set 092009
 

Ringraziamo Costantino della Gherardesca per averci concesso la possibilità di pubblicare questo suo articolo del 29 agosto.

“Chi è più abile con la censura?”

Quattro anni fa sono stato richiamato a La7 dopo che avevano ricevuto delle proteste da parte dell’Avvenire sul mio conto. Per delle battute. C’era anche una lagna da parte di Famiglia Cristiana, ma l’ho rimossa in quanto il solo nome del settimanale congiura immagini di vecchie in ciabatte che mi deprimono. Ero in pieno odio verso la stampa Cattolica, reduce dal referendum sulla ricerca scientifica e la fecondazione assistita per il quale la Chiesa aveva mostrato il potere facendo scattare centinaia di leccaculo.

Adesso – alla luce dello scandalo “Berlusconi vs Repubblica” e “Feltri vs Boffo” – gran parte della stampa di sinistra difende il Vaticano sin verguenza; quasi tutti eccetto il Manifesto dove un ottimista, Gianpasquale Santomassimo, annuncia che stiamo uscendo dal Cristianesimo. Me lo auguro.

Giornalisti e politici dichiarano che il modo in cui Berlusconi sta cercando di tappare la bocca a Repubblica è “inaudito”, il primo nella storia d’Italia. Ovviamente concordo che Repubblica dovrebbe scrivere quello che vuole, anche sul Papa magari : la libertà di stampa è fondamentale per noi occidentali. Berlusconi dovrebbe lasciar perdere.

Ma, per quanto io abbia sempre votato a sinistra e sostenuto cause progressiste, vorrei ricordare che chiunque ha detto la sua sul Cavaliere (albeit con ingiuste conseguenze spiacevoli ai tempi di Luttazzi)  mentre i pochi che hanno osato parlare male della Chiesa nei media sono stati messi a tacere da chi gli stava accanto prima ancora che arrivassero gli avvocati della controparte.  Non c’è par condicio che protegga l’opinione anticlericale.

La Chiesa, più di Berlusconi e molto più di Feltri, tappa la bocca a chiunque dai tempi del concordato. La Chiesa offre sepolcri alla Banda della Magliana. La Chiesa ha sostenuto i politici mafiosi nonché i mafiosi stessi, quando Berlusconi ancora cantava sulle navi. La Chiesa, inoltre, richiede che le nostre morti siano dolorose e che le donne non abbiano potere decisionale sul proprio corpo. La Chiesa ha spinto la destra e gran parte della sinistra a contrastare le unioni civili fra omosessuali.

Certo i “businessmen” di destra sono il male, ed è atroce che i loro affarucci condizionino le nostre vite. Ma dopo poco i businessmen muoiono assieme alla loro ideologia passeggera : basta che il mercato richieda qualcosa di nuovo.  La  loro censura, in confronto a quella della Chiesa e dei suoi alleati,  fa ridere.  Un paio di puttanieri non sono nulla in confronto a palazzi millenari pieni di froci inaciditi (praticanti e non).

Costantino

 

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