mag 272011
 

Dopo l’arresto dell’ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic, accusato di crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aja in particolare per l’assedio di Sarajevo e la strage di Srebrenica, sono diversi i commenti e le prese di posizione. C’è anche quello di Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, che ha detto la sua in diretta durante il programma La Zanzara su Radio 24.

Non ho visto le prove”, ha affermato riferendosi a quelle contro Mladic. “I patrioti sono patrioti e per me Mladic è un patriota”, ha aggiunto, “quelle che gli rivolgono sono accuse politiche”. Dopo aver espresso la sua perplessità sul Tribunale dell’Aja, per il quale ha “una fiducia di poco superiore allo zero”, così ha continuato: “i serbi avrebbero potuto fermare l’avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare”. “Sto parlando di tutti i serbi, compreso Mladic”, ha spiegato, “io comunque andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà”.

fonte: Uaarimmagine: genocidio di Srebrenica, fossa comune scoperta dopo 15 anni

feb 222011
 

Con la retorica impositiva del Risorgimento non vorrei che statue e targhe dedicate a Garibaldi corressero pericoli“. Lo ha detto l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, ospite della trasmissione KlausCondicio.

Per la nostra gente l’Unita’ d’Italia ricorda soprattutto le tasse, gli sprechi, le pensioni facili, tutta quella porcheria. Considerato che stiamo uscendo con difficolta’ da una crisi finanziaria – aggiunge Borghezio – festeggiare significa non avere senso di responsabilita’ e dell’interesse generale“.

L’eurodeputato leghista ipotizza anche possibili ”conseguenze negative e pericolose che forse non siamo nemmeno in grado di evitare. Non vorrei che con questa ‘risorgimentalite’ qualcuno dei troppo numerosi monumenti e targhe dedicati in tutto il Paese a Garibaldi subisse qualche pericolo“.

Borghezio ha concluso il suo intervento sostenendo che “Garibaldi entrò a Napoli scortato dai mafiosi e dai camorristi. Per questo andrei a fucilarne il cadavere e non certo a celebrarlo, mi si perdoni la provocazione“.

Ci spiace Borghezio, ma il momento del perdono è finito. Anche quello che, con un misto fra compassione e commiserazione, di solito si riserva agli spudorati.

nov 182010
 

C’è la Lega della politica romana, della tanto disprezzata politica di palazzo:

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl che consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori a un anno. Il provvedimento, definito ‘svuota carceri’ per tamponare la situazione di sovraffollamento nei penitenziari, e’ gia’ stato approvato alla Camera e diventa legge. Hanno votato a favore Pdl, Lega Nord e Fli, si sono astenuti Pd, Idv e Udc. Ne beneficeranno, entro il 31 dicembre 2013, quei detenuti a cui mancano 12 mesi per completare il periodo di detenzione. (ANSA, 17 novembre 2010)

E c’è la Lega padana, quella dura e pura:

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Il Miglio Verde

 di - 30 settembre 2010  1 Risposta »
set 302010
 

ANTEFATTO

Maggio – Agosto 1994.

Gianfranco Miglio, giurista e ideologo della Lega Nord il 17 maggio dichiarò:

“Il governo [il primo governo Berlusconi di cui la Lega Nord fa parte, n.d.r.] ha un programma demenziale. Questa è roba da restaurazione”.

Secca fu la replica di Umberto Bossi:

“Poveraccio, vecchio fuori di testa che fa un putiferio perché non gli han dato la poltrona”.

Finita qua? Per niente. Gianfranco Miglio ribattè con:

“Bossi è un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore, lo schiaccerò come una sogliola [...] Se mi si ripresenta lo caccio a pedate nel sedere [...] Un botolo ringhioso attaccato ai pantaloni di Berlusconi [...] Se gli dicessero che, per entrare nella stanza dei bottoni, deve travestirsi da donna, correrebbe a infilarsi la gonna e a darsi il belletto”.

Umberto Bossi ebbe a dire l’ultima con la finezza che lo ha sempre contraddistinto:

“Me ne fotto delle minchiate di Miglio [...] Arteriosclerotico, traditore. Ideologo? No, panchinaro [...] Una scoreggia nello spazio”.

I FATTI

Settembre 2010.

Ad Adro (Brescia) l’ amministrazione comunale a maggiornaza leghista inaugura, sindaco in testa, il Polo Scolastico intitolato alla memoria di  Gianfranco Miglio.

LA DOMANDA

Cosa ci siamo persi?

fonte: L’Espresso

mag 022010
 

Alberto Manzi, il Maestro di "Non è mai troppo tardi"

Dopo l’innegabile successo elettorale della Lega Nord – l’ennesimo a dire il vero – si è tanto parlato su come il partito di Umberto Bossi lavori in mezzo alla gente ascoltandone gli umori eportandoli nella propria linea politica. Ma con quali strumenti la Lega sistemizza il successo conseguito e, sopratutto, forma i propri quadri locali? Ricordate la Scuola delle Frattocchie di togliattana memoria? Niente a che vedere. Alla Lega sono spicci, si va per corsi serali spiegando ai partecipanti (che dovranno riportare la lezione nelle loro sezioni) chi sono Alberto da Giussano e Carlo Cattaneo. Il giornalista Philippe Ridet ha partecipato ad una di queste riunioni formative serali e ne ha tratta una corrispondenza pubblicata sul quotidiano francese Le Monde. Lo riportiamo nella traduzione curata da Italiadall’Estero.

Corsi serali alla lega Nord.

«A mezzanotte in punto la vicina del piano di sopra ne aveva abbastanza. Qualche sonoro colpo sulla porta di ferro della sede della sezione ovest della Lega Nord a Milano, e il secondo degli “incontri federalisti”, organizzato giovedì 22 aprile dal partito anti-immigrati, si è concluso. I partecipanti, circa un centinaio, avrebbero continuato ancora per un po’, ma il moderatore ha spedito tutti a casa propria. Continue reading »

feb 022010
 

E dunque ce l’ha fatta. Di chi parliamo? Ma di Renzo Bossi figlio del leader leghista Umberto  che, rispondendo alla domanda di un giornalista se considerasse Renzo il suo Delfino politico, preferì soprannominarlo Trota.

Ma, si sa, i figli sono piezz’e core a tutte le latitudini ed ecco allora che il Consiglio federale della Lega Nord ha ufficializzato la candidatura di Renzo Bossi nella circoscrizione di Brescia per l’elezione al Consiglio Regionale della Lombardia.

Imperdibile la dichiarazione del sen. Roberto Castelli: ” Un atto di coraggio. Presentarsi a poco più di vent’anni di fronte agli elettori è difficile, mi tolgo il cappello“.

Ovviamente del tutto sconosciuto nel vocabolario di Castelli il termine nepotismo.

dic 182009
 

L’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio aveva chiesto alla Commissione Europea di impugnare la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo contraria alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. La richiesta è stata respinta da Jacques Barrot, commissario europeo con delega alla Giustizia, alla Sicurezza e alla Libertà, secondo il quale la competenza sui simboli religiosi appartiene ai paesi membri, e che la valutazione della congruità delle normative nazionali con i trattati internazionali riguarda invece il Consiglio d’Europa e la Corte di Strasburgo.

La Commissione, per Barrot, “non può agire se non nell’ambito di applicazione del diritto europeo” e le leggi nazionali sui simboli religiosi negli edifici pubblici “competono ai paesi membri“.

La richiesta di Borghezio era stata sostenuta anche da esponenti del Partito Popolare Europeo tra i quali Magdi Allam e Carlo Casini. Contrari si sono dichiarati gli eurodeputati dei gruppi liberaldemocratico e della sinistra democratica.

fonte: Leggo

dic 152009
 

Ignazio La Russa: “Non leveremo il crocifisso. Possono morire! Il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola. Possono morire! Possono morire loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla”. Guarda video

Renato Brunetta: “Alla sinistra ‘per male’ dico: vadano pure a morire ammazzati”. Guarda video

Gabriella Carlucci: “Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a Facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola, glielo auguro”. Guarda video

Giancarlo Gentilini: ” Voglio la rivoluzione contro i nomadi e gli zingari… ho distrutto due campi nomadi”. Guarda video

Mario Borghezio: “Noi che siamo celti e longobardi e non siamo la merdaccia levantina o mediterranea..noi la padania bianca e cristiana”. Guarda video

Fabrizio Cicchitto: “A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-Espresso, da quel mattinale delle procure che è Il Fatto, da una trasmissione televisiva condotta da Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio; da alcuni Pubblici Ministeri che hanno nelle mani alcuni processi fra i più delicati sul terreno fra il rapparto mafia-politica e che nel contempo vanno nei vai talkshow televisivi a demonizzare Berlusconi. Da un partito, l’Italia dei Valori, il cui leader Di Pietro sta in questi giorni evocando la violenza quasi voglia tramutare lo scontro politico durissimo in atto in guerra civile fredda e poi questa in qualcosa di più drammatico”. Guarda video

nov 172009
 

Abbiamo già parlato dell’eurodeputato leghista Mario Borghezio e delle sue simpatie per la destra identitaria europea, in particolare per il blocco identitario alla cui Convenzione dello scorso ottobre la Lega Nord ha partecipato proprio con Borghezio.

Sempre in Francia, lo scorso 11 novembre, si è tenuta la terza giornata di Synthése Nationale un Forum del pensiero dell’estrema destra francese che ha visto riunite formazioni – alcune esigue, altre più cospicue – deluse dalla politica troppo “morbida” del Front National di Jean-Marie Le Pen. Ed è tutto dire.

Al Forum ha partecipato l’italiano Gabriele Adinolfi già appartenente ad Avanguardia Nazionale e Lotta di Popolo e fondatore negli anni ’70 di Terza Posizione un movimento politico della destra radicale. E Borghezio? L’eurodeputato – che era stato invitato – non ha partecipato ma ha inviato questo  significativo messaggio di saluto nel quale riconosce la “lotta” di queste formazioni come sua:

Chers Amis, Je vous remercie pour votre invitation. Je regrette de ne pas pouvoir être des vôtres à cette 3ème journée de Synthèse nationale au Forum de Grenelle à Paris. Je vous adresse mes meilleurs vœux de réussite pour votre lutte de résistance, qui est aussi la mienne“. (Cari Amici, grazie per il vostro invito. Mi spiace non poter essere presente a questa terza giornata della Synthése National al Forum di Grenelle a Parigi. Vi prego voler gradire i migliori auguri per la vostra lotta di resistenza, che è anche la mia).

A quando il cambio di camicia da verde a nera?

fonte: l’ Anticomunitarista di Daniele Sensi.

Razza padana

 di - 22 ottobre 2009  1 Risposta »
ott 222009
 

«Le razze umane esistono. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi.» «È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti.»

Questo era quanto veniva riportato nel Manifesto della razza pubblicato il 5 agosto 1938 sulla rivista fascista “La difesa della razza“. Manifesto che fornì le premesse teoriche per l’introduzione in Italia delle vergognose leggi razziali del settembre ’38 e del giugno ’39. Un richiamo storico doveroso che  ci porta direttamente alla notizia che vogliamo trattare.

Esiste dunque una rivista francese di estrema destra, “Le Choc du Mois” – fondata nel 1987 da François Brigneau già collaborazionista dei nazisti – che propugna (qua la copertina) tesi simili a quelle a suo tempo esposte dal Manifesto della razza. Questa rivista risulta essere partner della Convention identitaire che si è tenuta il 18 e 19 ottobre in Francia.

La Convention identitaire riunisce annualmente le formazioni della destra identitaria europea, alcune delle quali dichiaratamente razziste e xenofobe, altre che si richiamano ai valori del più intransigente integralismo cattolico, altre ancora neo-fasciste. Al suo convegno del 17 e 18 ottobre  l’ospite d’onore era l’eurodeputato leghista Mario Borghezio che non ha presenziato a titolo personale bensì quale rappresentante ufficiale della Lega Nord che, insieme al suo Movimento dei giovani padani, aderisce alla Convention identitaire.

Sulla natura xenofoba, razzista e fascista di Borghezio non avevamo dubbi, non fosse altro per le sue pubbliche prese di posizione. Quel che ci preoccupa è invece la doppia natura della Lega Nord che in Italia governa, mentre in Europa flirta con i movimenti xenofobi e neo-fascisti.

Per avere maggiori dettagli sulla galassia identitaria europea è interessante questo video realizzato dalla TV francese Canal Plus dove, tra l’altro, si parla proprio di Borghezio e della Lega Nord come punti di riferimento per il movimento identitario europeo.