei deputati (la camera bassa del Parlamento italiano), di gran lunga il politico più competente in circolazione e, per certi versi a sorpresa, Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze del governo di Berlusconi, che sembra immaginarsi come possibile premier di un “governo tecnico” alla stregua di quelli di centro-sinistra presieduti negli anni novanta da Carlo Azeglio Ciampi (poi apprezzatissimo Presidente della Repubblica italiana) e Giuliano Amato. Tremonti è potente, certo. Tiene in mano le chiavi del tesoro del paese. Fini, al contrario, gode di un apprezzabile istinto politico che l’ha traghettato dalle sue origini neofasciste del Movimento sociale italiano (l’MSI ora defunto) alle sua attuale posizione di moderato sempre più stimato.</p>
<p style="text-align: justify;">La sinistra risponde alla competenza economica di Tremonti con Tommaso Padoa-Schioppa, Ministro delle Finanze dell’ultimo governo Prodi; ma nessuno è in grado di avvicinarsi alla finezza di Fini, men che meno Walter Veltroni, fondatore e primo segretario del Partito democratico (ed ex sindaco di Roma) messo da parte dalla primavera scorsa dopo che una raffica di cantonate politiche ha strappato al futuro imperatore i suoi vestiti nuovi. (L’elezione di Bersani a segretario del partito è un altro schiaffo a Veltroni, che gli aveva preferito un candidato diverso dell’ala dei cristiano-democratici).</p>
<p style="text-align: justify;">Per loro sfortuna, inoltre, i democratici si sono rivelati suscettibili ai canti di sirena della lussuria e dell’ingordigia tanto quanto il Popolo delle Libertà di Berlusconi, specie nell’Italia del sud, dove sembra che alcuni intermediari abbiano procurato donne a Berlusconi come ai maggiori esponenti democratici in Puglia e in Campania, il cui presidente, Antonio Bassolino, è l’ex sindaco di Napoli, un democratico e una fulgente speranza, ormai tramontata, per Napoli. Bassolino a Napoli ha commesso gli stessi imperdonabili errori di Veltroni a Roma – provando a mantenere un incarico nazionale e a svolgere le funzioni di sindaco allo stesso tempo. Entrambi hanno pagato cara la propria tracotanza, sebbene il prezzo non sia stato lo stesso di quello pagato dai cittadini che non sono riusciti a servire. Nel frattempo, Napoli e la Campania continuano a soffrire del controllo esercitato dalla Camorra, raccontato nell’indimenticabile libro Gomorra di Roberto Saviano e da Matteo Garrone nel film omonimo.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi economica mondiale ha abbassato la tolleranza degli italiani verso la corruzione in generale, ma in special modo verso i privilegi della classe politica che per definizione è esente dalla tassazione più elevata. I politici, tanto i democratici quanto il Popolo della Libertà, sono più suscettibili ad essere identificati come membri di un’unica categoria, etichettata nel 2007 da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo come “La casta”. Bramini che vivono al di sopra della legge, dimentichi delle esigenze delle persone che li circondano.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questi tempi né i Democratici né il Popolo della Libertà sembrano essere migliori dei loro predecessori; l’unico punto in questione, come ha scritto nei giorni scorsi il rispettato editorialista di La Repubblica Eugenio Scalfari, è se a rimpiazzarli sarà una democrazia oppure uno stato autoritario. Può darsi che Berlusconi sogni l’autorità assoluta ma non è verosimile che riesca a prendersela. Ha un grande margine di controllo sull’Italia, ma quello stesso controllo è minacciato da forze esterne al sistema partitico italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo perché ci sono altri due attori nell’attuale teatrino italiano. Uno è Papa Benedetto XVI, che sa che Berlusconi è il più probabile tra tutti gli eventuali successori a far approvare la legge che impone grandi restrizioni al testamento biologico. Negli ultimi tempi la Chiesa si è opposta tenacemente a qualsiasi forma di spegnimento dei macchinari che consentono la vita artificiale ai pazienti, come nel caso di Piergiorgio Welby, un uomo che aveva espresso in modo chiaro le sue volontà agli ultimi stadi della distrofia muscolare, e di Eluana Englaro, una ragazza rimasta per 17 anni in coma irreversibile. Ma la conferenza episcopale italiana ha provato ad esercitare la propria autorità nella vita politica della nazione anche su molte altre questioni, dall’aborto all’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">La conferenza episcopale ha rimproverato Berlusconi per il suo comportamento irresponsabile – con riferimento alle feste con minorenni ed escort di professione – ma il Presidente del Consiglio, col suo grande controllo sulle camere, rimane uno strumento utile per l’agenda della Chiesa, nonostante le sue défaillances personali. L’utilità del momento, comunque, non significa affatto dargli carta bianca. Berlusconi è in prova con Papa Benedetto, che è sempre stato, e rimane tuttora, uno stratega nato, come ha scoperto nell’ottobre scorso la Chiesa d’Inghilterra quando tutto ad un tratto ha parlato di nuove misure per ammettere gli anglicani nella compagine cattolica (con grande sorpresa dell’Arcivescovo di Canterbury).</p>
<p style="text-align: justify;">L’altro attore è Rupert Murdoch. Berlusconi, nonostante sia stato, e lo è tuttora, un potente magnate dei media, non è unico né nella sua categoria né nel tipo di ambizioni che nutre. Murdoch, che con Berlusconi condivide tutta la gamma di furberie, se non lo charme da uomo di crociera, e che non si è complicato la vita scendendo in politica, sta gradualmente assorbendo una bella fetta del mercato italiano dei media, anche se Berlusconi ha provato, con un discreto successo, a tenerlo fuori. Murdoch, però, non abbandonerà la presa proprio ora che ai giornalisti dei tabloid è stato offerta una tale quantità di gossip su cui banchettare (gran parte della quale, fino a adesso, ha riguardato il premier).</p>
<p style="text-align: justify;">E Berlusconi non può neppure contare sulla natura, a giudicare dalle alluvioni in Sicilia dei mesi scorsi, visto che l’Italia è situata sulla congiunzione di due placche tettoniche, e in un momento in cui gli Italiani sono preoccupati che il riscaldamento del pianeta possa essere responsabile del tempo bizzarro e di violente tempeste tropicali (per non parlare poi della minaccia dell’innalzamento del livello dell’acqua che espone Venezia a grandi rischi). Senza dubbio, la natura gli ha inconsapevolmente dato una mano con il terremoto de L’Aquila, una bellissima città in Abruzzo, una regione di gente di montagna dura e laboriosa, in cui il premier non ha avuto difficoltà ad atterrare con il suo elicottero da Roma per offrire il suo sostegno – e infatti la viabilità è stato uno dei cavalli di battaglia di Berlusconi nel corso della sua carriera politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le alluvioni di ottobre si sono verificate sulle ripide pendici di colline vulcaniche su cui costruttori privi di scrupoli hanno costruito sfidando la legge di gravità e in una terra in cui la popolazione, a seguito di molte esperienze negative, è sospettosa nei confronti di qualunque governo. In Sicilia Berlusconi è stato accolto dalle vittime dell’alluvione come se lui stesso fosse parte del problema; e in effetti lo è stato, avendo egli incoraggiando a più riprese leggi che hanno annullato le sanzioni contro quelle costruzioni abusive responsabili del cedimento delle colline intorno a Messina. Questa stessa città fu già colpita da uno dei più devastanti terremoti mai accaduti, che nel 1908 uccise quasi 200 mila persone. Di sicuro le case che si sono sgretolate durante le ultime alluvioni non avrebbero meglio resistito nel caso di un sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tutto è stato un siciliano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, a esprimere al meglio il paradosso dell’Italia moderna: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!”. Nella terra di Giulio Cesare – politico brillante che nonostante tutto fraintese, e l’errore gli fu fatale, la collera del Senato Romano – resta difficile capire per quale motivo, da animali politici, non sembriamo mai in grado di recepire le leggi di base che regolano i principi di causa ed effetto. Perché, in fondo, la storia triste e squallida di Piero Marrazzo va tanto a favore del premier quanto getta discredito su di lui e sull’intera casta. Ad ogni modo, tra i politici italiani, quello che più di tutti dà soddisfazione in questi giorni è Gianfranco Fini, le cui mosse, a prescindere da dove lo portino, sono premeditate e intelligenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro, Berlusconi non è più il politico preso a modello da tutti gli Italiani, contrariamente a quanto gli facciano credere i suoi sondaggi. Quel politico esiste, ma si chiama Barack Obama, un uomo che con la sua riforma della sanità non costituisce una minaccia in un paese da tempo abituato alla medicina di stato e i cui messaggi di cambiamento risuonano in questo paese stanco e cinico almeno quanto negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Post Scriptum – 16 novembre 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle ultime due settimane Berlusconi ha di nuovo provato a sottrarsi ai suoi processi in sospeso proponendo attraverso il suo abile e sinistro avvocato, Niccolò Ghedini (che è anche deputato) un disegno di legge con cui verrebbero annullati tutti i processi in corso per una durata maggiore di un certo numero di anni, e con cui verrebbero cancellati, insieme alle accuse di corruzione di Berlusconi, anche alcune azioni legali collettive in piedi da anni, in particolare quella sull’inquinamento da amianto, e processi penali che interessano le varie mafie italiane. Le proteste sono state immediate, con il Partito Democratico che ha finalmente elaborato una risposta collettiva, e il Popolo della Libertà che ha già fatto marcia indietro, sebbene non del tutto. Veronica Lario va avanti col divorzio».</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=2788" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/09/2010/una-domanda-a-fini-ed-ai-suoi/" title="Una domanda a Fini e ai suoi">Una domanda a Fini e ai suoi</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/la-situazione-e-grave-ma-non-seria/" title="La situazione è grave ma non seria">La situazione è grave ma non seria</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/berlusconi-pacman/" title="Berlusconi Pacman">Berlusconi Pacman</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/05/2010/ministero-della-geriatria/" title="Ministero della Geriatria">Ministero della Geriatria</a></li><li><a href="http://minitrue.it/04/2010/servire-il-popolo/" title="Servire il popolo">Servire il popolo</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/11/2009/con-berlusconi-nel-calderone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;equilibrismo del Partito Democratico</title>
		<link>http://minitrue.it/11/2009/lo-equilibrismo-del-partito-democratico/</link>
		<comments>http://minitrue.it/11/2009/lo-equilibrismo-del-partito-democratico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 13:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>J.A. Brady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[No Berlusconi Day]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=2606</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo 5 dicembre &#8211; forse molti non lo sanno &#8211; si terrà a Roma una manifestazione per reclamare le dimissioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Una iniziativa questa nata dal basso, da semplici cittadini; dapprima in rete, su Facebook &#8211; dove ha raccolto in pochi giorni circa 270.000 adesioni &#8211; e poi via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2615" title="botero" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/botero-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" />Il prossimo 5 dicembre &#8211; forse molti non lo sanno &#8211; si terrà a Roma una manifestazione per reclamare le dimissioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Una iniziativa questa nata dal basso, da semplici cittadini; dapprima in rete, su <a href="http://www.facebook.com/Lordbrady?ref=profile#/no.berlusconi.day?ref=nf" target="_blank">Facebook</a> &#8211; dove ha raccolto in pochi giorni circa 270.000 adesioni &#8211; e poi via via sviluppatasi in decine di comitati locali sorti per organizzare quello che è stato chiamato il <a href="http://noberlusconiday.wordpress.com/" target="_blank">NO-BDay, il No Berlusconi Day</a>. Comitati sorti anche all&#8217;estero, per cui il 5 dicembre si manifesterà anche a Londra, San Francisco, Barcellona, Parigi, Montreal, Buenos Aires e in altre città.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che stupisce è la totale assenza organizativa da parte dei partiti. Alcuni di essi hanno comunicato la loro presenza alla manifestazione &#8211; Rifondazione, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà &#8211; ma tutto l&#8217;aspetto organizzativo &#8211; dai pulmann alle autorizzazioni al corteo; dai manifesti alla raccolta di adesioni &#8211; è stata frutto di questo spontaneismo di base estraneo alle macchine dei partiti tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quello che stupisce maggiormente è il comportamento del Partito Democratico sulla vicenda. Il <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=O7OU1">PD è diviso e spiazzato</a>. Eppure, ne siamo convinti, molti elettori e iscritti democratici il 5 dicembre saranno in piazza, indipendentemente da cosa Bersani &amp; Co. decideranno. Alcuni nomi del PD &#8211; Casson, Serracchiani, Melandri &#8211; sono per la partecipazione. Altri &#8211; pare Bersani stesso &#8211; sono contrari. Realacci nell&#8217;affermare che &#8221; <em>se sarò a Roma, andrò a dare una occhiata</em>&#8221; supera tutti in fatto di confusione politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra che anche Berlusconi abbia compreso che non può più snobbare la piazza. Pare infatti che il 5 dicembre potrebbe tenersi una contromanifestazione, il <a href="http://www.siberlusconiday.org/" target="_blank">SI Berlusconi Day</a>. Una cosa invece non ci stupisce. Cioè quella che il Partito Democratico non abbia compreso che  una politica stimolata in maniera spontanea dal basso non può che essere utile alla sua politica d&#8217;opposizione. D&#8217;opposizione? Non è per caso che il PD stia pensando ad organizzare un NI Berlusconi Day?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=2606" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/" title="La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è">La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</a></li><li><a href="http://minitrue.it/12/2009/caro-papi-natale/" title="Caro Papi Natale">Caro Papi Natale</a></li><li><a href="http://minitrue.it/12/2009/remember-remember-the-5th-of-december/" title="Remember, remember the 5th of December">Remember, remember the 5th of December</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/con-berlusconi-nel-calderone/" title="Con Berlusconi nel calderone">Con Berlusconi nel calderone</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/" title="Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;">Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/11/2009/lo-equilibrismo-del-partito-democratico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</title>
		<link>http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/</link>
		<comments>http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaques M. Hotteterre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=2370</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l'elezione di Bersani alla segreteria del PD, Francesco Rutelli ha dichiarato, tra l'altro, che: «Bisogna uscire dai vecchi binari, dobbiamo iniziare un tragitto differente unendo persone diverse». Insomma una uscita dal PD riaffermata anche in successive dichiarazioni.

Nei giorni seguenti ha preso piede in rete una iniziativa per opera di autori di alcuni  blog quali Piovono Rane, Ciwati, Wittgenstein, ma anche di moltissimi comuni internauti, di chiedere a Rutelli un atto di coerenza: quello di dimettersi da senatore  eletto nelle liste bloccate del PD. Rutelli ha risposto motivando - motivando? - il suo diniego facendo un bilancio da bottegaio di ciò che ha dato, e di ciò che ha ricevuto.  Naturalmente lui è in credito, a suo dire. Vabbé non si può avere tutto e  comunque non abbiamo sentito levarsi lamentazioni da tragedia greca dagli iscritti e i simpatizzanti del PD (( chi scrive non è ne l'uno, ne l'altro)) alla notizia della sua uscita dal partito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/rutelli_casini01g.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2376" title="rutelli_casini01g" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/rutelli_casini01g-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo l&#8217;elezione di Bersani alla segreteria del PD, Francesco Rutelli ha <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48771girata.asp" target="_blank">dichiarato</a>, tra l&#8217;altro, che: «<em>Bisogna uscire dai vecchi binari, dobbiamo iniziare un tragitto differente unendo persone diverse</em>». Insomma una uscita dal PD riaffermata anche in successive dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni seguenti ha preso piede in rete una iniziativa per opera di autori di alcuni  blog quali <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/01/senatore-ora-molli-la-poltrona/" target="_blank">Piovono Rane</a>, <a href="http://civati.splinder.com/post/21608629/Adesso+lo+dice%0A%0AOk.+Ci+ha+pens" target="_blank">Ciwati</a>, <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/11/01/adesso-lo-dice/" target="_blank">Wittgenstein</a>, ma anche di moltissimi comuni internauti, di chiedere a Rutelli un atto di coerenza: quello di dimettersi da senatore  eletto nelle liste bloccate del PD. Rutelli ha risposto motivando &#8211; motivando? &#8211; il suo diniego facendo un bilancio da bottegaio di ciò che ha dato, e di ciò che ha ricevuto.  Naturalmente lui è in credito, a suo dire. Vabbé non si può avere tutto e  comunque non abbiamo sentito levarsi lamentazioni da tragedia greca dagli iscritti e i simpatizzanti del PD<sup><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/#footnote_0_2370" id="identifier_0_2370" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" chi scrive non &egrave; ne l&amp;#8217;uno, ne l&amp;#8217;altro">1</a></sup> alla notizia della sua uscita dal partito.<span id="more-2370"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo una sola considerazione. Rutelli paragona il suo percorso politico &#8211; dal Partito Radicale, alla Cosa Bianca &#8211; come comune a quello di altri esponenti del PD, e cita la Bindi e Bersani. Rutelli dimentica &#8211; o finge di dimenticare &#8211; che un conto è passare da un partito all’altro quando questi viene sciolto per trasformarsi <em>in toto </em>in un nuovo partito &#8211; Dc-Ppi-Margherita; Pci-Pds-Ds &#8211; altra cosa invece è passare da un partito laico, libertario e anticlericale quale il PR alla Cosa Bianca di Casini, passando per i Verdi e la Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui sotto riportiamo la risposta (standard) che ha inviato, ma a noi ci interesserà sapere quali saranno le risposte di Rutelli &#8211; quelle <em>politiche e sul campo -</em> su temi quali testamento biologico, aborto, unioni civili. Lì lo attendiamo, assieme al suo presunto 14% di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gentile amico/a,<br />
rispondo alla sua, come alle altre mail che richiedono le mie dimissioni dal Parlamento.</em><em>Questa richiesta è infondata; cercherò di risponderle con gentilezza e precisione. Il PD ha eletto circa 340 Parlamentari. Anche lei potrà convenire che nel 2008 io sono stato candidato ed eletto grazie ai consensi, la storia politica e l’integrità delle mie convinzioni ed azioni: rispetto al risultato elettorale del PD, questo patrimonio non è stato pari né a un ventesimo, né a un trecentoquarantesimo! Non trova?<br />
Né potrebbe definirmi un “nominato”: pur non avendo potuto ottenere – come tutti – consensi personali, a causa della pessima legge elettorale, ho piuttosto concorso a “nominare” parecchie decine di deputati e senatori in virtù della forza dei consensi di cui ero portatore, a vantaggio del PD. Se fosse questo il tema, dunque, sarei largamente “in credito”……considerando il largo numero di militanti, eletti ed elettori che mi seguirono nel 2008 a sostegno del PD e che, purtroppo, non potranno partecipare a quel disegno di un grande Partito Democratico aperto, inclusivo e in crescita che ha rappresentato l’aspirazione di tanta parte della mia vita politica.<br />
Per realizzarlo non ho esitato a sciogliere il partito di cui ero il Presidente eletto, la Margherita – DL, un partito che non è mai sceso sotto il 10% dei voti. Spero anch’io che avremo un Parlamento in cui ciascuno possa eleggere direttamente il proprio rappresentante (anche se non mi illudo che la destra lo renderà facilmente possibile).<br />
Le ricordo due ultime cose, che non tutti probabilmente conoscono. Io sono sempre stato eletto con voto popolare: Sindaco di Roma, con i più ampi consensi mai ricevuti in tutte le elezioni tenute nella Capitale in questi 16 anni (ma anche nelle elezioni perdute due anni fa, con oltre centomila voti dati solo alla mia persona e alle liste con il mio nome) e, in tutte le altre elezioni, in base a voti di preferenza o in collegi uninominali.<br />
A quanti poi osservano che in trent’anni, prima del PD, io ho aderito a tre partiti (radicali, verdi, Margherita), faccio notare che non si tratta proprio di un’anomalia. E faccio un paio di esemplificazioni: la Bindi – come tutti gli ex democristiani – ha aderito a: DC (dall’inizio, con Andreotti), PPI, Margherita; Pierluigi Bersani, al PCI, al PdS, ai DS. Non è certamente titolo di demerito per loro, né per me.<br />
Mi auguro che il PD possa avere buoni risultati. E spero di contribuire a portare nuove energie e speranze, in un cammino che giudico indispensabile per sconfiggere il populismo di destra, e per rendere migliore il nostro paese.<br />
Grazie, con i migliori saluti,</em></p>
<p><em>Francesco Rutelli</em></p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=2370" width="1" height="1" style="display: none;" /><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2370" class="footnote"> chi scrive non è ne l&#8217;uno, ne l&#8217;altro</li></ol><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/03/2010/centro-di-gravita-permanente/" title="Centro di gravità permanente">Centro di gravità permanente</a></li><li><a href="http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/" title="La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è">La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/" title="Le primarie del PD">Le primarie del PD</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/berlusconi-pacman/" title="Berlusconi Pacman">Berlusconi Pacman</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/veniamo-da-lontano-non-arriviamo-mai/" title="Veniamo da lontano, non arriviamo mai">Veniamo da lontano, non arriviamo mai</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le primarie del PD</title>
		<link>http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/</link>
		<comments>http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 22:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaques M. Hotteterre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=2114</guid>
		<description><![CDATA[Domani si terranno le primarie del Partito Democratico. Crediamo sia un evento importante per la politica italiana ma, sopratutto, per la democrazia di questo paese. Del resto le primarie sono un fatto unico non solo nel panorama italiano, ma in quello europeo. Non esiste infatti un solo partito che contempla l'elezione del suo segretario politico attraverso il voto popolare degli iscritti e dei non iscritti. ((Certo che per arrivare alle primarie il percorso è cervellotico e dovrà essere immediatamente rivisto dalla nuova dirigenza.))

Ciò ha consentito la discesa in campo di soggetti le cui simpatie politiche non vanno certo al Partito Democratico. Il direttore del Foglio Giuliano Ferrara, dalle colonne del proprio giornale, ha fatto un vero e proprio endorsement (ha dichiarato che andrà anche a votare) a favore di Bersani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2140" title="grouchomarxista" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/10/grouchomarxista-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Domani si terranno le primarie del Partito Democratico. Credo sia un evento importante per la politica italiana ma, sopratutto, per la democrazia in senso lato. Del resto le primarie sono un fatto unico non solo nel panorama italiano, ma in quello europeo. Non esiste infatti un solo partito che contempli l&#8217;elezione del suo segretario politico attraverso il voto popolare degli iscritti e dei non iscritti.<sup><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/#footnote_0_2114" id="identifier_0_2114" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Certo che per arrivare alle primarie il percorso &egrave; cervellotico e dovr&agrave; essere immediatamente rivisto dalla nuova dirigenza.">1</a></sup></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò ha consentito la discesa in campo di soggetti le cui simpatie politiche non vanno certo al Partito Democratico. Il direttore del Foglio Giuliano Ferrara, dalle colonne del proprio giornale, ha fatto un vero e proprio <a href="http://europa.dev.dol.it/dettaglio/113797/endorsement_che_cosa_si_fa_per_te" target="_blank"><em>endorsement</em></a> (ha persino dichiarato che andrà anche a votare) a favore di Bersani.<span id="more-2114"></span> Così come Radio Padania che, alla domanda di un ascoltatore, <a href="http://danielesensi.blogspot.com/2009/10/primarie-pd-radio-padania-sostiene.html" target="_blank">ha risposto</a> sbilanciandosi a favore dell&#8217;ex ministro.<sup><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/#footnote_1_2114" id="identifier_1_2114" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Chiss&agrave; quanto saranno apprezzate da Bersani queste dichiarazioni di sostegno; e se aggiungiamo anche il sostegno datogli dalla Binetti&amp;#8230;">2</a></sup></p>
<p style="text-align: justify;">Pur non essendo iscritto al PD né suo elettore, ho preso la decisione di andare a votare. Perché lo faccio? Prima di rispondere parto da una considerazione pratica. Il PD, piaccia o meno, è il maggior partito &#8211; numericamente parlando &#8211; &#8220;<em>fuori dal governo</em>&#8220;. Uso di proposito questa espressione &#8211; anziché <em>opposizione -</em> proprio per rimarcarne la scarsa capacità di opporsi in maniera netta e concreta all&#8217;attuale maggioranza.<br />
Ma è un partito fatto di ex. Di ex comunisti, ex democristiani, ex socialdemocratici, ex socialisti, ex verdi, ex radicali e anche ex liberali. Una somma di anime che non formano quella unica anima comune che il partito dovrebbe avere: di sinistra, laica, riformista, radicale sui diritti civili, ambientalista, laburista. Insomma un partito moderno, fuori dalle vecchie logiche di corrente, radicato sul territorio e  fra le gente e che, al contempo, usa anche  il linguaggio del  web 2.0. Un partito dal quale partire per aggregare &#8211; non inglobare &#8211; intorno a sé le altre forze politiche e le voci spesso inespresse che si oppongono a questa pericolosa deriva peronista chiamata berlusconismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vado dunque a votare per prendermi questa &#8211; forse ultima &#8211; occasione di democrazia partecipativa e per tentare di cambiare un partito &#8211; nel quale adesso non mi riconosco &#8211; in quello che vorrei.  Dubito infatti che possa ripresentarsi una nuova occasione, quindi non la voglio sprecare.  Molti disillusi non ravvisano nei tre candidati &#8211; Bersani, Franceschini, Marino &#8211; quelle capacità per procedere al cambiamento desiderato. Molti altri non credono al tentativo di riuscita per costruire quella casa comune cui tanti aspirano da tanto, troppo tempo. Comprendo sia gli uni che gli altri, e condivido molti dei loro dubbi e delle loro perplessità. Ma non voglio far parte della schiera di coloro che non ci hanno provato. Qualcuno mi taccerà, forse a ragione, di illusione o di inguaribile ottimismo. Bene, sono però convinto che in politica, così come nella vita, tutto dipenda da noi e dalle nostre singole &#8211; e solo apparentemente insignificanti &#8211; azioni individuali; sia nel bene che nel male.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi andrò a votare alle primarie del PD anche per dare un segnale  di forte e rinnovata voglia di partecipazione politica. Un basso numero di votanti renderebbe più debole questo processo mentre una partecipazione elevata, oltre a rafforzare la neo-dirigenza, potrebbe offrire un segnale d&#8217;incoraggiamento per quelle forze del centro-destra, appena balbettanti ma presenti, che guardano ad un analogo percorso nella loro parte politica. E dio sa quanto questo paese avrebbe bisogno anche di una destra conservatrice, laica e moderna.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dichiaro il mio voto &#8211; non sono così presuntuoso da fare un <em>endorsement</em> -<em> </em>ma ho già scelto chi, a parer mio, è il più indicato a  tentare d&#8217;imboccare la strada  di un radicale cambiamento del PD fuori da logiche appartenenti alla politica del secolo scorso.  Se poi vi riuscirà, questo è un altro discorso. E andrò a votare sperando che non sia l&#8217;ennesima &#8211; e questa volta sarebbe anche drammatica &#8211; occasione gettata al vento.</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=2114" width="1" height="1" style="display: none;" /><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2114" class="footnote">Certo che per arrivare alle primarie il percorso è cervellotico e dovrà essere immediatamente rivisto dalla nuova dirigenza.</li><li id="footnote_1_2114" class="footnote">Chissà quanto saranno apprezzate da Bersani queste dichiarazioni di sostegno; e se aggiungiamo anche il sostegno datogli dalla Binetti&#8230;</li></ol><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/06/2009/famiglia-cristiana-il-pd-e-un-partito-o-una-babele/" title="Famiglia Cristiana: il PD è un Partito o una Babele?">Famiglia Cristiana: il PD è un Partito o una Babele?</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/" title="La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è">La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/" title="Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;">Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/berlusconi-pacman/" title="Berlusconi Pacman">Berlusconi Pacman</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/veniamo-da-lontano-non-arriviamo-mai/" title="Veniamo da lontano, non arriviamo mai">Veniamo da lontano, non arriviamo mai</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PD: funerale a Rio</title>
		<link>http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/</link>
		<comments>http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 06:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaques M. Hotteterre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[Lodo Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[Ci fanno o ci sono? Sono coglioni o mascalzoni? Queste sono le domande che ci stiamo ponendo dopo le vergognose assenze - 20 del PD - che hanno garantito la sopravvivenza dell'esecutivo.  Perché il dubbio che questa gente sia  o politicamente ottusa, o opportunista ci pare a questo punto lecito. Un Berlusconi che sale il Colle per rimettere il suo mandato una manciata di giorni prima della sentenza della Suprema Corte sul Lodo Alfano era il probabilissimo quadro che non si è realizzato. Bene, a questi signori il merito. Al di là di ogni ragionevole dubbio loro sono la garanzia e l'assicurazione sulla vita per la sopravvivenza politica e culturale di Berlusconi e del berlusconismo.  Su questo Silvio ha ragione, dobbiamo dargliene atto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1522" title="Sambodromo" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/10/sambodromo_rio_2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Ci fanno o ci sono? Sono coglioni o mascalzoni? Queste sono le domande che ci stiamo ponendo dopo le vergognose assenze &#8211; 20 del PD &#8211; che hanno garantito la sopravvivenza dell&#8217;esecutivo.  Perché il dubbio che questa gente sia politicamente ottusa o opportunista, ci pare a questo punto lecito. Un Berlusconi che sale il Colle per rimettere il suo mandato una manciata di giorni prima della sentenza sul Lodo Alfano, era quanto probabilmente sarebbe avvenuto. A questi signori il merito di non aver concretizzato l&#8217;occasione. Perchè adesso è ormai chiaro, e al di là di ogni ragionevole dubbio, che loro sono la garanzia della sopravvivenza politica e culturale di Berlusconi e del berlusconismo.  Su questo Silvio ha ragione, dobbiamo dargliene atto.<span id="more-1501"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ci domandiamo infatti quale credibilità residua possa avere un  partito che ha un capogruppo &#8211; <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d38880&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d38880&amp;Nominativo=SORO%20Antonello" target="_blank">Antonello Soro</a> &#8211; che non riesce ad imporre la presenza in aula dei propri deputati. Ma forse il capogruppo è il minore dei problemi visto che è lo stesso partito che invia tre deputati  in Spagna &#8211; <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d37620&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d37620&amp;Nominativo=MELANDRI%20Giovanna" target="_blank">Melandri</a>, <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d50185&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d50185&amp;Nominativo=PISTELLI%20Lapo" target="_blank">Pistelli</a> e <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d301460&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d301460&amp;Nominativo=LANZILLOTTA%20Linda" target="_blank">Lanzillotta</a> -  a seguire l&#8217;importantissima ed ineludibile Global Progress Conference. E che credibilità può ormai avere un D&#8217;Alema che prima definisce le assenze come <em>inopportune</em> e poi, rispondendo ad una domanda sulla sua assenza del giorno precedete, risponde con &#8220;<em>Ero a una manifestazione, non mi era stato spiegato che era un voto importante</em>”. Se riuscite a sopportare i circa due minuti di intervista la potete vedere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0WBZE7nkvPo" target="_blank">qua</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a parte questo e a parte la strana pandemia alla quale si sono appellati molti assenti, due sono le assenze che fanno  ulteriormente riflettere. Quella dell&#8217;inciliciata numeraria dell&#8217;<em>Opus Dei</em> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Binetti" target="_blank">Paola Binetti</a> che ha <a href="http://www.asca.it/news-SCUDO_FISCALE__BINETTI%28PD%29__ERO_FUORI_ROMA__SE_SANZIONI_LE_PRENDERO_-863985-ORA-.html" target="_blank">commentato</a> la sua assenza (era ad una conferenza per il 150 anni della Croce Rossa) con: &#8220;<em>Ho valutato che era grave, ma non potevo prevedere l&#8217;assenza massiccia della maggioranza da rendere l&#8217;assenza di una persona come rilevante</em>&#8220;. Dimenticando che, a prescindere da cosa venga dibattuto e votato, in aula si deve essere presenti perché sei stato eletto  e sei pagato per far quello, solo quello. E non ci pare un grande sforzo lavorativo essere presenti e <a href=" http://iltafferugliointeriore.blogspot.com/2009/10/lettera-aperta.html" target="_blank">premere un bottone</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordare alla Binetti e agli altri assenti le presenze continue &#8211; molto spesso determinanti &#8211; dei vecchietti senatori a vita Ciampi e Rita Levi Montalcini  nella passata legislatura, è un esercizio sprecato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altra assenza era quella di <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d302902&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302902&amp;Nominativo=PORTA%20Fabio" target="_blank">Fabio Porta</a> che si <a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/87080/porta_partecipa_in_brasile_ai_congressi_dei_circoli_pd_di_san_paolo_porto_alegre_curitiba_e_rio_de_janeiro" target="_blank">trovava in Brasile</a> per presentare nei locali circoli del PD la mozione Bersani. Gli eccezionali risultati conseguiti in terra carioca gli hanno fatto <a href="http://www.fabioporta.com/it/notizie/notizie.asp?noticias=335&amp;Classe=Noticias" target="_blank">affermare</a> trionfalmente che : &#8220;<span><em>I congressi  si stanno rivelando una straordinaria opportunità per riprendere quel cammino di costruzione del PD nel mondo che ha stentato a decollare negli ultimi due anni; interpreto anche in questo senso la forte vittoria della mozione Bersani</em>&#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span> Musica, questa, per le orecchie di Bersani, il sempre più probabile futuro segretario del PD. Ora egli sarà più tranquillo perché avrà la concreta possibilità di far ripartire dai circoli brasiliani, fra samba e maracas, il rilancio del partito in un quadro di radioso futuro per la sinistra italiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Olè !<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><br />
</span></p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1501" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/" title="La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è">La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/01/2010/dalema-e-la-sicurezza/" title="D&#8217;Alema e la sicurezza">D&#8217;Alema e la sicurezza</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/con-berlusconi-nel-calderone/" title="Con Berlusconi nel calderone">Con Berlusconi nel calderone</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/lo-equilibrismo-del-partito-democratico/" title="L&#8217;equilibrismo del Partito Democratico">L&#8217;equilibrismo del Partito Democratico</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/" title="Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;">Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/" title="Le primarie del PD">Le primarie del PD</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Famiglia Cristiana: il PD è un Partito o una Babele?</title>
		<link>http://minitrue.it/06/2009/famiglia-cristiana-il-pd-e-un-partito-o-una-babele/</link>
		<comments>http://minitrue.it/06/2009/famiglia-cristiana-il-pd-e-un-partito-o-una-babele/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ottavina Reale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minitrue.it/?p=821</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni passati l'attenzione della stampa si è concentrata sulla risposta, esplicita e dura, che Don Antonio Sciortino Direttore di Famiglia Cristiana ha dato ad un lettore a proposito del comportamento "indifendibile" del Presidente del Consiglio.

Poco o niente è stato invece l'interesse sull'editoriale apparso nello stesso numero del settimanale cattolico e riguardante il Partito Democratico. Un editoriale dall'eloquente titolo "Il diritto di sapere se è un Partito o una Babele". Un peccato perché le analisi e le considerazioni espresse nell'articolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="Ziggurat" href="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/09/babel_zig.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-826" title="Ziggurat" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/09/babel_zig-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nei giorni passati l&#8217;attenzione della stampa si è concentrata sulla <a href="http://www.corriere.it/politica/09_giugno_23/famiglia_cristiana_berlusconi_sciortino_2d1c5536-6009-11de-bd53-00144f02aabc.shtml" target="_blank">risposta</a>, esplicita e dura, che Don Antonio Sciortino Direttore di Famiglia Cristiana ha dato ad un lettore a proposito del comportamento &#8220;indifendibile&#8221; del Presidente del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco o niente è stato invece l&#8217;interesse sull&#8217;<a href="http://www.sanpaolo.org/fc/0926fc/0926fc03.htm" target="_blank">editoriale</a> apparso nello stesso numero del settimanale cattolico e riguardante il Partito Democratico. Un editoriale dall&#8217;eloquente titolo &#8220;Il diritto di sapere se è un Partito o una Babele&#8221;. Un peccato perché le analisi e le considerazioni espresse nell&#8217;articolo<span id="more-821"></span><img title="Continua..." src="http://www.minitrue.netsons.org/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /> fotografano  in maniera forse impietosa ma sostanzialmente corretta l&#8217;attuale situazione del PD come, ad esempio, quando si afferma che &#8220;<span style="color: #000000;"><em>Il Paese avrebbe bisogno di sapere se c’è un’alternativa credibile e invece nel Pd si è aperto un balletto deprimente sui nomi, che non ha nessun significato, se non quello di mostrare un partito che si perde dietro vecchie diatribe piuttosto che aprire una discussione seria sulla sua identità e su cosa proporre agli elettori sui problemi che più assillano il Paese</em></span>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo il testo integrale:<br />
<em><br />
IL PD VERSO IL CONGRESSO: LA LOTTA È SUI NOMI PIÙ CHE SUI PROGRAMMI</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL DIRITTO DI SAPERE SE È UN PARTITO O UNA BABELE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Si accendono vecchie diatribe e un balletto deprimente sui nomi che non hanno alcun significato. A scapito dell’identità del partito.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Ha ragione il presidente della Camera, Gianfranco Fini, quando dice che i nani e le ballerine che affollano la cronaca politica non pongono questioni di Governo, ma hanno a che fare con la questione di fondo di ogni democrazia e cioè la fiducia dei cittadini nella politica e nei suoi rappresentanti.</p>
<p style="text-align: justify;">È imbarazzante per tutti ammetterlo, per qualche verso è persino drammatico, ma se dovessimo votare domani per le politiche ci troveremmo a dover scegliere fra uno schieramento costretto a difendere il proprio leader con difficoltà sempre maggiore e un’opposizione che riesce a galleggiare solo grazie alle disgrazie altrui. Pier Luigi Castagnetti ha sintetizzato la situazione così: «Dobbiamo sperare sempre nelle ragazze del presidente del Consiglio o riusciamo a far credere di essere un partito vero di opposizione che punta a governare il Paese?».</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo un capo del Governo, padrone della sua maggioranza, sia pure in mezzadria con Bossi, che si dibatte in difficoltà sempre maggiori e perde credito all’estero, e un Partito democratico che non è né a vocazione maggioritaria, come disse Veltroni, né tantomeno a vocazione governativa e, infine, non riesce a essere nemmeno opposizione nonostante i tentativi generosi di Franceschini, che pure qualche risultato l’hanno prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Paese avrebbe bisogno di sapere se c’è un’alternativa credibile e invece nel Pd si è aperto un balletto deprimente sui nomi, che non ha nessun significato, se non quello di mostrare un partito che si perde dietro vecchie diatribe piuttosto che aprire una discussione seria sulla sua identità e su cosa proporre agli elettori sui problemi che più assillano il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza che si sia discusso nemmeno per un attimo sulle risposte da dare alla crisi che continua a preoccupare le famiglie, ai drammi sociali della disoccupazione, alle nuove povertà, alle sfide dell’imprenditoria grande, media e piccola sempre più in difficoltà; la settimana scorsa abbiamo letto sui giornali che Bersani si candida a guidare il Pd sostenuto da D’Alema, Enrico Letta e altri, mentre Franceschini punta alla riconferma sostenuto da Fioroni, Marini, Sassoli e altri ancora. Non una parola sui programmi, sulle cose da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">È vero che la nascita del Partito democratico è stata affrettata e che i suoi dirigenti si sono trovati subito di fronte alle elezioni politiche lo scorso anno, a quelle europee quest’anno, mentre già si debbono preparare alle regionali dell’anno prossimo. Ma, a maggior ragione, gli elettori avrebbero il diritto di sapere se il Pd è un partito e non una babele.</p>
<p style="text-align: justify;">I nomi vengono dopo, non prima. La sensazione che si ha di fronte alla proposta di Bersani o a quella di Franceschini è che siano ambedue insufficienti, perché dietro c’è un agglomerato confuso e indeterminato, che non sa da che parte sta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei tre mesi che lo separano dal congresso di autunno, il Pd deve riuscire nell’impresa di convincere gli italiani che, se da una parte – il Centrodestra – le cose non vanno, dall’altra c’è pronta un’alternativa credibile. Per centrare l’obiettivo la condizione è che il congresso sia vero. Franceschini da giovane ha vissuto una vicenda simile, quando la Dc nel 1976 celebrò un congresso durissimo al termine del quale fu eletto per una manciata di voti Benigno Zaccagnini. Fu vera politica, e quando vennero i giorni dell’ira con il sequestro Moro i partiti italiani fecero fronte comune contro lo sfacelo e la disgregazione. Quella era classe dirigente, quella di oggi non sappiamo ancora cosa sia.</p>
 <img src="http://minitrue.it/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=821" width="1" height="1" style="display: none;" /><div  class="related_post_title">- Articoli che potrebbero interessarti:</div><ul class="related_post"><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/le-primarie-del-pd/" title="Le primarie del PD">Le primarie del PD</a></li><li><a href="http://minitrue.it/07/2010/dio-ti-guarda-vestiti-ammodino/" title="Dio ti guarda, vèstiti ammodino !">Dio ti guarda, vèstiti ammodino !</a></li><li><a href="http://minitrue.it/02/2010/la-fine-di-red-tv-e-un-dalema-che-non-ce/" title="La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è">La fine di Red TV e un D&#8217;Alema che non c&#8217;è</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/con-berlusconi-nel-calderone/" title="Con Berlusconi nel calderone">Con Berlusconi nel calderone</a></li><li><a href="http://minitrue.it/11/2009/rutelli-dimettermi-quando-mai/" title="Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;">Rutelli:dimettermi? Quando mai&#8230;</a></li><li><a href="http://minitrue.it/10/2009/pd-funerale-a-rio/" title="PD: funerale a Rio">PD: funerale a Rio</a></li><li><a href="http://minitrue.it/08/2010/la-situazione-e-grave-ma-non-seria/" title="La situazione è grave ma non seria">La situazione è grave ma non seria</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://minitrue.it/06/2009/famiglia-cristiana-il-pd-e-un-partito-o-una-babele/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
