Il Vaticano e gli abusi nella chiesa irlandese

di: laredazione

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Sono crimini odiosi. Indicherò con chiarezza le iniziative da prendere“. Queste le parole pronunciate da Benedetto XVI a proposito degli abusi sessuali e fisici emersi dal rapporto statale redatto dalla Child Abuse Commission irlandese. Parole dette pochi giorni fa in occasione di una riunione in Vaticano con il presidente della Conferenza episcopale irlandese e l’arcivescovo di Dublino.

Il rapporto non è di questi giorni, ma del maggio di quest’anno; ci domandiamo perchè solo adesso Benedetto XVI usi finalmente parole di netta e ferma condanna verso una chiesa, qualle irlandese, che si è macchiata di turpi crimini. La relazione finale  della Child Abuse Commission,  scaturisce da un  lavoro durato nove anni – la commissione statale fu  istituita nel 2000 – dal quale emergono abusi e violenze perpetrati nei confronti di minori a partire dagli anni ’30 e fino ai giorni nostri. Una relazione di 3.500 pagine e con oltre mille testimoni , ormai adulti, che hanno subito vessazioni, percosse, umiliazioni, stupri, violenze sessuali continuate, fustigazioni pubbliche. Tutto questo per mano di suore e sacerdoti cattolici a cui erano affidati mentre frequentavano i collegi e le scuole pubbliche.  Nella conclusione la commissione parla di abusi endemici negli istituti per ragazzi e di terrore giornaliero per i ragazzi che li frequentavano.

In alcuni casi si era arrivati allo sfruttamento del lavoro minorile, quasi una schiavitù. Il rapporto riferisce che nelle scuole industriali “La natura dell’educazione non era una priorità: l’attività di produzione industriale non aveva scopi educativi ma serviva all’economia degli istituti; [...] e il livello di abuso emozionale cui erano sottoposti i bambini disagiati, emarginati e abbandonati da parte del personale tecnico e dei religiosi“. Negli istituti maschili la violenza sessuale era endemica. In quelli femminili ad opera per lo più di custodi o visitatori esterni.

I lavori della commissione hanno trovato la collaborazione solo di alcune congregazioni cattoliche d’Irlanda; altre hanno opposto un rifiuto totale. Ma anche lo stato non viene assolto quando nella relazione si conclude che “l’atteggiamento deferente e sottomesso del dipartimento di Educazione nei confronti delle istituzioni religiose lo ha reso incapace di realizzare un sistema efficace di ispezioni”.

Il rapporto può essere consultato qua. Oppure scaricato da qua (tasto destro -> salva).

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Una Risposta a “Il Vaticano e gli abusi nella chiesa irlandese”

  1. [...] un anno fa avevamo affrontato lo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica irlandese. Centinaia di abusi [...]

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