Attenti a quei 22
Il Consiglio Regionale dell’Abruzzo nella seduta dello scorso 3 marzo ha rigettato una risoluzione proposta dalla minoranza affinché la Regione fosse dichiarata denuclearizzata. Di fatto, se la risoluzione fosse stata approvata, la Regione Abruzzo non avrebbe potuto dare in futuro la sua disponibilità all’insediamento di nuove centrali nucleari.
La delibera è stata respinta con 22 voti contrari , 13 quelli a favore e con ben 10 assenti ( e queste assenze offrirebbe altri spunti di riflessione; a noi sicuramente, al Ministro della Funzione Pubblica impegnato nella caccia a chi fa la spesa forse meno).
Ora saremmo curiosi di domandare a quei 22 consiglieri regionali se, sulla scorta di ciò che è tragicamente avvenuto, sarebbero ancora disposti a votare contro il provvedimento di denuclearizzazione regionale. Un voto che, siamo certi, è stato da loro intimamente motivato anche sulla scorta di un attento studio di una vasta documentazione scientifica internazionale in materia.
Ma se per caso, adesso, fossero stati colti da qualche dubbio vorremmo porre loro una seconda domanda; e cioè se siano disposti a votare una delibera regionale intesa a chiedere al Governo che i fondi destinati alla costruzione di future centrali nucleari siano invece destinati alla ricostruzione degli edifici distrutti – ed alla messa in sicurezza degli altri – con tecniche costruttive “giapponesi”.
Ma di una cosa siamo certi: che entrambe le domande non avranno risposta.
- 8 aprile 2009
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