Se con una mano ti do…
La recente firma del Decreto Bondi, le cui implicazioni e liceità sono qui lucidamente analizzate, implica una futura gabella ad usum SIAE su tutti i supporti dotati di memoria, in quanto potenziali strumenti di registrazione e dunque di creazione di copie private. Gabella che molto probabilmente si riverserà sui prodotti hi-tech in generale, a meno che i produttori, bontà (o disperazione) loro, non scelgano la via dell’”e io pago“. Insomma, attraverso questa gabella io, acquirente di un sistema dotato di memoria (artificiale, è il caso di specificarlo, altrimenti rischiamo di farci tassare il cervello), elargisco a te, artista, un compenso per l’eventuale copia da me o da qualcun altro effettuata delle tue opere. Lo Stato si trasforma in un paladino dell’arte, dunque? Non proprio. Insomma, se con una mano ti do, con l’altra…
- 17 gennaio 2010
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