
Dopo l’arresto dell’ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic, accusato di crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aja in particolare per l’assedio di Sarajevo e la strage di Srebrenica, sono diversi i commenti e le prese di posizione. C’è anche quello di Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, che ha detto la sua in diretta durante il programma La Zanzara su Radio 24.
“Non ho visto le prove”, ha affermato riferendosi a quelle contro Mladic. “I patrioti sono patrioti e per me Mladic è un patriota”, ha aggiunto, “quelle che gli rivolgono sono accuse politiche”. Dopo aver espresso la sua perplessità sul Tribunale dell’Aja, per il quale ha “una fiducia di poco superiore allo zero”, così ha continuato: “i serbi avrebbero potuto fermare l’avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare”. “Sto parlando di tutti i serbi, compreso Mladic”, ha spiegato, “io comunque andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà”.
fonte: Uaar – immagine: genocidio di Srebrenica, fossa comune scoperta dopo 15 anni



ANTEFATTO
E dunque ce l’ha fatta. Di chi parliamo? Ma di Renzo Bossi figlio del leader leghista Umberto che, rispondendo alla domanda di un giornalista se considerasse Renzo il suo Delfino politico, preferì soprannominarlo
L’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio aveva chiesto alla Commissione Europea di impugnare la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo contraria alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. La richiesta è stata respinta da Jacques Barrot, commissario europeo con delega alla Giustizia, alla Sicurezza e alla Libertà, secondo il quale la competenza sui simboli religiosi appartiene ai paesi membri, e che la valutazione della congruità delle normative nazionali con i trattati internazionali riguarda invece il Consiglio d’Europa e la Corte di Strasburgo.
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