set 192009
 

Nel nostro precedente articolo «Brunetta e l’Espresso» avevamo segnalato il caso del tutto anomalo del ministro che si avvale del sito istituzionale del ministero per rispondere alle critiche di un organo d’informazione. Del caso la rete ne ha parlato diffusamente. Riportiamo oggi una valutazione del fatto apparsa sul quotidiano svizzero online LaNotizia.ch a firma di Luca Spinelli.

Italia, le ragioni di un presente senza libertà.

«La nazione è alle prese con una crisi senza precedenti della libertà di stampa, del sistema istituzionale, e dell’economia. Ma restano poche le reazioni e le critiche». Continue reading »

set 162009
 

Diritto di replica. Così si chiama quel diritto che a tutti – semplice cittadino o ministro – spetta per legge. L’art. 8 della legge 47/1948 così recita:

il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”.

Al ministro Brunetta, evidentemente, la garanzia offertagli dalla legge non basta se ha ritenuto di dover controbattere ad un servizio pubblicato dall’Espresso avvalendosi del sito istituzionale del Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’innovazione.

Prassi curiosa, forse innovativa per Brunetta, ma sicuramente anomala visto che il sito web ha compiti istituzionali diversi e comunque estranei ad una querelle che investe il titolare del dicastero con un organo di stampa.

Sito web pubblico. Pagato dal contribuente.

lug 162009
 

Un lancio dell’Ansa ci dice che il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha annunciato che tra qualche mese avremo tutto il panorama dei dirigenti della P.A. centrale e periferica online. Da settembre troveremo in rete stipendi, e-mail, numeri di telefono, tassi di assenteismo negli uffici. Il ministero inoltre inviera’ alla Corte dei Conti, affinche’ verifichi, i dati sui compensi di tutti i rappresentanti che guidano i consorzi e le societa’ partecipate dalla P.A. e pubblicati ieri online.

Tutto sommato ci pare una lodevole iniziativa ma, giusto per uniformarci, noi mettiamo online la produttività di Brunetta sia come parlamentare italiano, sia come parlamentare europeo (della passata legislatura).