Manovra finanziaria e Difesa
Mentre in Italia le proposte del governo per ridurre la spesa pubblica contemplano tagli alla scuola, tagli alla ricerca, tagli alla giustizia e tagli a ogni cosa di cui un paese dovrebbe avere cura, in Gran Bretagna – dove David Cameron ha annunciato un progetto di revisione delle spese di assai più ampio respiro e lunga visione – il primo a farsi avanti per concedere sacrifici è il ministro della Difesa. Liam Fox, conservatore, 48 anni, da poco nominato nel nuovo governo Cameron (da cui era stato sconfitto nel 2005 nella corsa per la leadership del partito), ha annunciato oggi tagli “brutali” alle spese militari di un paese che si trova tuttora coinvolto in uno sforzo bellico, in Afghanistan, che è costato la vita a 300 soldati in quasi nove anni.
Il Regno Unito ha in bilancio una spesa di circa 37 miliardi di sterline per la Difesa nell’anno fiscale 2010/2011. Ma alla fine di quest’anno le ambizioni e le cifre saranno drammaticamente riviste. La Reuters parla di un taglio previsto delle spese militari fino al 15% nei prossimi quattro anni (il piano di tagli del governo prevede una riduzione complessiva delle spese dell’11%). Fox chiederà contestualmente che al suo ministero siano allocati fondi per un bilancio decennale: “I tagli devono essere fatti su un piano a lunga scadenza”.
In un nostro recente post avevamo messo in evidenza la contraddizione di una manovra finanziaria che tutto tocca, tranne la voce “armamenti”. Tra l’altro il ministro della difesa Ignazio La Russa si è dimostrato perplesso sul blocco degli stipendi nel pubblico impiego per la parte che riguarda il personale militare che, a suo parere, “non può subire ulteriori sacrifici”.
fonte: Il Post, Reuters UK
- 16 giugno 2010
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