Consulta e matrimoni gay

 Posted by on 21 Aprile 2009  Add comments
Apr 212009
 

Dopo l’intervento della Corte Costituzionale in materia di fecondazione assistita, che ha giudicato parzialmente illegittima la legge 40, la Consulta potrebbe nuovamente pronunciarsi in una materia che tocca etica e diritto, ovvero il matrimonio di coppie omosessuali.

Questo nasce dal ricorso di una coppia gay  avverso il rifiuto del Comune di Venezia alla pubblicazione delle loro nozze. Il Tribunale ordinario di Venezia ha infatti rimesso alla Consulta ( qui l’ordinanza di rinvio ) il problema ponendo in evidenza,  a suo parere,  il vuoto normativo  esistente in tema di unioni tra persone dello stesso sesso, e sollevando il fatto che tale vuoto vìola quattro principi costituzionali: parità, uguaglianza, diritto alla famiglia e potestà legislativa ( art.2, 3, 29, 177-comma primo-  della Carta Costituzionale).

Già immaginiamo il petulante coro accusatorio dei politici di ogni schieramento quando la Suprema Corte emetterà la sentenza (qualunque essa sia) contro l’invadenza della Magistratura su temi legati alla sfera dell’etica. Ma ci preme  ricordare loro che ben due esecutivi – il passato di centro- sinistra e l’attuale di centro-destra – nulla hanno fatto per regolamentare, come si conviene ad uno stato laico e moderno, una materia così delicata.

Per quanto ci riguarda confidiamo in un pronunciamento costituzionale che sia favorevole ai ricorrenti.

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