Una proposta per Brunetta
stampa articolo
Il ministro Brunetta ha deciso di proporre al Direttore generale della Rai Masi che, nei titoli di coda di una trasmissione, siano inseriti anche i compensi dei giornalisti e dei conduttori. Ma perchè solo di loro? Vista la qualità dei programmi che invade le case degli italiani dovremmo sapere anche i compensi di tutti coloro che contribuiscono allo scempio. televisivo. E quindi anche quelli delle veline, del gobbista, della truccatrice, dell’addetto alle pulizie, ecc.
Titoli di coda seguitissimi perchè infarciti di codici fiscali, di partite Iva, di modelli 740; altrui naturalmente. L’esaltazione ed il trionfo del vouyerismo fiscale perchè, diciamocelo francamente, chi di noi non ha tentato almeno una volta nella vita di capire le possibilità economiche dell’apparente dimesso e grigio vicino, incrociato casualmente a Forte dei Marmi alla guida di un Cayenne?
Ma, caro ministro, potrebbe fare di meglio. Potrebbe chiedere a Masi di inserire non nei titoli di coda, bensì in quelli di apertura, il grado di assenteismo, il ranking produttivo, il cumulo degli stipendi dei politici – ministri e non – che impazzano, imperversano, tracimano, sparlano, urlano, insultano in tutti i programmi televisivi Raiset.
Pensi, per un attimo, al duplice vantaggio che deriverebbe dall’ ‘impiego di questo escamotage. Un vantaggio per lo spettatore che, una volta letti i titoli di testa, spegnerebbe sdegnato la TV per dedicarsi, che so, ad una lettura, ad una passeggiata tonificante, oppure ad una semplice e tranquilla chiaccherata in famiglia. E al consistente risparmio per la Rai derivante dalla cancellazione di trasmissioni oramai senza più seguito.
- 4 dicembre 2009

Scrivi il tuo commento